Le località sciistiche più esclusive

St.Moritz

Inevitabile. Non può non essere in cima alla lista. Tre comprensori fantastici (Corvatsch, Corviglia e Diavolezza), un lago ghiacciato molto scenografico dove si svolgono tornei di polo sulla neve e gran premi internazionali di galoppo, ristoranti da fine del mondo (Il Lej da Staz, in mezzo alla foresta davanti a un laghetto, è raggiungibile solo con carrozza a cavallo) e alberghi che hanno fatto la storia: il turismo invernale è nato 120 anni fa al Badrutt Palace che sovrasta il paese. Gli appartamenti dove risiede la famiglia reale inglese (con la scorta) costicchiano più o meno 20mila euro al giorno. Per non parlare del Kempinski giù alle terme e del Carlton. Al Cesa Veglia è facile incontrare Tronchetti Provera a tavola con qualche magnate russo. Il club più selettivo? Il Cresta Run Toboggan dove ci sono ancora vecchi nobili inglesi che passeggiano intorno alla palazzina liberty d'epoca abbigliati con velluti e cappelli dell'inizio Novecento. Le nipoti una volta l'anno si cimentano (anch'esse in "costume d'epoca") in una gara di skeleton buttandosi con una slittino a testa in avanti per il toboga che ha ospitato le Olimpiadi del 1948.

Cortina? Courmayeur? Cervinia? Ortisei? Campiglio? Detto che gli alberghi e gli chalet più d’èlite sulla neve sono spesso lontani dalla folla, riservatissimi e virtualmente invisibili anche in rete, oggi le stazioni sciistiche di lusso sulle Alpi sono ben altre, tutte fuori dall’Italia. Ecco quali sono e perché.

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