Motori e-bike leggeri con poca assistenza: la terza via della pedalata assistita

Motori e-bike leggeri con poca assistenza

Co i motori e-bike leggeri con poca assistenza siamo in una categoria differente da quella delle eBike “abituali” equipaggiate con motori come Bosch, Shimano, Brose, Yamaha e altri sistemi che sviluppano una coppia massima fino ai 90 Nm. Siamo in un’altra dimensione della pedalata assistita, più naturale nel modo in cui l’assistenza accompagna lo sforzo del biker. Con la maggior parte delle eBike dal peso compreso tra 21 e 25 kg, le prestazioni delle sospensioni, la scelta dei componenti e le geometrie giocano un ruolo di gran lunga superiore nella definizione della guidabilità ed esperienza d’uso. Questo è accaduto almeno fino a un paio di anni fa, quando Lapierre ha introdotto e-Zesty, un ponte tra MTB tradizionale ed eMTB, con il suo peso inferiore a 18 kg grazie al leggero telaio full carbon e all’utilizzo della prima versione del pacchetto Fazua Evation. È una nuova esperienza nel mondo elettrificato, con pro e contro: è il biker che deve fare la maggior parte del lavoro, ma la bici è molto più intuitiva de gestire a 360°. Da quel momento la scena dei motori e-bike leggeri è esplosa, con l’ingresso sul mercato del leader Specialized e la sua Turbo Levo SL. Questa terza via alla MTB a pedalata assistita è solo all’inizio della sua vita, ma l’interesse dei produttori di bici è grande come dimostrano i più recenti ingressi sulla scena di Orbea e BH Bikes. Scopriamo insieme quali sono le soluzioni principali insieme alle loro caratteristiche peculiari.

Fazua Evation

Fazua Evation è uno dei primi motori compatti e leggeri nati per il mondo della pedalata assistita: 1,92 kg per il motore e 1,32 kg per la batteria. L’innovativo progetto della startup bavarese prevede un design modulare, con parte del motore integrato nel blocco batteria, completamente rimovibile dal telaio per regalare un funzionamento assolutamente assimilabile a quello di una bici tradizionale. I dati tecnici sono di tutto rispetto: potenza di 250 W e coppia massima di 55 Nm, batteria da 252 Wh. Tre sono i livelli di assistenza: Breeze che taglia la potenza a 125 W, River da 250 W e Rocket con un picco massimo di 450 watt. Il supporto alla pedalata è molto naturale, tutt’altro che invadente, con i naturali pro e contro: da una parte è grande il piacere di non sentire un aiuto sfacciato, dall’altra la spinta è limitata complice anche la coppia massima non così sostenuta. Il pacchetto eccelle in naturalezza anche per il feeling nella transizione oltre la soglia di 25 km/h e comunque quando si pedala ad assistenza disinserita, con una resistenza realmente nulla. È possibile personalizzare il comportamento dinamico giocando su tre parametri: potenza meccanica rilasciata dal motore (da 60 a 300 W); livello al quale si desidera che il motore reagisca in funzione alla forza applicata; l’intensità dell’accelerazione in ripresa di pedalata.

Info: fazua.com/en

Specialized SL 1.1

Il motore Specialized SL 1.1 è stato introdotto sulla biammortizzata Turbo Levo SL e si propone di raggiungere obiettivi simili al sistema Fazua: peso contenuto (1,95 kg), potenza ridotta (240 W), e feeling nel supporto e nella guida il più possibile assimilabile a una mountain bike tradizionale. La differenza principale di questa soluzione proprietaria, a differenza di Fazua che è un forniture di vari marchi, è che non è rimovibile in alcuna parte, per un pacchetto da “prendere o lasciare”. Le sensazioni, per chi lo ha provato, sono molto positive, con un motore privo di trascinamento, assorbendo solo 2,8 W dalla potenza espressa sui pedali secondo i dati comunicati da Specialized, solo 1 watt in più a quello normalmente “sprecato” dalla rotazione del movimento centrale. La coppia erogata è contenuta in soli 35 Nm, con un supporto massimo di 200% ma l’efficace gestione dell’erogazione fa percepire un supporto sempre pieno e morbido in un ampio range di pedalata con un’autonomia sopra le attese. Tre sono le modalità di assistenza: Eco che fornisce il 30% della potenza; Trail che genera il 60%; Turbo fornisce il 100% della potenza (240 W). Tra i punti forti, la compatta e leggera batteria da 320 Wh realizzata con celle di ultimissima generazione, il range extender opzionale da 160 Wh inseribile nel supporto del portaborraccia, e la piena compatibilità con la raffinata app Mission Control per smartphone.

Shimano EP8 SL

Shimano ha introdotto la nuova piattaforma di riferimento nel mondo eBike nel corso del 2020, offrendo un pacchetto veramente completo, performante, versatile, e ampiamente personalizzabile. Ha ascoltato i feedback di utenti e operatori del settore, con un sistema che si presta a varie interpretazioni, come dimostrato dal marchio spagnolo Orbea. Dalla collaborazione tra i due brand nasce EP8 SL, una proposta che si colloca sotto i riflettori anche nella scena dei pacchetti “light”, merito della leggerezza intrinseca del motore Shimano, con un peso di soli 2,6 kg. Ma come nasce questa versione usata sulla eTrail Bike Rise in carbonio? Tutto parte dalla piattaforma tecnologica RS (Rider Sinergy) di Orbea che punta a bilanciare alla perfezione potenza, autonomia, interfaccia e peso, per una nuova esperienza di guida nel mondo elettrificato, un ponte tra MTB tradizionali e le classiche eMTB. Un obiettivo ambizioso, comune ad altre soluzioni, sviluppate internamente da brand che operano da anni in questo mondo.

Orbea è quindi partita dal motore EP8 per costruire la piattaforma personalizzata RS, che mantiene la potenza di 250 W ma vede una coppia massima di 60 Nm, oltre a un’erogazione rivista in ottica della naturalezza del supporto alla pedalata. La batteria integrata è da 360 Wh, con un peso contenuto in 2,2 kg, con la possibilità di montare un range extender da 252 Wh (1,4 kg il peso) per estendere ulteriormente il tempo di pedalata. Orbea promette sino a quattro ore con il kit di serie, e un’estensione fino al 70% con la batteria opzionale da montare sul supporto portaborraccia. Il marchio spagnolo ha lavorato in ottica minimalista, eliminando il display e mantenendo un comando essenziale al manubrio affiancato da una serie di LED di stato, puntando tutto alla connettività con dispositivi compatibili Bluetooth e Ant+, oltre allo smartphone con App dedicata in cui personalizzare i vari parametri dei tre livelli di assistenza secondo i gusti personali.

BH 2ESMAG

È l’ultimo arrivato sulla scena dei pacchetti leggeri per eBike. Il marchio spagnolo BH Bikes ha sfruttato la sua lunga e proficua esperienza in questo mondo per produrre un pacchetto che ha esordito nel mondo eRoad per poi essere integrato nella recentissima eMTB iLynz Race Carbon, con telaio in carbonio e proposta in due versioni, rispettivamente da 100 e 120 mm di travel al posteriore. L’obiettivo ambizioso è sempre quello di ridurre le distanze tra le due “sorelle” a spinta totalmente muscolare e con supporto elettrificato, per un’esperienza di guida il più possibile naturale. 2ESMAG sfrutta uno chassis in magnesio per contenere il peso in 2,2 kg. Questo vanta caratteristiche di tutto rispetto: potenza di 250 W e coppia massima di 65 Nm. Uno dei tratti distintivi è di non generare alcun attrito aggiuntivo sulla trasmissione quando si pedala, così a partire dai 25 km/h è possibile sfruttare tutta la forza di una pedalata naturale. A ciò si aggiunge un fattore Q ridotto di appena 163 mm, il che si traduce in una posizione di pedalata naturale ed efficace. 2ESMAG ha a disposizione quattro modalità di assistenza e un comando discreto e comodo collocato sul manubrio.

Il telaio in carbonio della iLynx Race Carbon integra al suo interno una batteria da 540 Wh. Il particolare design permette che le forme del tubo diagonale siano praticamente identiche a quelle della sorella sprovvista di motore, assicurando un’autonomia massima di 130 km. Ovviamente non manca il range extender opzionale XPro con cui è possibile aumentare la capacità di 180 Wh per ottenere 720 Wh totali. Si tratta di una batteria a forma di borraccia con collegamento Plug & Ride, da montare nel portaborraccia XPro come se si trattasse di una borraccia tradizionale, senza necessità di cavi, consentendo di godere di un’autonomia incrementata fino a 175 km. BH usa uno schermo X Display che offre tutte le informazioni necessarie sul percorso, oltre a consentire di configurare le regolazioni della potenza e dell’accelerazione del motore. È compatibile con ANT+ e Bluetooth, compatibile con i dispositivi Garmin, così da poter visualizzare tutte le informazioni necessarie durante la percorrenza, quali la percentuale della batteria, la cadenza, il livello di assistenza o l’autonomia.

Ebikemotion X35

Chiudiamo con un sistema alternativo a quelli finora elencati. Ebikemotion X35 infatti è inserito all’interno del mozzo posteriore e non un motore centrale, soluzione attualmente più diffusa nel mondo eBike. Pur apparendo obsoleto, risponde in ogni caso a tutte le esigenze in fatto di leggerezza, efficienza, e naturalezza del supporto. Si tratta di una soluzione apprezzata da molti brand, soprattutto in ambito road/gravel, non stravolgendo il design del telaio, a parte il naturale incremento del volume del tubo obliquo per ospitare la batteria integrata Panasonic da 250Wh (non rimovibile e con design brevettato). Il pacchetto completo – compreso di cavi e centralina di controllo – ferma l’ago della bilancia a soli 3,5 kg, un valore eccezionale quando si cerca di realizzare una bici leggera (range di peso da 12 a 14 kg) che trasmetta naturalezza nella guida e nel supporto alla pedalata.

Lapierre e-Zesty con la prima versione del pacchetto Fazua Evation

Il motore Ebikemotion X35 M1 offre una potenza di 250 W con una coppia massima di 40 Nm, dispone di sensore di pedalata, e offre il meglio in un range compreso tra 15 e 25 km/h, presentandosi come una soluzione ideale per il commuting e il ciclismo su strada. Il mozzo pesa 2,1 kg, è compatibile con cassette a 11 velocità, con supporto per dischi a sei fori. È possibile montare un range extender da montare nel portaborraccia che porta la capacità massima sino a 750 Wh (due moduli da 250 Wh), un valore eccezionale per il settore, con un’autonomia massima promessa di 250 km (75 km con la batteria di serie). La particolarità della batteria integrata è di integrate un modulo Smart Motor Controller per l’ottimizzazione del supporto alla pedalata, compatibile Bluetooth per la verifica dello stato. Ebikemotion fornisce varie opzioni per il controllo, da quello minimale con singolo pulsante e LED di stato, a quello più evoluto a tre o cinque pulsanti, che supporta l’App dedicata da installare sul proprio smartphone e l’eventuale display a colori da montare sul manubrio.

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