Selvatiq, le bibite analcoliche al sapore di natura

SELVATIQ

Premessa prima: sono un appassionato di bibite analcoliche. Lo confesso. Lo so che in età adulta sarebbe più consono essere appassionati di altri tipi di bevande, ma insieme alle birre mi incuriosiscono le bibite. Se vedo una soda che non ho mai assaggiato la prendo senza indugio. Anche a costo di bere una porcheria (cosa capitata più volte in molte parti del mondo non occidentalizzato). Non che sia un consumatore compulsivo di bibite gassate, lo so che sono spesso benché non sempre junk food per il loro elevato contenuto di zuccheri: mi piace proprio assaggiarle, degustarle. Ciascuno ha le proprie perversioni.
Premessa seconda: oltre ai soliti marchi, c’è tutta una produzione di nicchia di bibite analcoliche da scoprire. Cole, chinotti, cedrate, aranciate e altri aromi prodotti artigianalmente in qualcosa che è simile alla produzione di birre artigianali. Con spesso tutta una serie di ricadute interessanti: piccoli produttori sensibile alle produzioni locali e a km zero, attenti all’ambiente sia nell’approvigionamento della materie prime che nelle scelte di packaging e ricadute ambientali delle proprie produzioni. Non sempre, ma spesso sì.
Ecco perché quando ho sentito parlare di Selvatiq ho drizzato le antenne. Ora, Selvatiq non nasce come produttore di bibite analcoliche. Il primo lancio sul mercato è stato quello della linea di Wild Nomadic Spirits, cioè un gin, un vermouth e un bitter. Ma dietro a Selvatiq c’è una storia interessante da raccontare, quella dell’incontro tra Valeria Margherita Mosca, fondatrice di Wood*ing wild Food Lab – il più importante laboratorio di ricerca sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana, di cui fa parte anche Stefano Tosoni, esperto di progetti speciali rivolti alla sostenibilità – e Charles Lanthier, imprenditore esperto nel lancio di bevande non convenzionali. È così che sono nate Mediterranean Coast e Alpine Forest, due soda “non convenzionali”, leggermente gassate, dal sapore di natura, o meglio di sapori mediterranei e alpini. Ma non solo: frutto di ricerca e anche attenzione alla sostenibilità aziendale.
Parliamo subito della cosa che balza per prima all’occhio: il sapore. La soda Mediterranean Coast è prodotta con l’estratto delle foglie degli alberi di fico selvatico, che si trovano in misura abbondante lungo le coste mediterranee. Il sapore è fresco e aromatico, fruttato e in qualche modo tropicale. Una soda “dolce” che ricorda l’acqua di cocco, la vaniglia e la nocciola. Alpine Forest è prodotta con l’estratto degli aghi freschi di abete rosso, e “sa di montagna”. un gusto citrico, fresco, balsamico e leggermente amarognolo.
Si possono bere così, a temperatura ambiente, fresche o col ghiaccio, ma si possono usare anche per preparare cocktail, aperitivi e altri mix, considerando appunto che sono leggermente gassate (niente a che vedere con le normali bibite gassate, qualcosa di più vicino all’effervescente naturale). Detto francamente: non sono le solite bibite analcoliche e sì, sono buone. Davvero buone.

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Detto ciò, saremmo solo nel campo delle bibite “non convenzionali”, ma c’è anche altro da raccontare.
Il fico selvatico è una pianta invasiva, ne vengono raccolti normalmente i frutti ma finora delle foglie non se ne faceva praticamente nulla. Lo stesso discorso si può fare degli aghi di pino: di solito i rami caduti vengono raccolti per pulire il sottobosco, e anche in questo caso si tratta di materiale naturale destinato a non essere utilizzato. Ecco, questa idea di approccio responsabile alla natura, di rispetto della biodiversità e dell’identità dei luoghi, di salvaguardia dell’ambiente è altrettanto interessante, perché porta nel mondo dei beni di larghissimo consumo, quello delle bibite analcoliche, un messaggio di tutela dell’ambiente. Tutela che si riflette anche nel packaging in alluminio riciclabile e senza l’uso di colle chimiche.
Alla fine, realizzate con base di estratto naturale di foglie di fico e aghi di abete rosso raccolte a mano direttamente negli habitat in cui sono abbondanti, le sode Selvatiq sono al 100% naturali e senza conservanti, sono solo addizionate di acqua minerale, zucchero di canna bio (solo 4 gr per 100 ml), e succo di limone biologico, con una leggera gasatura.

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