ADAS e ABS: le tecnologie automotive applicate alle e-bike

ADAS e ABS: le tecnologie automotive applicate alle e-bike

Molte delle tecnologie automotive applicate alle e-bike derivano dall’ingresso nel mercato delle  bici a pedalata assistita di produttori, come Continental, Brose o Valeo, arrivata sul mercato di recente con un kit che sfrutta la tecnologia ADAS (Advanced Driver Assistance Systems, sistemi avanzati di assistenza alla guida). La novità è rappresentata dal cambio automatico adattativo integrato nel motore capace di “comprendere” le esigenze di pedalata e di selezionare in automatico il supporto elettrico e la marcia più adeguate. Soluzioni ADAS sviluppare per l’auto con possibili applicazioni in e-bike potrebbero essere l’avviso di collisione con i veicoli o la frenata automatica d’emergenza. Ad avere già fatto il salto dalle quattro alle due ruote è l’ABS (Antilock Braking System), il sistema pensato per rendere più sicura la frenata evitando il bloccaggio della ruota anteriore e il sollevamento di quella posteriore. Una soluzione che permette un maggiore controllo e spazi d’arresto inferiori, ora riservata ai modelli di alto di gamma, ma destinata a divenire più popolare. Altra tecnologia che sfrutta le conoscenze automotive è l’eSuspension di Bosch, una sospensione elettronica integrata in grado di rilevare 1.000 volte al secondo le caratteristiche del fondo stradale e di adattare in tempo reale l’ammortizzazione alle asperità del terreno in base al livello di regolazione prescelto. Evoluzioni innovative potrebbero arrivare per altre componenti, come cambio, trasmissione e freni, per altro già migliorate negli ultimi anni con l’introduzione, ad esempio, del cambio elettronico o a variazione continua. A subire mutamenti potrebbero essere anche le parti che nel tempo hanno mantenuto più a lungo le proprie forme, come fanno presagire le ruote senza raggi.

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In crescita tutti i comparti

L’unica certezza degli analisti è la sempre maggiore diffusione delle e-bike, con il Bike Market Outlook & Perspectives che stima un mercato in crescita da 4 a oltre 17 milioni di unità dal 2020 al 2030. I segmenti più promettenti sono quelli dei cicli urbani (city bike e folding), favoriti dalle politiche per rendere le città più ciclabili e dal probabile calo dei prezzi. Aumenti sostanziosi sono attesi anche per i modelli touring, grazie alla costante crescita del cicloturismo, e per le cargo bike, mezzi destinati a soddisfare le esigenze della nuova logistica di ultimo miglio a zero emissioni. Proseguirà la forte richiesta delle e-bike da divertimento, come eRoad e MTB, mentre il successo delle e-pedelec con velocità di 45 km/h, utili per gli spostamenti nelle aree metropolitane, dipende dalla norme: oggi penalizzate dall’equiparazione ai ciclomotori, potrebbero diffondersi con l’introduzione di leggi specifiche meno rigide come richiesto dalle associazioni del ciclo europee.

Questo è un approfondimento in più puntate sul futuro della biciclette a pedalata assistita: la prima puntata dal titolo “Le e-bike del futuro: ecco come saranno le bici elettriche che ci aspettano” la puoi leggere qui; la seconda puntata dal titolo “L’evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti” la puoi leggere qui; la terza puntata dal titolo “Le e-bike di domani: sempre più digitali e smartla puoi leggere qui.

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