Trovare spazi autentici nelle rotte tradizionali appare sempre più complesso, tra strade intasate e monumenti presi d’assalto. Per questo il tour operator Intrepid Travel, affiancato dall’agenzia di analisi Globetrender, ha stilato la nuova guida “Not Hot List” incrociando i dati raccolti sul campo dalle sue 35 sedi operative sparse nel mondo. Questa accurata selezione premia angoli del pianeta lontani dal turismo di massa, tenendo conto dell’effettiva prontezza ricettiva e delle recenti migliorie apportate ai trasporti o alla valorizzazione delle comunità locali. Nella gallery si possono scoprire le 7 mete emergenti del 2027.
Riserva Nazionale di Samburu, Kenya
Mentre il Parco del Masai Mara accoglie 300.000 visitatori all’anno, questo territorio nel nord del Kenya ne registra tra 30.000 e 40.000. La zona ospita animali rari rispetto ai classici safari dell’Africa Orientale, come la zebra di Grevy, la giraffa reticolata, lo struzzo somalo, l’orice dell’Africa Orientale e il gerenuk, la celebre gazzella dal collo allungato.
Mestia, Georgia
La catena montuosa del Caucaso offre paesaggi grandiosi con numeri nettamente inferiori ai 120 milioni di viaggiatori delle Alpi europee. E Mestia, in particolare, riceve meno di 100.000 presenze annuali. Gli scali aerei in ampliamento e le nuove infrastrutture stradali facilitano l’accesso alle valli ricche di antiche torri in pietra patrimonio UNESCO.
Altipiani Settentrionali, Giordania
Oltre le celebri dune del deserto e la roccia scolpita di Petra si stende una fascia verde collinare ricca di foreste di pini e rovine di epoca romana. I progetti di turismo comunitario sostengono direttamente l’economia dei villaggi locali attraverso piccole strutture ricettive a gestione familiare, laboratori di scrittura araba, forni tradizionali e attività legate all’apicoltura.
Whitehorse, Canada
Il capoluogo del territorio del Yukon si trova al centro delle terre tradizionali delle popolazioni indigene Kwanlin Dün e Ta’an Kwäch’än. La città funge da punto di partenza per esplorare foreste sconfinate, fiumi impetuosi e specchi d’acqua di origine glaciale. La presenza di oltre 700 chilometri di sentieri tracciati e l’ingresso nella rete di promozione Arctic Canada rendono quest’area la porta d’accesso all’avventura nordica.
Alonnisos, Grecia
L’isola appartiene all’arcipelago delle Sporadi e ospita il Parco Marino Nazionale dedicato alla protezione della foca monaca mediterranea, specie a rischio di estinzione. Gli interventi di ammodernamento del porto permettono di raggiungere agevolmente il borgo antico con i suoi vicoli in pietra, mantenendo un’atmosfera serena lontana dai flussi turistici massicci di Mykonos o Santorini.
Dili, Timor-Leste
La capitale dello stato situato nell’estremità sud-orientale dell’Asia beneficia di recenti accordi internazionali che hanno portato nuove rotte aeree e investimenti sulle strutture. La città combina mercati di tessuti tradizionali a musei storici. A breve distanza di navigazione si trova l’isola di Atauro, un punto di riferimento globale per la straordinaria ricchezza della barriera corallina.
Pekoe Trail, Sri Lanka
Questo itinerario escursionistico di 300 chilometri diviso in 22 tappe attraversa le piantagioni di tè della regione centrale del paese. Il tracciato guida gli escursionisti lontano dai percorsi classici, consentendo l’osservazione di volatili endemici e la sosta in piccoli centri abitati in cui le attività commerciali traggono valore diretto dal passaggio dei camminatori.
Foto Canva
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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