Per le Olimpiadi di Milano – Cortina 2026 Emily Harrop ha disegnato una collection scialpinismo esclusiva per le donne

Emily Harrop, campionessa dello scialpinismo impegnata nei giochi olimpici 2026, disegna una capsule donna realizzata con materiali 100% di recupero

Milano - Cortina 2026 Emily Harrop

Emily Harrop, atleta del team Millet campionessa dello scialpinismo mondiale, sembra essere nata con gli scarponi da scialpinismo ai piedi e i bastoncini tra le mani. Atleta Millet fin dai suoi esordi, è oggi una delle figure di spicco nel mondo dello scialpinismo. Dopo sei titoli mondiali, due vittorie alla Pierra Menta e quattro Coppe del Mondo assolute, cosa potrebbe ancora sognare Emily? La sua risposta arriva senza esitazioni: una medaglia al più grande evento sportivo del mondo — “un sogno d’infanzia”.

Lo scialpinismo alle Olimpiadi invernali

Nell’inverno del 2026, lo scialpinismo farà il suo debutto proprio in quell’occasione, per la prima volta nella storia. Per celebrare questo traguardo, Emily ha co-creato con Millet una capsule collection esclusiva dedicata alle donne. Realizzata interamente con materiali di recupero, la collezione dona una seconda vita a tessuti inutilizzati, conferendo carattere a capi d’abbigliamento tecnici.

Emily prosegue il percorso creativo intrapreso nel 2023 da Charles Dubouloz e Symon Welfringer, alpinisti del team Millet le cui prime collezioni OFF-LINE hanno reinventato l’abbigliamento da montagna utilizzando tessuti in eccedenza — senza scendere a compromessi sulle prestazioni.

Milano - Cortina 2026 Emily Harrop

Per Millet, il rapporto con gli atleti va ben oltre un logo sulla manica. Questa capsule collection è il risultato di una partnership di lunga data. Emily è cresciuta — sia come atleta che come persona — insieme ai team Millet, che l’hanno sostenuta fin dal primo giorno e che saranno al suo fianco nell’inverno del 2026.

“Millet è stato il mio primo sponsor. Da bambina, non avrei mai immaginato di stringere un legame simile con un brand. Questa collezione è il simbolo di tutto ciò che abbiamo costruito insieme”

Una capsule donna 100% materiali di recupero e prodotta nelle fabbriche di Millet

Ogni anno, l’industria tessile produce materiali in eccedenza. In Millet, hanno scelto di valorizzare questa risorsa. È così che sono nate le collezioni OFF-LINE: progettate a partire da fondi di magazzino e rotoli di tessuto residui, reinventati con creatività. In questo progetto non esiste una cartella colori predefinita: sono i materiali disponibili a dettare la tavolozza. Un vincolo che alimenta la creatività, allontanandosi dai classici processi industriali. “Abbiamo dovuto lavorare con ciò che già esisteva… ed è proprio questo a rendere ogni pezzo unico!”, spiega Emily.
Tutto ciò richiede una grande agilità produttiva: realizzati localmente nella fabbrica Millet in Tunisia, questi capi beneficiano di una rara competenza industriale — una conoscenza profonda degli inventari, da ogni singolo rotolo di tessuto fino alla più piccola cerniera.

“Padroneggiare i nostri strumenti di produzione è un vantaggio prezioso: senza questa agilità, il progetto OFF-LINE non avrebbe mai visto la luce”, sottolinea Aurélie Warin, Direttrice delle Operazioni di Millet.

Colori, rose inglesi e test sul campo a Courchevel

Millet ha dato a Emily carta bianca: dalla definizione del brief alla selezione dei materiali, fino agli abbinamenti cromatici. L’atleta ha collaborato strettamente con i team di design per creare questa linea femminile, tecnica ma versatile. Proprio come il parka, il capo più adattabile della collezione, indossabile prima di una gara, durante un’escursione o nella vita di tutti i giorni. Lo stesso vale per il pile, il gilet o lo zaino. “Non volevo che questa collaborazione fosse limitata solo allo scialpinismo”.

Milano - Cortina 2026 Emily Harrop

Tonalità rosa tenue e blu ghiacciaio hanno subito attirato l’attenzione di Emily tra le scorte di tessuti Millet. Il suo logo — iniziali stilizzate che formano una montagna sormontata da una stella — decora con discrezione ogni capo. Ogni articolo riporta inoltre la dicitura “Tested and certified in Courchevel”, un giocoso richiamo allo storico motto di Millet, “Tested and certified in Chamonix”.

Courchevel è dove tutto è iniziato per Emily: le sue prime competizioni, le sue prime grandi emozioni sportive. Ed è stato proprio durante il Millet Ski Touring Courchevel, che si tiene ogni inverno, che ha scoperto lo scialpinismo. “Me ne sono innamorata subito. Quella gara mi ha fatto venire voglia di continuare, di migliorare”. Ancora oggi è lì che si allena, ripercorrendo le tracce delle sue prime inversioni.

Infine, delle rose inglesi appaiono delicatamente sul retro di alcuni capi selezionati: un tributo discreto ma intenzionale alle sue radici franco-britanniche.

LEGGI ANCHE

C’è un nuovo spettacolare tracciato per lo scialpinismo in Val Senales

Arolla, l’università dello scialpinismo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...