In Val di Rabbi a novembre i larici diventano oro e puoi vedere le cascate di Saènt in pace

La Val di Rabbi è una valle laterale della Val di Sole, in Trentino, dodici chilometri incastonati nel Parco Nazionale dello Stelvio tra i 900 e i 1.400 metri. In estate arrivano le famiglie per le terme e i sentieri. A novembre arriva quasi nessuno, e i larici centenari della Scalinata dei Larici Monumentali sono ancora carichi di aghi dorati. È il momento giusto per capire come funziona davvero questa valle.

Val di Sole-Val di Rabbi - Baite - foliage.4f87e00e

La Val di Sole è uno dei fondovalle trentini più percorsi d’Italia, con il suo treno delle Dolomiti, le sue stazioni sciistiche e i suoi hotel. Eppure a pochi chilometri dal centro di Malè, esiste una valle laterale che funziona con logiche completamente diverse.
Si chiama Val di Rabbi, dura circa dodici chilometri, è abitata da poco più di 1.300 persone distribuite in una manciata di frazioni, e dalla metà di ottobre a fine novembre si trasforma in un posto che vale il viaggio da solo.Alessandro Gruzza.50c33d96

Il motivo sono i larici. Il larice è l’unica conifera europea che perde gli aghi in autunno, e in questo angolo del Parco Nazionale dello Stelvio ce ne sono esemplari che hanno qualche centinaio di anni, cresciuti su terreno roccioso ed esposto ad altitudini tra i 1.800 e i 2.000 metri. In novembre, prima che cadano, gli aghi diventano giallo oro intenso.

La Scalinata dei Larici Monumentali

Il percorso più singolare della valle si chiama Scalinata dei Larici Monumentali e parte dalla Malga Prà di Saènt, raggiungibile a piedi dalla frazione di Còler in circa un’ora seguendo il sentiero 106. Da lì, il percorso segnalato sale per 1,8 km attraverso un bosco di larici antichi su terreno roccioso, con circa 700 gradini in pietra, per un dislivello di 243 metri e un giro ad anello di circa un’ora.val-di-rabbi-autunno-gaudenzio.7ecdb5b9
Molti degli alberi hanno forme contorte, a doppio tronco o ad arco, il risultato di decenni di crescita su terreno povero e ventoso. Alcuni hanno nomi propri. Uno si chiama Grande Arco: due tronchi che si incurvano e si incontrano in alto, come un portale vegetale a quota 1.988 metri. In novembre, con gli aghi ancora dorati e il cielo spesso coperto di nuvole basse, l’effetto è quello di un posto fuori dal tempo.
Prima di partire, è sempre consigliabile verificare le condizioni: il sentiero in novembre può avere tratti con neve o ghiaccio nelle zone d’ombra. Scarponi alti, bastoncini, impermeabile.

Le Cascate di Saènt

L’altra escursione classica della Val di Rabbi è il giro delle Cascate di Saènt: un anello di 8,6 km con 453 metri di dislivello, durata circa tre ore e un quarto, difficoltà media. Il percorso sale tra pascoli alpini e boschi di larici fino alla Cascata Alta, la principale della serie, a circa 1.800 metri di quota.cascate-rabbi
Il bello di fare questa escursione a novembre è pratico oltre che estetico: in estate e in autunno inoltrato il parcheggio di Fontanelle-Còler è chiuso al traffico privato nelle ore centrali e si deve prendere il bus navetta. A novembre il servizio navetta non è più attivo, ma il limite di accesso è revocato: si arriva in auto fino al parcheggio di partenza senza aspettare nessuno.
Il sentiero passa anche vicino alla Scalinata dei Larici Monumentali, quindi è possibile combinare i due percorsi in una giornata sola, organizzando bene i tempi.

Il ponte sospeso e Malga Fratte

Per chi cerca qualcosa di diverso, la Val di Rabbi ha anche un ponte sospeso nei pressi di Malga Fratte, a circa 60 metri di altezza sopra il torrente. Il percorso che ci porta è breve e adatto alle famiglie, con il ponte che attraversa il Ragaiolo su struttura metallica.
Non è il tipo di ponte tibetano da brivido da record di altezza, ma l’effetto visivo sul canyon sottostante funziona bene anche in novembre quando la vegetazione è spoglia e la gorgia è più visibile.

Cultura_Molino-Ruatti_Ph-Tommaso-Prugnola_2All’ingresso della valle si trova il Molino Ruatti (foto sopra, )un mulino storico funzionante con una casa di fine Ottocento annessa. Visite guidate vengono organizzate da un’associazione locale. È un posto piccolo, ma utile per capire che la Val di Rabbi non è sempre stata solo una meta escursionistica: era una valle di lavoro, con un’economia di sussistenza e qualche eccentricità aristocratica legata alle terme.

Le Terme di Rabbi e la fonte di Maria Teresa

A Rabbi Fonti, nella parte bassa della valle, si trovano le Terme di Rabbi: uno stabilimento che sfrutta una sorgente d’acqua ferruginosa e carbonica nota fin dall’antichità. La fonte era la preferita dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria — il che dice molto sull’importanza che questo posto aveva nell’Europa del Settecento, prima che il turismo di massa rendesse il Trentino accessibile a tutti.Val di Rabbi, bosco e torrente. Ronny.202d107f
Le terme sono aperte da fine maggio a fine settembre, quindi a novembre sono chiuse. Ma il Centro Visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio a Rabbi Fonti resta un buon punto di orientamento per capire la valle prima di salire.

Come arrivare

In auto da Trento si percorre la SS43 verso Cles e poi la SS42 in Val di Sole fino a Malè, da lì si sale per la strada provinciale verso Rabbi. Da Milano si arriva via A22 uscita Trento nord, poi la SS43. Il viaggio da Milano è di circa due ore e mezza.
In treno, la Ferrovia Trento-Malè è una delle linee secondarie più sceniche del Trentino: collega Trento con Malè in circa un’ora e mezza. Da Malè, l’autobus B640 porta fino alla fermata di Somrabbi, nella parte alta della valle. Le frequenze in novembre sono ridotte: meglio verificare gli orari prima.

Quando andare a novembre

La seconda e terza settimana di novembre sono il momento di maggior interesse per i larici: gli aghi sono ancora in larga parte sugli alberi alle quote più basse, mentre in quota si trovano già alberi spogli ma con una luce autunnale che valorizza la forma dei tronchi.
Dalla quarta settimana in poi le probabilità di neve aumentano e alcuni sentieri diventano impraticabili senza attrezzatura adatta.malghe-val-rabbi
Le temperature a novembre in valle oscillano tra i 3 e i 10 gradi di giorno alle quote escursionistiche. La luce tramonta prima delle 17:30: organizzarsi di conseguenza.

Foto valdirabbi.com, visittrentino.info, visitvaldisole.it

Leggi anche
Novembre nei boschi italiani: quattro posti dove l’autunno dura ancora e si cammina quasi soli
Pescocostanzo in Abruzzo: il borgo medievale a 1.395 metri tra merletti, faggete e la Majella
Vidor tra i vigneti autunnali: il Veneto che cambia colore e non lo dice a nessuno

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...