8 consigli per fare belle foto di paesaggi

Come scattare belle foto di paesaggi

Per fare belle foto di paesaggi naturali come quella qui sopra, non necessariamente serve una fotocamera super professionale. Almeno se parliamo del modo in cui inquadriamo il soggetto che vogliamo ritrarre, di come componiamo l’immagine e dei dettagli ai quali prestiamo attenzione. Insomma, anche con uno smartphone si possono scattare spettacolari foto nella natura, basta prestare attenzione a questi 8 aspetti.

Cercare un dettaglio interessante
I panorami sono bellissimi, ma talvolta l’occhio umano rischia di perdersi, e in foto risultano spesso piatti e senza quella magia che si coglie dal vero. Ecco perché il primo trucchetto per rendere viva la foto di un paesaggio naturale è quello di cercare un dettaglio – un gruppo di fiori, una nuvola, un albero solitario, un manufatto – su cui l’occhio dell’osservatore possa posarsi e focalizzarsi.

Dare profondità
Le foto panoramiche rischiano sempre di apparire piatte, e non è solo una questione di messa a fuoco, ma anche di inquadratura: basta cogliere nel primo piano un oggetto per dare il senso della profondità e vastità del tutto.

Spostare il soggetto dal centro dell’immagine
Quelle sono le tipiche foto degli amici degli sposi ai matrimoni. Una bella foto di paesaggio segue la regola dei 9 frame: la linea dell’orizzonte si trova nel terzo inferiore dell’immagine, e il soggetto d’interesse nel terzo laterale, a destra o sinistra della composizione.

Includere persone o oggetti per rendere l’idea delle dimensioni
Spesso i vasti panorami si perdono nelle foto, ed è difficile capire le dimensioni di laghi, montagne, cascate e così via. Il segreto è giocare sulle proporzioni, per esempio includendo delle persone o degli oggetti di cui tutti conoscano le dimensioni.

Usare le linee per guidare lo sguardo
Una strada, un fiume, un sentiero o una staccionata sono linee in grado di guidare lo sguardo e l’attenzione verso il vero soggetto della foto, soprattutto se si trova in lontananza: basta saperle impiegare al meglio, sfruttando per esempio le diagonali.

Aspettare la luce ideale
Non sempre è possibile passare la giornata in attesa del tramonto per fare una foto. Però è da tener presente che il sole alto nel cielo spara una luce uniforme che appiattisce i dettagli, mentre l’alba e il tramonto danno un’illuminazione più calda e regalano profondità all’immagine.

Scattare anche sotto la pioggia
Chi l’ha detto che quando piove vengono solo foto brutte? La luce non è il massimo, ma l’acqua lucida le superfici, basta includere qualche oggetto colorato in primo piano e il gioco è fatto.

Spegnere il flash e usare un treppiede
Niente flash, soprattutto se il soggetto è fuori dal suo range d’uso ottimale (più o meno 3 metri). Piuttosto è meglio sfruttare la luce naturale e usare un cavalletto o un appoggio per evitare che la foto risulti mossa.

Credits Photograph: © Michael Portmann / www.zermatt.ch

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