12 trucchi per non farsi rubare la bici (che funzionano davvero)

I ladri di biciclette son sempre in azione, e chi non vuole farsi rubare la bici, facendole fare la fine di quella della foto – una miserabile, solitaria ruota attaccata a un palo – deve mettere in atto una serie di strategie per minimizzare il rischio di furto della bicicletta. Soprattutto se vivete in città, dove la durata media di una bicicletta è particolarmente bassa. Alcuni di questi 12 trucchi contro i furti di biciclette sono raccomandazioni di buon senso, ma che non guasta ripetere (quante due ruote rubate per leggerezza del proprietario…); altre sono dritte che magari non avete ancora sentito: mettetele in pratica, e con un pizzico di fortuna godrete della compagnia della vostra bici per molto, molto tempo.

Pubblicità

1. Legala sempre

Sempre vuol dire sempre: non lasciate la bici incustodita nemmeno per un minuto, ad esempio per entrare in edicola o dal panettiere. Basta pochissimo per non ritrovarla più. Piuttosto portatela con voi, per esempio dentro un ufficio.

2. Con cosa legarla

Non risparmiate sul dispositivo antifurto: meglio spendere qualche euro in più e stare tranquilli. I sistemi più efficaci e difficili da tagliare con tronchesi o altri strumenti sono la catena a maglia quadrata come questa e l’archetto a U come questo (più piccolo è, più è sicuro: i ladri non devono poter infilare arnesi fra l’archetto e il telaio). Il cavetto a spirale e la catena classica ad anelli, più leggeri da portare in giro, sono anche piuttosto facili da manomettere: vanno bene giusto per pause brevi, altrimenti puntate sugli altri. Il cosiddetto pitone è abbastanza resistente, ma non affidategli la bici per la notte. E se andate in bici in città leggete anche questi 10 consigli pratici per la sicurezza

3. La sella!

Vi possono fregare anche solo la sella e le ruote, lasciandovi il telaio nudo. Se necessario, quindi, legate anche quelli (vedi sotto). Oppure dotatevi di lucchetti specifici per non far rubare sellino e ruote, come questo.

4. Come legarla

L’elemento fondamentale della bici è il telaio, da fissare a un oggetto solido e stabile; l’ideale sarebbe legare al sostegno, insieme, sia il telaio sia la ruota anteriore (quella posteriore è meno facile da smontare). Più l’antifurto è sistemato lontano da terra, meglio è; lasciate la serratura in basso.

5. A cosa legarla

Consigliati: pali della luce e della segnaletica (purché ben fissati e alti 3-4 metri, per impedire che la bici possa essere sfilata dall’alto), dissuasori di parcheggio sui marciapiedi (quelli a U ribaltata dipinti di giallo) e apposite rastrelliere ancorate al suolo. Ma in quest’ultimo caso vedi il consiglio numero 6.

6. Due è meglio di uno

Un valido disincentivo per i ladri: legate la bici al sostegno scelto con due sistemi antifurto diversi (per esempio, archetto al telaio + ruota anteriore, catena a telaio + ruota posteriore).

7. Mettetela in vista

Lasciate la bici in zone ben illuminate e di passaggio: è improbabile che un ladro si metta ad armeggiare con cesoie e quant’altro mentre la gente passeggia intorno. Da bravi, però, evitate di bloccare i passaggi pedonali e per disabili e non attaccatela ai monumenti.

8. Cambiate posto

Se usate la bici per andare in ufficio o a scuola, o anche quando la parcheggiate sotto casa, non lasciatela sempre nello stesso posto allo stesso orario per lo stesso numero di ore. L’abitudine fa il ladro, ladro.

9. Curatela

Una bici trasandata può dare l’idea di essere stata abbandonata, e quindi il ladro può vederla come una preda a basso rischio. Per prendervene cura potete cominciare dal check-up della bicicletta.

10. Personalizzatela

Colori particolari, adesivi e decorazioni rendono la bici facilmente riconoscibile e meno appetibile rispetto a una anonima, che per i ladri è più facile rivendere.

11. Marchiatela

Esistono sistemi di censimento delle bici su base locale o nazionale, basati per esempio sul numero di telaio. Informatevi e registratela: è uno strumento utile per rendere la compravendita del rubato più difficile. Per esempio ora è nato il Ciclo Registro, che funziona un po’ come il PRA per le auto.

12. Fotografatela

Scattatevi un bel ritratto insieme alla bici e tenete tutto quello che potete per documentare che è vostra (scontrini, eccetera). Così facendo, in caso di furto faciliterete il riconoscimento della vostra due ruote: molte infatti vengono recuperate, ma spesso è difficile accertarne la proprietà. E potete segnalarla anche su rubbici.it, una community-database dedicata alle bici rubate, sospette e ritrovate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità