Cinema, musica e spettacoli all’aperto in bici: Bike-In, il drive-in che rispetta le distanze (e rilancia lo svago)

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L’emergenza coronavirus sta facendo nascere idee e iniziative decisamente originali, come quella di Bike-In, proposta sul cinema all’aperto in bicicletta, ma anche teatro, concerti e eventi sportivi; un vero e proprio drive-in per vedere spettacoli di intrattenimento all’aperto usando la bici e mantenendo le distanze.
Il progetto del drive-in in bicicletta è l’alternativa davvero green al tanto discusso drive-in, tornato agli onori della cronaca come soluzione per fronteggiare l’emergenza Covid-19, nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Scopriamo di cosa si tratta, continua a leggere.

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Cinema, musica e spettacoli all’aperto in bici: il drive-in che rispetta le distanze

Bike-In nasce da Fresh Agency, Live Club, e Shining Production, tre realtà con un curriculum ultra-ventennale nel mondo dello spettacolo, che propongono una soluzione che garantisce il necessario distanziamento sociale e risponde a un’esigenza divenuta, allo stato attuale, una necessità impellente, tanto da essere a gran voce richiesta anche dalle istituzioni: ripensare le nostre abitudini quotidiane nel rispetto crescente dell’ambiente.
La bicicletta diviene protagonista e mezzo essenziale per ritrovarsi e condividere un’esperienza. Concerti, cinema, spettacoli teatrali, eventi sportivi, fino ad arrivare agli appuntamenti didattici o addirittura alle funzioni religiose, vengono ripensati per offrire momenti di piacere e di svago in fasce serali e preserali, in forma ridotta, eppure piena e completa.
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Come si mantengono le distanze sociali con le bici

Le serate al cinema in bici sono esperienze appositamente pensate per godere degli spazi all’aria aperta, per entrare in contatto con i polmoni verdi delle nostre città, lasciando alle spalle il senso di claustrofobia dovuto al lockdown. Gli spazi dedicati sono luoghi raggiungibili su due ruote, in cui lo spettatore avrà il suo proprio spazio delimitato, funzionale e personalizzabile (chiamato ‘Spot’). Naturalmente aperto a tutte le biciclette, e-bike comprese. Ognuno avrà il suo spot: lo spazio privato, tutto da personalizzare tramite app, in cui potersi muovere, rilassarsi, godersi il momento nella sua pienezza. Lo spot sarà singolo, doppio, per famiglie o anche in versione premium per qualche comodità in più. Ci si potrà sedere, sdraiarsi, ballare o saltare, si potrà ordinare da bere e da mangiare e guardare lo spettacolo in tutta serenità.
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La bicicletta permette di mantenere il corretto distanziamento sociale sia nella fase di arrivo e di entrata sia nella fase di uscita. Gli spazi, inoltre, saranno tutti organizzati in piena regola con le normative vigenti, spiegano gli organizzatori.
“Bike-In continua a portare cultura, svago e divertimento, garantendo la sopravvivenza di un settore che in questo momento storico risulta fra i più penalizzati, eppure necessario per ripristinare in ognuno di noi la voglia di vivere, stare insieme e continuare a condividere esperienze fatte di arte, cultura e creatività”.
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Streaming e food delivery a casa

In aggiunta, con Bike-In sono attivi anche i servizi streaming e delivery, dedicati a coloro che non possono spostarsi da casa. Tramite l’app, infatti, l’evento sarà disponibile in live streaming, inoltre sarà possibile ordinare al proprio domicilio food&beverage, per vivere e condividere il momento anche a distanza.
La formula Bike-In si presta per replicarsi in più aree, facilmente raggiungibili in bicicletta ed è quindi propedeutica allo sviluppo di una nuova mobilità cittadina, che andrà sempre più verso l’utilizzo di piste ciclabili aree pedonali.
Attualmente ancora in fase di proposta, gli organizzatori di Bike-In stanno aspettando la possibilità di partire. Fra le prime location papabili ci sono Mantova, Milano, e i suoi comuni in provincia. In particolar modo Novegro, con il suo Parco Esposizioni e l’Isola del Castello di Legnano. Qui maggiori informazioni.

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