La valle in Norvegia dove trovi un fiordo, un ghiacciaio e una cascata

Trolltunga, il ghiacciaio Buarbreen, il Nærøyfjord in kayak: guida outdoor a Vestland, la regione dei fiordi scelta da National Geographic per il 2027

Vestland

Odda, in fondo al Sørfjord. Sulla carta è un paesino industriale di poche migliaia di abitanti. Nella realtà è un incrocio improbabile: a nord il fiordo che si allunga verso l’Hardanger, a ovest la lingua di ghiaccio del Buarbreen che scende verso un bosco quasi alpino, a sud una cascata doppia che si schianta di fianco alla strada. E a una ventina di minuti, sopra la valle, il sentiero per la roccia più fotografata di Norvegia. Tutto in un raggio che si percorre in mezz’ora di auto.

È la Norvegia di Vestland, la contea del sud-ovest nata nel 2020 dalla fusione di Hordaland e Sogn og Fjordane, con cui National Geographic apre la sua lista Best of the World 2027. Una regione che si guarda bene dal ponte di un battello, ma che si capisce davvero solo con gli scarponi ai piedi o una pagaia in mano.

Perché National Geographic l’ha scelta

Per la dimensione della natura e per il modo in cui la regione la fa vivere: battelli elettrici a emissioni zero sui fiordi, una rete di sentieri e guide ben organizzata, Bergen come porta d’ingresso. Il 2027 aggiunge alcuni motivi concreti: la riapertura del Museo anseatico di Bergen dopo un lungo restauro, un nuovo battello ibrido per le crociere sui fiordi vicino alla città e i nuovi sedili-letto sul treno notte da Oslo.

A piedi: Trolltunga, la lingua del troll

Trolltunga è una lastra di roccia che sporge nel vuoto circa 700 metri sopra il lago Ringedalsvatnet. La foto la conoscono tutti. Meno noto è quanto costa arrivarci: dal parcheggio di Skjeggedal (P2) sono circa 27 chilometri andata e ritorno, con un dislivello positivo che le fonti stimano tra gli 800 e i 1.100 metri, su roccia, pietraia e qualche tratto fangoso. Si calcolano dalle 10 alle 12 ore, pause comprese. Chi riesce a prenotare uno dei pochi posti al parcheggio alto di Mågelitopp (P3), o prende la navetta, taglia la prima salita su asfalto: restano circa 20 chilometri e 7-10 ore.

A fare la differenza è la stagione. In autonomia si va dal 15 giugno al 15 settembre circa, a seconda della neve; fuori da questa finestra gli enti locali raccomandano la guida, e in pieno inverno la sconsigliano del tutto. Sul sentiero non ci sono rifugi né punti di ristoro, si parte presto (a settembre non oltre le 8) e si mette in conto la coda per la foto sulla lingua, che d’estate può superare l’ora. Chi vuole evitare la folla può prenotare con le guide locali un’uscita all’alba o al tramonto, oppure il pernottamento in tenda.

A piedi: il ghiacciaio Buarbreen, dove finisce il bosco

Per chi cerca qualcosa di più breve ma non meno intenso, a una decina di chilometri da Odda c’è la valle di Buer. Dal parcheggio un sentiero segnato risale il torrente color latte del ghiacciaio, attraversa ponti e una passerella sospesa, poi diventa ripido: nell’ultimo tratto ci sono corde e catene per aiutarsi sulle placche di roccia. In tre chilometri si arriva davanti alla fronte del Buarbreen, una lingua del grande ghiacciaio Folgefonna. Si sale di circa 600 metri e si calcolano tre o quattro ore tra andata e ritorno.

Vestland

La regola è una: davanti al ghiaccio ci si ferma. Il ghiacciaio si muove e crolla, e avvicinarsi senza guida è pericoloso. D’estate, in genere tra luglio e agosto, si può però salire sopra con un’escursione guidata di circa tre ore, con ramponi e piccozza forniti, senza bisogno di esperienza. Sulla strada del ritorno, una ventina di chilometri a sud di Odda, la cascata gemella di Låtefossen si guarda praticamente dal finestrino: la statale 13 la scavalca con un ponte di pietra.

In acqua: il Nærøyfjord in kayak

Nel nord della regione, il Nærøyfjord è un ramo del Sognefjord, il fiordo più lungo della Norvegia, ed è patrimonio Unesco. È stretto, lungo circa 17 chilometri, chiuso tra pareti di roccia altissime, con fattorie aggrappate ai pendii e cascate sottili che scendono a fili. Lo si può percorrere in due ore sui battelli elettrici tra Flåm e Gudvangen, silenziosi abbastanza da sentire il fruscio dell’acqua. Ma la versione più bella è a pelo d’acqua: a Flåm si noleggiano kayak e tavole da SUP, e con una guida si pagaia tra foche, focene e aquile di mare dalla coda bianca.

Per chi ha ancora gambe, a nord c’è il Jostedalsbreen, il più grande ghiacciaio dell’Europa continentale, con un parco nazionale e altre escursioni guidate sul ghiaccio. Il punto è che a Vestland non serve scegliere: fiordo, ghiacciaio e cascata non sono tre viaggi diversi, sono la stessa giornata.

Quanto è impegnativo

Trolltunga da Skjeggedal (P2): Circa 27 km A/R, dislivello positivo tra 800 e 1.100 m secondo le fonti, 10-12 ore. Difficile per lunghezza, non per tecnica.

Trolltunga da Mågelitopp (P3): Circa 20 km A/R, 7-10 ore. Parcheggio a numero chiuso da prenotare, oppure navetta da Skjeggedal.

Buarbreen: Circa 3 km a tratta, circa 600 m di dislivello, 3-4 ore A/R. Tratti attrezzati con corde e catene: serve passo sicuro.

Nærøyfjord in kayak: Uscite guidate da mezza giornata, adatte anche a principianti in buona forma con acqua calma.

Per chi: Escursionisti allenati abituati a giornate lunghe (Trolltunga); camminatori in buona forma (Buarbreen); famiglie e principianti (kayak e battello).

Attrezzatura: Scarponi, guscio impermeabile, strati caldi anche ad agosto, frontale, almeno 2 litri d’acqua, cibo per tutta la giornata.

Avvertenze: Il meteo cambia in fretta. Partire presto, rispettare la stagione consigliata per Trolltunga e non avvicinarsi mai alla fronte del ghiacciaio senza guida.

 

Vestland

Perché nel 2027

2027: Riapertura del Museo anseatico di Bergen, nel quartiere Unesco di Bryggen, dopo un lungo restauro.

2027: Arrivano i sedili-letto PlusNight sul treno notte Oslo–Bergen, circa sette ore di viaggio.

2027: Entra in servizio un nuovo battello ibrido per le crociere sui fiordi in partenza da Bergen.

Fine maggio – inizio giugno: Festival internazionale di Bergen, il più antico festival culturale della Norvegia, fondato nel 1953.

Quando andare

Per camminare e pagaiare, l’estate: da metà giugno a metà settembre le giornate sono lunghissime, Trolltunga è percorribile in autonomia e funzionano le navette. Luglio e agosto sono i mesi delle visite guidate sul ghiacciaio, ma anche quelli più affollati: giugno e la prima metà di settembre sono un buon compromesso. L’autunno porta colori e pioggia, la primavera paesaggi verdissimi e meteo capriccioso. D’inverno si scia a Voss e Myrkdalen, mentre i sentieri alti diventano terreno da guide e ciaspole.

Come arrivare dall’Italia

D’estate ci sono voli diretti stagionali per Bergen, come quelli di Norwegian da Milano Bergamo (circa due ore e mezza) e di Widerøe da Firenze; il resto dell’anno si passa da Oslo o da un altro scalo europeo. Dall’aeroporto di Bergen il tram porta in centro in circa 45 minuti. Per Trolltunga e il Buarbreen la base è Odda: circa tre ore con il bus 930 della rete Skyss, poi una ventina di minuti fino a Skjeggedal. Per il Nærøyfjord da Bergen c’è il classico itinerario Norway in a Nutshell, che combina bus, battello elettrico e la ferrovia di Flåm. Per muoversi liberamente tra le valli, l’auto a noleggio resta la soluzione più comoda.

Domande frequenti

Trolltunga si può fare senza guida?

Sì, ma solo nella stagione consigliata, circa dal 15 giugno al 15 settembre, e con un buon allenamento. Fuori stagione gli enti locali raccomandano di andare con una guida.

Quanto è lungo il sentiero per Trolltunga?

Circa 27 km andata e ritorno da Skjeggedal, 10-12 ore. Partendo dal parcheggio alto di Mågelitopp si scende a circa 20 km e 7-10 ore.

Si può camminare sul ghiacciaio Buarbreen?

Solo con una guida, nelle escursioni organizzate d’estate, in genere tra luglio e agosto. Da soli ci si ferma davanti alla fronte, a distanza di sicurezza.

Serve esperienza per il kayak nel Nærøyfjord?

No per le uscite guidate di mezza giornata, adatte anche ai principianti. Per noleggiare in autonomia è meglio avere già pagaiato in acque aperte.

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