Attività motoria vicino a casa: cosa significa? Ce lo spiega un avvocato di diritto sportivo

Attività motoria vicino a casa: cosa significa? Ce lo spiega un avvocato di diritto sportivo

Attività motoria vicino a casa cosa significa? Ce lo siamo fatti spiegare da un avvocato penalista, esperto in diritto dello sport, che ha chiarito quali sport praticare (e come) in quarantena. Siamo infatti tutti stanchi della quarantena, di non poter uscire a fare sport all’aria aperta. Stanchi di leggere tutti i giorni informazioni incoerenti e discordanti, di scoprire che la politica ci chiede di fare oggi una cosa e domani l’esatto opposto. Stanchi di vedere gente che corre o che pedala mentre noi ci sentiamo in obbligo di rimanere chiusi in casa. Prenderanno una multa? Verranno denunciati? Ne valeva la pena? E se vado a correre al mattino all’alba? Siamo stanchi soprattutto di non sapere cosa è giusto e come comportarci. La soluzione migliore per dipanare ogni dubbio – l’unica, in realtà – è andare alla fonte. Così abbiamo interpellato l’avvocato Guido Camera del Foro di Milano, penalista ed esperto in diritto dello sport.

Attività motoria vicino a casa: cosa significa? Ce lo spiega un avvocato di diritto sportivo

Le delibere regionali parlano genericamente di “attività fisica” o “attività motoria”. Esiste una definizione giuridica di “attività fisica”?

“Non esiste una definizione della legge per l’attività fisica ma ci sono delle indicazioni di carattere generale che si trovano anche sul sito del Ministero della Salute. Il concetto di attività fisica e di attività motoria sono coincidenti e consistono in un movimento che comporta un dispendio energetico superiore a quello che avremmo in condizioni di riposo. Anche camminare per andare a fare la spesa è un’attività fisica. Cosa diversa è l’esercizio fisico che è un’attività fisica superiore e strutturata. Se vogliamo chiarire cosa possiamo e non possiamo fare oggi, consideriamo che all’interno della definizione di attività fisica rientrano anche gli esercizi sportivi, cioè tutte le attività diverse dal mero riposo”.

Si parla anche di jogging e di running. Qual è la differenza da un punto di vista legale?

“Nessuna. È chiaro che il jogging è un’attività atletica a tutti gli effetti che richiede allenamento. Diciamo che il jogger corre mentre il runner si pone anche degli obiettivi atletici e agonistici, l’amatore così come l’agonista, in possesso della tessera della Federazione o meno. Ai fini della legge, però poco cambia”.

Quindi, è lecito corricchiare sul marciapiede intorno al palazzo dove abbiamo dimora rimanendo all’interno di quella fatale distanza dei 200 metri da casa?

“Sì, correre vicino a casa è una regolare attività motoria. Basta rispettare le uniche due prescrizioni per le attività all’aperto il cui obbligo è inequivocabile: è importante farlo con la mascherina – senza se e senza ma – evitando assolutamente di correre insieme a una o più persone: la norma parla solo di attività motoria individuale”.

Quindi l’attività motoria è comparabile all’andare a fare la spesa?

“Andare a fare la spesa, da un punto di vista giuridico, ha una deroga diversa e specifica. Poi, parlando di attività motoria, è chiaro che una persona giovane che di solito corre i 10 km in 37 minuti fa attività motoria all’interno dei 200 metri da casa alla stregua di una persona anziana che fa la camminata a 2,8 km/h”.

Cos’altro posso fare all’interno dei 200 metri di raggio da casa? Posso mettermi a tirare due calci ad un pallone con i miei figli nel parcheggio, pur indossando la mascherina?

“No. L’attività motoria all’aperto va sempre fatta solo a livello individuale. Fare due palleggi in salotto spostando i mobili non è come farli davanti al portone esterno del condominio o nel parcheggio del supermercato davanti a casa: non possiamo escludere che qualcuno non si fermi a vedere e provi a partecipare, creando le condizioni per l’assembramento. E poi questo dà anche un cattivo esempio di carenza di responsabilità”.

È facile immaginare che, da oggi alla fine della quarantena, le Regioni proveranno di allentare la catena pian piano: una delibera del Friuli VG ha già tolto la definizione di 200 metri con un generico “dintorni di casa”…

“Onestamente, nonostante io sia un jogger, preferisco trovare il modo di allenarmi a casa, magari studiandomi un piano di allenamento su qualche sito. Se leggiamo la normativa nazionale è difficile trovare un’interpretazione diversa”.

Che tipo di sanzioni oggi posso ricevere dalle forze dell’ordine se vengo fermato? C’è una multa diversa se corro in compagnia di altre persone o se corro troppo lontano da casa? E se sono da solo, correre senza mascherina è una aggravante?

“La sanzione è amministrativa e varia all’interno di un range discrezionale, fatti salvi i casi più gravi. Se vado a fare una corsa in gruppo e mi allontano, posso addirittura rientrare nel penale perché c’è la norma – inasprita dal decreto legge del 25 marzo – che prevede anche l’arresto fino a 18 mesi e una multa fino a 5000 euro per chi non osserva un ordine legalmente atto ad impedire la diffusione di una malattia infettiva. Disattendere in modo particolarmente sfacciato gli ordini dell’autorità che tutela la salute pubblica, può far scattare la sanzione più grave”.

Il giro in bici è considerata attività motoria. I pensionati vanno in centro a fare la spesa con una vecchia bici da strada e non vengono fermati ma se vado io con una MTB o con una bici da corsa mi fermano… il tipo di bici o il tipo di abbigliamento possono essere discriminanti?

“Intanto va detto che è una buona cosa andare in bicicletta in caso di bisogno. È meglio evitare di prendere i mezzi pubblici dove peraltro c’è anche il pericolo di assembramento. Quindi ben vengano le camminate e le pedalate, se devo compiere un’attività legittima. Detto questo, se vado in centro con una bici da corsa vestito come Vincenzo Nibali, è ovvio che mi espongo a dei controlli e diventa difficile sostenere che stavo andando a fare la spesa e che stavo facendo il giretto di 200 metri intorno alla casa. Bisogna usare il buon senso. E ricordare che il concetto di individualità è sempre il più importante: anche quando si cammina bisogna avere i dispositivi di sicurezza (mascherina e guanti) e rimanere soli. Non andate in due a prendere il giornale”.

Le sono già capitati casi di individui che sono stati sanzionati e vogliono fare causa alle istituzioni perché non ritengono giuste le norme della quarantena?

“Non è ancora capitato. Sarebbe accaduto più facilmente se ci fosse ancora in vigore la sanzione penale dell’articolo 650 del codice che poi il nuovo decreto ha depenalizzato introducendo le sole sanzioni amministrative (tranne per chi violi la quarantena obbligatoria). Piuttosto, nelle fasi iniziali della pandemia, mi è capitato di dover spiegare ai miei assistiti – soprattutto a società legate al mondo dello sport – che i rischi di contagio potevano portare a grosse conseguenze. Se qualcuno viene contagiato all’interno di un’impianto sportivo, esistono forme di responsabilità penale e civile che le assicurazioni potrebbero non coprire. Ma a quei tempi non era ancora chiara la gravità di quello che stava succedendo”

Cosa si può e non si può fare all’interno dei giardini condominiali? Le forze dell’ordine che vedono una attività fisica, possono entrare all’interno del cancello e multarmi?

“Intanto ricordiamo della ragionevolezza. Se le leggi dicono che l’attività motoria si può fare individualmente e con la mascherina, è perché c’è un pericolo nel contatto e quindi giocare a pallone – vale anche per i bambini – è rischioso. Basta un positivo per contagiare tutti. All’interno dei giardini condominiali valgono le stesse regole in vigore negli spazi pubblici, soprattutto in un’ottica di responsabilità e prudenza. Non hanno chiuso parchi e ville per poi spostare le forme di assembramento all’interno di un giardino condominiale. Si può configurare qualche reato? Solo se un condomino viola la quarantena obbligatoria, come dice il DL del 25 marzo. Possiamo discutere sul fatto che le forze dell’ordine possano entrare in una proprietà privata ma ciò non toglie che, rilevando un assembramento e condizioni di forte rischio, potrebbero avere titolo per chiedere conto di quello che sta succedendo”.

Photo by Andrea Piacquadio from Pexels

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