8 idee per un trekking nelle Dolomiti

8 valli e altrettante idee per un trekking nelle Dolomiti, da quelli in quota di più giorni per escursionisti esperti alle semplici passeggiate nella natura montana per famiglie con bambini

8 idee per un trekking nelle Dolomiti

Un trekking nelle Dolomiti è il paradiso degli escursionisti e degli appassionati di montagna. I trekking nelle Dolomiti possono essere più o meno impegnativi, con infinite possibilità di percorsi da affrontare a piedi, sempre in quota oppure utilizzando gli impianti di risalita per andare e tornare dalle località a valle. Abbiamo scelto 8 aree all’interno delle quali trovate alcuni suggerimenti di alte vie, percorsi di trekking e sentieri per camminare più o meno difficili, da quelli adatti alle famiglie con bambini a quelli riservati agli escursioni esperti.

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8 idee per un trekking nelle Dolomiti

Val Gardena

In Val Gardena c’è la Corona della Val Gardena, 5 giorni in quota da percorrere in senso orario o antiorario, con una media che va dalle 5 alle 8 ore di cammino e pernottamenti in rifugio oppure in alberghi con SPA d’alta quota, come l’Almhotel Col Raiser, il Passo Sella Dolomiti Mountain Resort e l‘Almhotel Tirler.

8 idee per un trekking nelle Dolomiti

Credits: FlickrCC Luca Argaila

Trevalli (Falcade, Passo San Pellegrino e Alpe Lusia)

L’Alta Via Bruno Federspiel è nella zona di Passo San Pellegrino: splendidi panorami e spunti storici legati alla Grande Guerra in un’escursione che parte dai 1800 metri circa del Passo San Pellegrino e si snoda per quasi 14 km tra i 2300-2500 metri. Si parte dal rifugio Bergvagabunden al Passo delle Selle e ci si incammina verso ovest lungo i camminamenti della Grande Guerra e per un tratto attrezzato fino a Forcella Ricoletta. Da qui si può scendere nella valle di San Pellegrino verso la località Fango, oppure proseguire fino a Cima Malinverno e Forcella della Costella per raggiungere Ronchi sopra Moena, oppure il rifugio Valacia in Val Monzoni. Da qui ancora si può continuare verso il rifugio SAT Torquato Taramelli per poi risalire al Passo delle Selle.
Tempo totale di cammino: tra le 5 e le 7 ore.

Un altro trekking molto spettacolare nella stessa zona è la salita fino al Rifugio Volpi al Mulaz sulle tre cime del Focobon, sul versante settentrionale delle Pale di San Martino (durata circa 4 ore). Per informazioni: www.falcadedolomiti.it

In Lusia, un altro sentiero che ripercorre la via militare costruita dagli austriaci per collegare la cresta trincerata che, dalla forcella del Cajerin, giungeva sulla cima Gronton, è il Sentiero del Gronton. Il punto di partenza più comodo è il Passo di Lusia, raggiungibile in auto o in funivia da Moena: dal rifugio a 2055 metri si segue il sentiero numero 633 in direzione di Cima Bocche e dei laghetti di Lusia attraversando prati e pascoli normalmente utilizzati per l’alpeggio nella stagione estiva, e per l’attività sciistica in quella invernale. Il percorso è sempre in leggera salita, mai accentuata, e offre splendide visuali sul vicino Lagorai, sui Monzoni, sul Latemar e sul Catinaccio.

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Credits: FlickrCC Gengish Skan

Plan de Corones

Un paesaggio impagabile a quota 2275 metri d’altezza: il modo migliore per raggiungerlo sono le circa 2 ore di cammino lungo il sentiero da Passo Furcia. Altrimenti si può salire anche con le telecabine da Riscone, Valdaora, San Vigilio di Marebbe, e percorrere il cammino in discesa. Informazioni: www.kronplatz.com.

Credits: FlickrCC SuedTirol / Alto Adige

Cortina d’Ampezzo

Tra i trekking più spettacolari nei vertical resort delle montagne attorno a Cortina c’è quello dal Monte Giau alla Croda da Lago: si possono ammirare le fioriture di rododendri (a giugno), si attraversano i prati di Mondeval dove è stata ritrovata una antichissima sepoltura mesolitica, si tocca il Lago di Federa e si raggiunge il rifugio Croda da Lago a 2046 metri di quota, dove si può anche fare un rilassante bagno al vapore nella sauna finlandese. Il tutto in circa 3 ore.

Dal rifugio si parte per il facile trekking dei 3 Laghi: Fedara, Ajal e Pianozes. E un’altra proposta con dislivello molto limitato è l’escursione nel bosco di Larieto con visita finale a El Brite de Larieto. Informazioni: www.cortina.dolomiti.org

Credits: FlickrCC Richard Jones

Arabba

Arabba è una delle quattro località lungo il percorso del Sellaronda, ma vi si trovano anche moltissimi tracciati per escursioni a piedi e trekking di diversi gradi di difficoltà. L’Anello del Sas Ciapel parte da Portavescovo e arriva fino al Passo Pordoi per tornare lungo il sentiero Teriol de le Creste, camminando per circa 6 ore con vista sul ghiacciaio della Marmolada e sul massiccio del Sella.

L’itinerario da Pont de Vauz (Arabba) all’Ossario del Pordoi e al Vallon è una passeggiata storica che tocca i teatri del primo conflitto mondiale, adatta anche a famiglie di sportivi con bambini. Una volta giunti a Passo Pordoi si prosegue fino al Sacrario militare e ancora fino al passo Campolongo.

Credits: FlickrCC Son Of Groucho

Valle Isarco

In Valle Isarco l’Alta Via di Bressanone, o Alta Via dei Cirmoli, è una bellissima passeggiata panoramica a quota 2000 metri, a monte della conca di Bressanone sulla Plose. Si parte dalla stazione sopra la cabinovia e si sale senza troppi dislivelli per un sentiero di circa 6 km fino al limite superiore del bosco e alla Malga dei Buoi / Ochsenalm. La salita al rifugio Plose regala invece all’arrivo un panorama a 360 gradi con la vista che spazia dalle Alpi Breonie alle Dolomiti, dal Gruppo Brenta a sud, al massiccio dell’Ortles ad ovest

L’Alta Via di Fundres è un’escursione in alta montagna per chi ama i paesaggi montani solitari, le scoscese montagne rocciose, i fianchi ripidi e verdi e le malghe fiorite. Si tratta di affrontare lunghi percorsi tra i pochi rifugi e tratti esposti, per i quali è importante disporre dell’attrezzatura ottimale
Informazioni: www.plose.org.

Sempre in Valle Isarco, c’è l’escursione alla piattaforma panoramica al monte Gitschberg per godere del panorama mozzafiato che spazia dall’Ortles alle Dolomiti e comprende circa 500 vette. L’escursione è di media difficoltà e dura dalle 4 alle 5 ore.

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Credits: FlickrCC Florian Seiffert

Val d’Ega

Una delle attività preferite in estate è il Latemarium, una serie di sentieri tematici che si snodano fra boschi secolari, prati dal verde brillante e alpeggi in quota intorno al massiccio del Latemar. Se invece si vuole qualcosa di più strong c’è il Latemar.2671m che sale tra i massi di una frana fino al rifugio Torre di Pisa.

Credits: FlickrCC Jeff Krause

San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi

Alle Pale di San Martino il Palaronda Trek è un trekking da rifugio a rifugio a 2500 metri d’altezza. Il Genusswandern è invece un itinerario di escursioni a mezza quota tra pascoli e boschi del Primiero con soste nei Rifugi del Gusto.

Credits: FlickrCC Richard Jones

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