C’è stato un tempo in cui il burro era considerato un “veleno” per le arterie e l’olio di cocco una moda pericolosa. La raccomandazione era univoca: ridurre i grassi saturi al minimo per proteggere il cuore. Ma negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha iniziato a distinguere tra il grasso saturo in sé e gli alimenti che lo contengono, rivelando una realtà molto più complessa.
La revisione degli esperti sui grassi saturi
Il dogma secondo cui i grassi saturi ostruiscono le arterie indipendentemente dalla loro origine è stato messo in discussione da autorevoli istituzioni mediche.
L’evidenza scientifica: una recente revisione pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology ha concluso che non esistono prove robuste che colleghino il consumo di grassi saturi naturali a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari o di mortalità totale. Gli esperti suggeriscono che alimenti come latticini interi, cioccolato fondente e carne non processata non dovrebbero essere limitati per timore del loro contenuto di grassi saturi.
Il contesto è tutto
Il problema non è il grasso saturo “naturalmente” presente in un alimento, ma il contesto alimentare complessivo.
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Grassi saturi vs Zuccheri: spesso, per ridurre i grassi, le persone consumano più carboidrati raffinati e zuccheri, una scelta che la scienza ritiene molto più dannosa per il cuore.
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Cibi processati: c’è una differenza enorme tra il grasso saturo di una bistecca fresca o di un pezzetto di burro di alta qualità e quello contenuto in un hamburger da fast food o in una merendina industriale (spesso accompagnato da nitrati, eccesso di sale e additivi).
L’importanza della varietà: verso una nuova piramide alimentare?
Questa rivalutazione dei grassi si inserisce in un cambiamento più ampio dei modelli alimentari globali. Anche le storiche linee guida internazionali si stanno evolvendo verso una visione che premia la qualità degli alimenti rispetto al semplice conteggio dei macronutrienti.

A questo proposito, è interessante analizzare come si stanno muovendo le autorità sanitarie oltreoceano: 👉 Leggi anche: Nuova piramide alimentare americana: cosa dice la biologa nutrizionista
Conclusione
Burro, uova e carne rossa (di qualità e non processata) possono far parte di una dieta sana, specialmente per chi pratica sport e ha bisogno di nutrienti densi. Il segreto non è l’eliminazione, ma la moderazione e, soprattutto, la provenienza del cibo. Scegliere alimenti integrali e minimamente processati rimane la strategia detox e nutritiva migliore che puoi adottare.
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