Valery Rozov: il primo base jump dal Kilimangiaro

Credits: Thomas Senf / Red Bull Content Pool
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Il russo Valery Rozov ha 50 anni, ed è da poco diventato la prima persona ad aver affrontato un base jump dal Kilimangiaro, ossia la montagna più alta del continente africano e uno dei più grandi vulcani del mondo. Con la sua tuta alare Rozov ha compiuto un volo orizzontale di oltre 3 chilometri, in una caduta libera durata più di un minuto. Non è partito proprio dalla vetta, a 5.895 metri, ma dal Western Breach Wall, un punto di uscita decisamente più adatto, a 5.460 metri.

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Un’impresa non facile, a detta dello stesso Rozov. Innanzitutto è stato necessario un intero anno di preparativi, e una volta sul vulcano africano si è dovuto aspettare non poco per trovare le condizioni climatiche ottimali. “Non c’è altra montagna che attiri le nuvole sulla vetta come il Kilimangiaro”, ha detto il base jumper. Anche la ricerca del luogo adatto è stata difficile, dato che le pareti del monte non sono verticali. È servita una giornata per trovare il punto giusto e, dopo aver perso un’occasione per saltare, Rozov e il suo team si sono dovuti accampare nel cratere del Kilimangiaro, a 5.750 metri. Il giorno successivo nuvole e vento hanno ancora bloccato le attività, e solo al terzo giorno si è riusciti ad affrontare il salto.

Rozov non è nuovo in questo genere di avventure. È infatti una sorta di leggenda tra i wingsuit flyer: fra le sue imprese più importanti va certamente ricordato il salto dalla parete Nord dell’Everest nel 2013, a 7220 metri di altezza, con il quale ha stabilito il record di più alto base jump del mondo.

Sul sito di Redbull è possibile vedere il video del volo di Valery Rozov dal Kilimangiaro.

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