Asics Muscle Support: tight e t-shirt messi alla prova

Asics Muscle Support

Li avevamo visti e toccati con mano in occasione della presentazione di questa primavera, e ora che abbiamo avuto modo di testarli in strada possiamo confermarlo: i tight e le t-shirt della linea Asics Muscle Support non sono semplicemente capi di abbigliamento per andare a correre. Sono qualcosa di più: sono dei capi di abbigliamento che cambiano il modo in cui corriamo e, in qualche modo, lo migliorano.

Il principio secondo cui sono stati pensati, progettati e prodotti è banalmente semplice: correre, come tutte le attività sportive, è un’attività ad alto impatto muscolare. E non riguarda solo i muscoli delle gambe, ma anche quelli del busto e delle spalle, come ben sa chiunque sia almeno una volta nella vita a correre.

E per correre di più, più spesso, più a lungo, i muscoli devono anche avere modo di recuperare dallo sforzo. Ecco, tight e t-shirt della linea Asics Muscle Support partono dallo stesso principio delle calze contenitive Booster: la compressione della muscolatura durante l’attività fisica favorisce l’irroramento sanguigno dei tessuti muscolari, ritardando la sensazione di affaticamento e accelerando il recupero. Non solo: le fasce contenitive della calzamaglia e della t-shirt Muscle Support sono posizionate in punti ‘strategici’ del nostro corpo in modo da favorire una postura più corretta se non naturale durante la corsa.

Prendiamo i tight Balance Muscle (noi abbiamo provato quelli lunghi fino alle caviglie): la fascia compressiva parte dal lato dell’anca e scende facendo un giro che più o meno segue la linea del muscolo sartorio per terminare appena sopra l’interno del ginocchio. In questo modo – e lo si percepisce anche solo indossandoli per prova – tutta la muscolatura della coscia rimane sostenuta e compressa anche durante la sua naturale contrazione data dal movimento delle gambe durante la corsa. Ce n’è anche un’altra, posizionata appena sotto il ginocchio, che sostiene la rotula, e poi c’è la fascia in vita, con un’onda che segue la linea dei glutei e costringe a una postura più eretta, soprattutto quando la fatica comincia a farsi sentire e si comincia a ciondolare con il busto in avanti.

Lo stesso principio vale per la t-shirt Inner Muscle (noi abbiamo provato la mezza manica): la linea della struttura delle cuciture sulla schiena la mantiene bella dritta, quasi inarcata, e gli inserti sulle spalle le obbligano a stare indietro, aperte, quasi con il petto in fuori. L’impressione è immediata: basta sfilarsi tuta e t-shirt di cotone e indossare tight e t-shirt da running e subito ci si sente indotti a una postura diversa, più eretta.

La stessa sensazione la si prova quando si esce a correre, perché si procede con una postura più ‘ergonomica’ che a noi ha dato l’impressione di ottimizzare non solo il dispendio muscolare ma anche il fiato. Effetto placebo? Forse, ma a noi, che abbiamo la tendenza a correre ingobbiti in avanti stare spalle indietro e petto in fuori, ha dato anche la sensazione di respirare meglio.

Detto tutto questo, la t-shirt ha il colletto alla coreana con la mezza zip che volendo si apre se fa troppo caldo senza che caschi tutta la struttura che sostiene i muscoli. I pantaloni forse mancano di qualche inserto catarifrangente per aumentare la visibilità nelle ore buie (ci sono giusto un inserto orizzontale e il logo Asics sui polpacci) e hanno una taschina davvero minima all’interno della cintura.

Prezzi? Potete trovate la t-shirt intorno ai 65 euro, i tight intorno agli 80 euro. Ma attenzione: se volete acquistare online tenete conto che vestono estremamente aderenti, quindi valutate bene la taglia.

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