Sellaronda Bike Day, lo spettacolo delle Dolomiti in bici

Se nella vita ci sono degli eventi irrinunciabili ai quali partecipare, il giro in bicicletta del massiccio del Sella è uno di questi. Quest’anno sarà la decima edizione e sui 51 km del percorso, totalmente chiuso al traffico dalle 8.30 del mattino alle 15.30, sono previsti non meno di 20mila ciclisti provenienti da tutto il mondo per approfittare dell’occasione irrinunciabile di essere padroni dell’asfalto per un intero giorno.

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Il Sellaronda Bike Day – che va in scena il 21 giugno – non ha bisogno di iscrizioni, non si paga nulla, gli orari sono a libera interpretazione, con l’unico limite alla scelta del mezzo, rigorosamente a pedali. Per far scorrere in totale sicurezza il traffico ciclistico il senso anti-orario è obbligatorio. La semplicità della formula e la bellezza delle Dolomiti, incombenti su una delle strade più affascinanti al mondo per chi ama la bicicletta, sono la chiave del successo: non c’è una linea di partenza e arrivo, ma ciascuno parte da dove avrà alloggiato e percorrendo la panoramica strada ritornerà al punto di partenza, toccando il territorio di tre province (Bolzano, Trento, Belluno) e le relative tre regioni.

Il percorso regala anche grandi emozioni per la scalata dei “quattro passi” che è anche il soprannome di questo giro: Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo sono in successione, se si parte da Corvara o dai bellissimi paesi dell’Alta Val Badia. I primi tre sono abbondantemente sopra i 2000 metri e solo il Campolongo arriva a 1800, per un totale di 1869 metro di dislivello.

Il giro del Sella apparentemente non è per tutti, non a causa della lunghezza distanza, quanto appunto per il dislivello abbastanza impegnativo. Però c’è l’aiutino che lo rende fruibile anche a chi non è ciclista evoluto: con la bici a pedalata assistita le salite sembreranno quasi piatte. Negli ultimi anni sono stati tantissimi i cicloturisti che con queste biciclette hanno avuto la possibilità di godere di una domenica speciale, nella quale gli unici rumori s0no il vento e il fruscio delle catene sugli ingranaggi del cambio. E se la batteria si scarica, le stazioni di ricarica daranno l’ulteriore energia per ritornare senza troppa fatica alla partenza.

Lo spettacolo ai passi è incredibile: centinaia di ciclisti a contemplare le montagne, a farsi foto ricordo e a riposarsi nei rifugi dove nei parcheggi le uniche auto sono quelle della Croce Rossa, dei Carabinieri e delle associazioni volontarie del territorio. Se il 21 giugno non si riesce a partecipare c’è anche il piano B: il 13 settembre si replica con il Sellaronda Bike Day d’autunno.

Credits immagine: Flickr CC / Jussarian

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