I tracciati riservati per le MTB, in Svizzera, sono tutti attrezzati e ben segnalati con cartelli rossi a forma di freccia che riportano il numero di riferimento del percorso. Ne sono stati censiti a decine, dai più frequentati dai pedalatori di mezzo mondo ai sentieri locali. Sapete qual è il tracciato numero 1? È la cosiddetta Alpine Bike, che parte da Scuol nel Cantone dei Grigioni e arriva fino a Aigle vicino a Montreux sul Lago di Ginevra attraversando il paese in (quasi) tutta la sua larghezza.
Ovviamente, l’itinerario può essere percorso anche in senso inverso ma nulla toglierebbe ai 665 km (la metà dei quali sterrati, tendendo conto anche di ben 53 km di single trail totali!) da coprire solitamente in 16 tappe con 21 km di dislivello. Inserire la Alpine Bike nella categoria dei percorsi riservati agli esperti “in ottima forma e con buone capacità tecniche di guida” è un eufemismo, ma tant’è: sono decine e decine gli italiani che ogni estate provano, se non a percorrerlo per intero (roba da fanatici della sella), almeno a coprire le prime cinque tappe, le più caratteristiche e spettacolari.
Da Scuol a Tiefencastel, pedalando tra i pascoli di alta montagna, su strade asfaltate in fondovalle e perfino su antiche vie romane in mezzo ai boschi, costeggiando laghi e fiumi e attraversando villaggi alpini. Qui il pacchetto da 538 euro per 5 giorni / 4 notti e trasporto bagagli.
Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall’inizio.
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