Peak Performance Agile Pant: i pantaloni che mi hanno salvato la vita…

Tutti dovrebbero avere un paio di pantaloni così. Tutti dovrebbero poterli indossare anche ogni giorno e non solo in vacanza o nel weekend durante l’avvicinamento a una parete da arrampicare.

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Chi vi scrive, pochi giorni fa, ha indossato questi Peak Performance Agile Pant durante un trasferimento in treno da Milano a San Candido, in fondo alla Val Pusteria in Alto Adige: cinque tratte Monza-Milano, Milano-Verona, Verona-Bolzano, Bolzano-Fortezza, Fortezza-San Candido) le cui coincidenze sono state fissate dal dio dei ferrovieri che mi ha guardato impietosito dall’alto e ha fatto in modo che non perdessi nemmeno un treno, nonostante fossero tutti in abbondante ritardo.
Una serie continua di miracoli che non sarebbero stati tali se non avessi corso, zaino in spalla, da un binario all’altro e da un sottopassaggio a un tabellone delle partenze.

Portafoglio, smartphone, bottiglietta d’acqua, cinque biglietti, monetine, occhiali da sole e chiavi: stava tutto nelle capiente tasche dei Peak Performance Agile Pant. Se non ho perso uno dei tanti treni (anche al ritorno) e se sono arrivato in tempo a quell’appuntamento di lavoro in Alta Pusteria lo devo a questi pantaloni. Ne avessi avuti altri, probabilmente avrei perso un biglietto o magari mi sarebbe caduto il portafoglio durante uno scatto felino verso il mio vagone.

Tre sono le caratteristiche principali di questi pantaloni Peak Performance: sono in tessuto così leggero che si possono ben tenere anche d’estate senza sentire il bisogno di quelle poco virtuose zip che li tagliano all’altezza del ginocchio. E questo può essere molto utile per chi va a camminare sui sentieri come è successo a noi, o chi fa un trekking di più giorni.

Il tessuto, cosa fondamentale, è elasticizzato, il che regala al capo un fit unico, agevolando l’escursionista in salita sul sentiero, ancora più l’alpinista in parete quando non deve essere impedito nei movimenti, e perfino chi sceglie di pedalarci, perché il tessuto asseconda ogni movimento senza problemi.

Provate però a controllare nei cataloghi delle grandi aziende dell’outdoor: tra tutte le marche sul mercato, sono pochissimi (anzi, di meno) i modelli “da parete” in tessuto elasticizzato che abbiano anche le tasche applicate lungo le cosce, solitamente evitate proprio per non dare fastidio in salita.

Certo, di pantaloni con le tasche ce ne sono a ogni bancarella di mercato: nessuno però è in tessuto così leggero e soprattutto nessuno è in tessuto elasticizzato. E, in montagna come in stazione, fa tutta la differenza del mondo. E nonostante la leggerezza, in arrampicata il tessuto è abbastanza resistente da non lacerarsi né segnarsi se una corda fatta scorrere nel moschettone ci striscia sopra con vigore.

Se poi i pantaloni in questione costano relativamente poco (100 euro) e sono di un formalissimo e sportivissimo color nero, come i Peak Performance Agile appunto, diventano un capo che l’appassionato di outdoor non può non avere nel proprio zaino (e nel proprio armadio).

Un consiglio? Nel caso li acquistiate online senza prima averli provati nel camerino di un negozio, sappiate che è sempre meglio prendere una taglia in meno che una in più: il tessuto è così leggero e morbido che sarà sicuramente fitting anche con una misura inferiore al solito.

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