C’è una convinzione diffusa tra chi inizia a correre: fermarsi a camminare è un fallimento. Si perde il conto di quante persone hanno smesso di correre per questo motivo — perché si sentivano “in colpa” ogni volta che rallentavano.
La realtà è l’opposto: alternare corsa e cammino è uno dei metodi di allenamento più efficaci e meglio documentati per i principianti. Ha un nome, run/walk, ed è usato da allenatori di tutto il mondo.
Come funziona il metodo corsa e cammino alternati
Il principio è semplice: si alternano intervalli di corsa a intervalli di cammino, in un rapporto che varia in base al livello e che progredisce settimana dopo settimana. All’inizio il cammino prevale, poi è la corsa a prendere il sopravvento, fino a scomparire del tutto quando sei pronto.

Questo approccio permette di coprire distanze maggiori senza sovraccaricare i tessuti (muscoli, tendini, cartilagini) che hanno bisogno di tempo per adattarsi allo stress della corsa. Riduce significativamente il rischio di infortuni da sovraccarico, che sono la prima causa di abbandono tra i neofiti.
Un esempio pratico per la prima settimana di run/walk
Uscita da 25 minuti:
- 5 minuti di cammino veloce (riscaldamento)
- 1 minuto di corsa leggera
- 2 minuti di cammino
- Ripeti la sequenza corsa/cammino per 15 minuti
- 5 minuti di cammino (defaticamento)
Sembra poco. Non lo è: il corpo sta imparando un gesto motorio nuovo, il sistema cardiovascolare si sta adattando, i piedi e le articolazioni stanno assorbendo uno stimolo che probabilmente non ricevevano da anni.
Perché funziona meglio della corsa continua
Meno infortuni
I danni da sovraccarico (periostite, fascite plantare, tendinite) sono quasi sempre causati da un aumento troppo rapido del volume di corsa. Il run/walk limita il tempo in cui i tessuti sono sotto stress, riducendo drasticamente questo rischio.
Più costanza nel tempo
Chi inizia con il run/walk riesce a mantenere l’allenamento più a lungo rispetto a chi prova a correre tutto subito. Il motivo è psicologico oltre che fisico: uscire sapendo che “puoi fermarti a camminare” abbassa la soglia di resistenza a iniziare.
Recupero attivo durante l’uscita
Il cammino non è solo riposo: mantiene il flusso sanguigno, smaltisce i prodotti di scarto del metabolismo muscolare e prepara il corpo alla sequenza successiva di corsa. È allenamento, non pausa.
Come evolve il metodo nelle settimane successive
La progressione tipica su 8 settimane parte da 1 minuto di corsa e 2 di cammino, e arriva a correre 30 minuti continui. Non è magia: è adattamento fisiologico graduale. Il piano completo lo trovi nell’articolo dedicato alla preparazione per i 5 km.
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Un’ultima cosa
Jeff Galloway, ex olimpionico americano e uno degli allenatori di running più noti al mondo, ha basato tutta la sua filosofia di allenamento sul metodo run/walk. Decine di migliaia di persone hanno completato maratone usando questa tecnica — non solo i 5 km. Se basta per 42 chilometri, basta anche per iniziare.
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