Sembra un posto da fiaba, invece nasconde una leggenda da brividi: il magnifico Castello di Reichenstein

Affacciato sul Reno, tra vigneti e antiche fortificazioni, questo castello tedesco custodisce storie di assedi, amori contrastati e misteriose apparizioni, oltre a splendide sale ricche di tesori

Castello di Reichenstein in Germania

Le colline ricoperte di vigneti (che in questo periodo sono più belle che mai) si affacciano sulle acque del Reno, mentre un intreccio di torri merlate, mura di pietra e tetti spioventi domina uno dei paesaggi più romantici della Germania. Alzando lo sguardo verso lo sperone roccioso che sovrasta il piccolo paese di Trechtingshausen, infatti, si nota una struttura che pare uscita dalla pagine di un libro per bambini. Quello è il Castello di Reichenstein, che però è protagonista di vicende decisamente meno rassicuranti di quanto suggerisca la sua architettura.

Siamo nella Renania-Palatinato, lungo il tratto del fiume conosciuto con il nome di Valle del Medio Reno Superiore, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO. A renderlo particolare è soprattutto la sua posizione: direttamente su una sporgenza rocciosa a ridosso del fiume, anziché sulla sommità di un rilievo distante dal fiume.

Visto dal basso, sembra quasi che le mura crescano dalla montagna stessa. Avvicinandosi all’ingresso, invece, rivela un carattere diverso, fatto di cortili, passaggi in pietra, ambienti aristocratici e tracce di un passato attraversato da distruzioni e ricostruzioni.

La leggenda dell’uomo senza testa (e non solo)

Un posto così eccezionali non poteva di certo non essere avvolto da curiose storie popolari. Tra le più famose c’è la leggenda dell’uomo senza testa, legata all’assedio del 1282. Il protagonista è Dietrich von Hohenfels, signore dei cavalieri briganti, che avrebbe supplicato Rodolfo d’Asburgo di risparmiare i suoi 9 figli. Il sovrano avrebbe accettato soltanto a una condizione terribile: dopo la decapitazione, sarebbero stati salvati i ragazzi che il corpo del padre fosse riuscito a superare.

Castello di Reichenstein, Germania

Stando al racconto, accadde oerò qualcosa di impossibile. Il cavaliere, ormai privo della testa, riuscì ad avanzare davanti a tutti e 9 i figli prima di crollare al suolo. Impressionato dall’episodio, il re avrebbe mantenuto la promessa.

Un’altra storia racconta di un giovane cavaliere innamorato di una ragazza del vicino Castello di Rheinstein. Quando lo zio tentò di sottrargli la promessa sposa, un cavallo bianco consentì alla fanciulla di fuggire e raggiungere Reichenstein, salvando così il loro amore.

Persino Victor Hugo contribuì all’alone di mistero: durante un viaggio lungo il Reno, raccontò di aver individuato tra le rovine una misteriosa lastra tombale raffigurante un cavaliere senza testa. Ma di quella pietra, successivamente, si persero le tracce.

Visita al Castello di Reichenstein

Oltrepassato l’ingresso, il percorso conduce attraverso ambienti che conservano arredi storici, dipinti, oggetti d’arte e testimonianze della famiglia Kirsch-Puricelli. Tra gli spazi più interessanti ci sono senza dubbio la Sala dei Cavalieri, la biblioteca, il salone e la sala della musica. Mobili antichi, arazzi, ritratti e decorazioni restituiscono l’atmosfera delle residenze nobiliari tra il XIX e l’inizio del XX secolo.

Reichenstein, Germania

Particolarmente suggestiva è la raccolta di armature e armi storiche, affiancata da trofei di caccia provenienti da diversi continenti. Merita attenzione anche la cappella del castello, caratterizzata dall’architettura neogotica e dalla presenza di opere religiose di epoche differenti.

Al suo interno si trovano sculture tardogotiche, paramenti barocchi e una pala d’altare risalente al XVI secolo. Proseguendo attraverso i cortili e gli spazi esterni, lo sguardo incontra archi, torri e mura che incorniciano scorci sempre diversi del paesaggio circostante.

Attualmente il Reichenstein ospita un museo visitabile anche con audioguida in tedesco e inglese. Per i più piccoli è stata realizzata un’area dedicata ai cavalieri, con costumi, armature da indossare, un cavallo di legno e attività interattive.

Il complesso comprende inoltre un boutique hotel ricavato negli ambienti storici e il ristorante Puricelli, con una terrazza affacciata sulla valle. La possibilità di pernottare all’interno della struttura aggiunge una dimensione particolare alla scoperta di questa antica residenza.

Fuori dalle mura, il paesaggio del Medio Reno riesce a emozionare: sentieri che attraversano boschi e versanti coltivati permettono di osservare la fortezza da prospettive differenti, soprattutto lungo il RheinBurgenWeg, il percorso escursionistico che collega numerosi castelli della riva sinistra del fiume.

Castello di Reichenstein sul fiume Reno

Durante l’autunno, tra le altre cose, i vigneti che ricoprono le colline assumono sfumature dorate e rossastre, mentre la luce del pomeriggio mette in risalto le superfici irregolari delle mura.

Foto Canva

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