Il senso di Andy Lewis per la libertà e la pazzia

Andy Lewis è l’uomo che ha detto di no a Madonna, rifiutando mezzo milione di dollari per andare in Tour con la regina del Pop: successe nel 2012, subito dopo lo show di “Sketchy” Andy nel Super Bowl Half Time, il momento più visto nella storia della Tv americana. E mentre lo slacklining diventava mainstream e tutti parlavano di quanto è pop camminare sulla corda, Andy spariva, per un mese, da qualche parte nel sud della Thailandia, per arrampicare, fare BASE jump e passare il tempo sulla sua slackline.

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Andy è così, inafferrabile nella sua libertà, o slacklife come la chiama lui, quell’idea per cui non c’è una ragione vera per camminare in equilibrio su una fettuccia di nastro se non per il semplice fatto di farlo. Un carpe diem west coast, o living in the moment in cui pazzia e libertà, e qualunque altro equilibrio possibile tra le due cose, guidano ogni scelta di vita.

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Noi Andy Lewis l’abbiamo incontrato durante l’International Mountain Summit di Bressanone: l’abbiamo visto sbucare da un vicolo nell’aria fredda del mattino, con un cappello con orecchie da coniglio illuminate in testa: “Hey man, how are you doing?” ci ha detto, come se ci conoscesse da sempre, e poi siamo andati a fare un giro per le montagne, nel corso del quale ha fatto un piccolo show delle sue abilità su una slackline innevata e ci ha raccontato della sua personalissima visione della vita.

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La libertà? È il naturale diritto di dire e fare quello che voglio.

Nel novembre del 2011 Andy Lewis ha attraversato The Great Bongzilla in free solo, superando il suo precedente record camminando per 55 metri a 60 metri di altezza senza protezione.

La sfida è quando sei ispirato da un’idea che sembra impossibile anche solo da cominciare. Poi questa idea diventa probabile, quindi possibile e infine realtà attraverso il lavoro, la perseveranza e la dedizione.

Come trasformare un sogno in realtà?

È come camminare sulla slackline: per arrivare in fondo devi concentrarti su ogni singolo passo, e c’è sempre un primo passo possibile verso un obiettivo apparentemente impossibile. Devi aver ben chiara in testa la tua idea e prendere la direzione giusta.

Nel 2008 Andy Lewis ha tenuto il discorso di laurea come miglior studente della sua classe alla Humboldt State University. Era uno studente irrequieto ma brillante e passava la maggior parte del suo tempo a giocare con i videogames.

Poi ha trasformato il suo hobby in uno stile di vita, inventando alcuni dei più famosi, difficili e ammirati trick su una slackline, lanciandosi in pochi anni da oltre 200 BASE jump e girando il mondo per fare ciò che gli piace fare.

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La normalità? È solo una specie di standard accettabile di vita. Tutti ambiscono a uno standard accessibile e raggiungibile, ma io credo invece che sia uno standard di mediocrità. Essere normali oggi significa essere deboli, arrendevoli, ordinari e costretti a nascondere la propria intelligenza.

Andy Lewis detiene alcuni dei più incredibili record da Guinness dei primati del suo sport, dalla più lunga alla più alta slackline attraversate.

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Tutti si concentrano sui record, perché attirano il pubblico, ma la vera sfida è ispirare gli altri sfidando se stessi nel fare ciò che si vuole e si può fare. Non mi interessa un record mondiale se lo conquisto esprimendo solo il 70% delle mie possibilità. Ciò che mi ispira davvero è dare il 100% di me stesso sfidando le mie capacità.

Perché faccio ciò che faccio?

Ci sono cose, come l’amore e la passione, che non si possono spiegare a parole. Si capiscono solo provandole sulla propria pelle.

Credits photo: Facebook.com/AndyLewis

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