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	<title>ghiacciai Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>ghiacciai Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Lombardia, i ghiacciai si ritirano sempre di più</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lombardia-i-ghiacciai-si-ritirano-sempre-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 08:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[In Lombardai i ghiacciai si stanno ritirando al ritmo di oltre 1 metro l’anno. Lo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/sforzellina-ghiacciai-legambiente.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sforzellina-ghiacciai-legambiente" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/sforzellina-ghiacciai-legambiente.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/sforzellina-ghiacciai-legambiente-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>In Lombardai i ghiacciai si stanno ritirando al ritmo di oltre 1 metro l’anno.</strong> Lo rivela il rapporto di <strong>Legambiente</strong>, che nella sua terza tappa della Carovana dei Ghiacciai, in Valtellina, certifica una situazione piuttosto critica dei ghiacciai perenni nella regione. Fra 1925 e 2020 si sono ritirati per 500 metri nel ghiacciaio dello <strong>Sforzellina</strong>, mentre il ghiacciaio dei <strong>Forni</strong>, (zona Valfurva, Sondrio) ha subito un regresso frontale di 2,2 km negli ultimi 39 anni (dai 13,2 km di superficie del 1981 a 11 km).</p>
<h2>Lombardia, i ghiacciai si ritirano sempre di più</h2>
<p>L’analisi di Legambiente sullo stato della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/" data-wpel-link="internal">montagna</a> è accompagnato da un commento di Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente: “Questi ghiacciai ci rammentano quanto abbiamo già osservato nel settore occidentale delle Alpi: una tendenza alla riduzione della massa glaciale in linea con la situazione del settore meridionale delle Alpi. È urgente mettere in campo misure e politiche ambiziose sul clima per arrivare a emissioni nette pari a zero al 2040, in coerenza con l&#8217;Accordo di Parigi&#8221;.</p>
<h3>Il ghiacciaio Sforzellina e il Forni</h3>
<p>Il ghiacciaio della Sforzellina, osservato lo scorso 23 agosto dalla Carovana dei ghiacciai &#8211; spiega <a href="https://www.legambiente.it/carovana-dei-ghiacciai-tappa-lombarda-i-risultati-del-monitoraggio-sui-ghiacciai-della-sforzellina-e-dei-forni/#:~:text=La%20Carovana%20dei%20ghiacciai%20%C3%A8,ghiacciai%20alpini%20per%20sensibilizzare%20le" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Legambiente</a> &#8211; è tra i pochi ghiacciai italiani che vantano una serie trentennale di misure sull&#8217;accumulo e le perdite per fusione di neve e ghiaccio. Dagli studi emerge che la perdita di spessore è di circa un metro all’anno, con un’accelerazione evidente nell’ultimo decennio. Il ritiro è di <strong>500 metri circa t</strong>ra il 1925 ed il 2020, il ce significa un dimezzamento dell’estensione. Così lo Sforzellina si sta trasformando da ghiacciaio “bianco” (privo di copertura detritica), a <strong>ghiacciaio “nero”.</strong></p>
<p><strong>Il ghiacciaio dei Forni,</strong> con i suoi 11 km quadrati è uno dei maggiori ghiacciai italiani, secondo per superficie. È da anni in via di frammentazione. Osservato il 24 agosto, ha rivelato al team Legambiente che la sua capacità di riflettere la radiazione solare sta diminuendo, così come la sua superficie, che è passata . da 13,2 km quadrati nel 1981 agli 11,1 km attuali. E si sta anch’esso trasformando in un ghiacciaio nero.<br />
la Carovana dei Ghiacciai continua il suo viaggio: dal 27 al 29 agosto 2020 sarà sul ghiacciaio della <strong>Marmolada</strong>.<br />
<em>(foto Legambiente)</em></p>
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		<title>Il Ghiacciaio della Marmolada scomparirà entro 30 anni, ma non è il solo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/ghiacciaio-della-marmolada-scioglimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 10:51:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ghiacciaio della Marmolada scomparirà entro 30 anni. È la triste previsione di uno studio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/ghiacciaio-della-marmolada-scioglimento.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/ghiacciaio-della-marmolada-scioglimento.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/ghiacciaio-della-marmolada-scioglimento-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>Ghiacciaio della Marmolada</strong> scomparirà entro 30 anni. È la triste previsione di uno studio condotto da un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, delle Università di Genova e Trieste, dell’Università di Aberystwyth e dall’ARPA Veneto.<br />
Il destino della montagna più alta delle Dolomiti pare quindi già segnato a causa del riscaldamento globale. Assieme alla Marmolada, anche la maggior parte dei <strong>ghiacciai del nostro paese</strong> (e di tutto il mondo) rischia di fare la stessa fine.<br />
Ed è ormai troppo tardi per intervenire.</p>
<h2></h2>
<h2>Ghiacciaio della Marmolada scompare: un destino segnato</h2>
<p>Il Ghiacciaio della Marmolada, nel corso degli ultimi anni, ha perso il suo aspetto di<strong> massa glaciale uniforme</strong>: ora è un frammentato insieme di zone ghiacciate e innevate, in mezzo alle quali spuntano le rocce. Un cambiamento visibile ad occhio nudo che ha attirato l’interesse della scienza. Per analizzare il suo <strong>tasso di riduzione</strong> e proiettarlo in ottica futura, i ricercatori dello studio in questione hanno utilizzato un ground penetrating radar terrestre (uno strumento utilizzato in geofisica basato sui segnali elettromagnetici) e uno aereo (via elicottero).<br />
Grazie ai dati raccolti, gli esperti hanno ricostruito<strong> due modelli 3D del Ghiacciaio della Marmolada</strong> e si sono concentrati non solo sulle sue caratteristiche morfologiche e interne, ma anche la sua evoluzione dal 2004 al 2015.<br />
I risultati dello studio hanno confermato i timori iniziali: <strong>tra il 2004 e il 2015</strong>, il volume e l’area del Ghiacciaio della Marmolada si sono ridotti rispettivamente del <strong>30% e del 22%.</strong> E se il tasso di riduzione dovesse rimanere uguale o simile a quello osservato, il ghiacciaio potrebbe <strong>scomparire tra 25 anni</strong> (massimo 30). Uno scioglimento completo che si verificherà anche nel caso in cui la temperatura dovesse stabilizzarsi (senza innalzarsi ulteriormente). Un destino che pare ormai segnato.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/courmayeur-ghiacciaio-planpincieux-val-ferret-rischio-crollo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Courmayeur, ghiacciaio Planpincieux a rischio crollo </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>A rischio tutti i ghiacciai sotto i 3500 metri</h2>
<p>Quello della Marmolada, ovviamente, non è l’unico ghiacciaio che si scioglierà del tutto nel giro di pochi decenni. Il rapporto ‘Cryosphere 1.5 gradi’, presentato di recente a Madrid, ha infatti lanciato un altro allarme: bisogna contenere l’aumento medio della temperatura globale <strong>entro 1.5 gradi per la fine dell’attuale secolo</strong>, altrimenti tutti i ghiacciai del mondo (eccezion fatta per i Poli e l’Himalaya) scompariranno. Anche 2 gradi in più, insomma, potrebbero essere fatali.<br />
A settembre, invece, un dossier del <strong>WWF Italia</strong> ha sottolineato che con le medie di temperatura degli ultimi anni, <strong>tutti i ghiacciai italiani sotto i 3500 metri</strong> spariranno tra due o tre decenni.<br />
I dati parlano chiaro: la superficie dei ghiacciai italiani è passata dai<strong> 519 chilometri quadrati del 1962 agli attuali 368</strong> (40% in meno). Se nel 1989, in Italia, c’erano 1381 ghiacciati, oggi ne possiamo contare “solo” 903: questo perché i sistemi glaciali complessi stanno diventando sempre più frammentati.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/il-riscaldamento-globale-rende-lalpinismo-sempre-piu-pericoloso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il riscaldamento globale rende l’alpinismo sempre più pericoloso </a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>Lo scioglimento dei ghiacciai dello Stelvio</h3>
<p>Uno dei ghiacciai italiani a risentire maggiormente gli effetti dei cambiamenti climatici è stato il<strong> Ghiacciaio dei Forni</strong> (in alta Valtellina), che era il più grande ghiacciaio vallivo del nostro paese. Parliamo all’imperfetto perché oggi ricopre una superficie di <strong>10 chilometri quadrati</strong>, a differenza dei 20 chilometri quadrati della metà dell’800. È praticamente scomparso.<br />
In generale, solo sul versante lombardo del <strong>gruppo Ortles-Cevedale</strong> (nel parco Nazionale dello Stelvio) lo scioglimento ha interessato un’area di <strong>25 chilometri quadrati</strong>, pari alla metà della superficie ghiacciata del 1954 (lo rivela una ricerca dell’Università degli studi di Milano).<br />
<em>(Foto di copertina: pcdazero / Pixabay)</em></p>
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		<title>L&#8217;acqua di origine glaciale che &#8216;ascolta&#8217; musica classica mentre viene imbottigliata</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/lacqua-di-origine-glaciale-che-ascolta-musica-classica-mentre-viene-imbottigliata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2017 08:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[L’importanza dell’acqua per il nostro organismo è ormai un’ovvietà, berne nella giusta misura è fondamentale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Ice-Swan-bottle-water-design.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Ice-Swan-bottle-water-design.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Ice-Swan-bottle-water-design-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/Ice-Swan-bottle-water-design-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’importanza dell’acqua per il nostro organismo è ormai un’ovvietà, berne nella giusta misura è fondamentale per il nostro benessere quotidiano, così come per riequilibrare i liquidi dopo un’attività fisica. Secondo quanto ha detto il ricercatore giapponese Masaru Emoto,  l’acqua ha una sua memoria ed è sensibile ai suoni, alle parole, ai pensieri che le girano intorno. Piu&#8217; un ambiente è armonico, piu&#8217; si favorisce la qualità e la purezza dell&#8217;acqua.</p>
<h2>Un&#8217;acqua &#8216;musicale&#8217;</h2>
<p>Da questa riflessione, nel 2008, è nata &#8216;Ice Swan&#8217;, un&#8217;acqua di origine glaciale che fluisce in maniera naturale dai ghiacciai della Patagonia cilena. La raccolta di quest’acqua è fatta in modo tale da alterarla il meno possibile e anche per questo, quando l&#8217;acqua entra nell&#8217;impianto, situato nella regione di Aysen, viene &#8216;accolta&#8217; da musica classica di diversi autori, che viene diffusa attraverso altoparlanti disposti in alcuni punti della struttura. A questo scopo un musicista cileno, Joakin Bello, ha composto una melodia dedicata a questo processo e basata su musica di archi, ottoni e sintetizzatori.</p>
<p>L&#8217;estrazione dell&#8217;acqua avviene mediante un sistema idraulico che permette di catturare il liquido dalla cascata e trasportarla, solo mediante la forza di gravità, all&#8217;interno dell&#8217;impianto senza interventi &#8216;aggressivi&#8217; all&#8217;ambiente. Sulla base di esami e concorsi internazionali, quest&#8217;acqua è stata valutata di una purezza estrema, caratterizzata da un sapore equilibrato e una bassa mineralità, cose che la pongono tra le migliori e piu&#8217; esclusive acque del mondo.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/la-regola-degli-8-bicchieri-dacqua-al-giorno-non-serve-ecco-come-fare-per-bere-e-stare-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La regola degli 8 bicchieri d&#8217;acqua al giorno non serve: ecco come bere correttamente e stare bene</a></strong></p>
<h3>Rispetto per l&#8217;ambiente</h3>
<p>Seguendo la logica che ha motivato la filosofia di questo prodotto, anche l&#8217;impianto di imbottigliamento, che si trova a 30 chilometri da  Puyuhuapi, è stato costruito con criteri di bassissimo impatto ambientale. Quattro facciate in vetro temperato e serigrafato di nero, una struttura all&#8217;avanguardia e in armonia con l&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/lacqua-di-mare-fa-bene-alla-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;acqua di mare fa bene alla salute</a></strong></p>
<h3>Un&#8217;acqua che nasce da una leggenda</h3>
<p>Il nome di quest&#8217;acqua, che nasce dal disgelo naturale del ghiacciaio Queulat, deriva da una leggenda che racconta di un gruppo di donne indigene della zona australe del Cile, che su questi ghiacciai si sono trasformate in cigni e sono volate verso la luna, &#8220;Cisnes de Hielo&#8221; appunto, la cui credenza popolare definisce spiriti alleati dei ghiacciai. Anche la bottiglia, realizzata da un designer, ha una forma di lacrima che diventa contemporaneamente un elegante cigno dal collo nero.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-cose-da-non-bere-prima-di-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 cose da non bere prima di fare sport</a></strong></p>
<h3>L&#8217;altra faccia della medaglia</h3>
<p>Una purezza che però diventa, ahimè, per pochi perché questo tipo di acqua imbottigliata con un sistema così sofisticato si traduce in un prodotto dal costo piuttosto elevato che viene distribuito nei mercati di lusso del Nord America, Cina, Emirati Arabi, Qatar e Russia.</p>
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		<item>
		<title>Ötzi, la mummia dal ghiaccio: escursioni e mostre a 25 anni dal ritrovamento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/otzi-la-mummia-dal-ghiaccio-escursioni-e-mostre-a-25-anni-dal-ritrovamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 05:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Senales]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 19 settembre del 1991 quando due escursionisti tedeschi ritrovarono, nei ghiacciai dell&#8217;Alta Val[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Mummia-Val-Senale-Iceman.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Otzi Mummia Val Senale Iceman" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Mummia-Val-Senale-Iceman.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Mummia-Val-Senale-Iceman-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Mummia-Val-Senale-Iceman-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Era il 19 settembre del 1991 quando due escursionisti tedeschi ritrovarono, nei ghiacciai dell&#8217;Alta Val Senales, un corpo mummificato. All&#8217;inizio si penso a un alpinista disperso ma ben presto ci si rese conto che si trattava di un ritrovamento eccezionale, quello di un <strong>uomo vissuto oltre 5000 anni fa, in piena età del Rame</strong>. La mummia venne subito ribattezzata Ötzi, vezzeggiativo derivato dal luogo del ritrovamento, l’Ötztal, e nel tempo è diventata <strong>l&#8217;uomo più famoso dell&#8217;Età del Rame</strong>: oggi Ötzi è conservato preso il Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, in una teca dove sono ricostruite artificialmente le eccezionali condizioni climatiche che ne hanno consentito la sua conservazione (temperatura costante sotto i -6°C e tasso di umidità prossimo al 100%) così come è conservata la sua ascia in rame che lo distingueva come una personalità importante della sua popolazione.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/come-stanno-i-ghiacciai-italiani/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come stanno i ghiacciai italiani?</a></strong></p>
<h3>Le escursioni sul luogo del ritrovamento</h3>
<p>Per festeggiare i 25 anni dal ritrovamento di Ötzi in Val Senales sono state programmate una serie di <strong>escursioni sul luogo del ritrovamento della mummia</strong>. Ogni primo giovedì del mese (7 luglio, 4 agosto, 1 settembre e 6 ottobre) le guide di Culturonda Ötzi-Tour conducono alla <strong>visita del Museo Archeologico e, a seguire, dell’ArcheoParc di Senales</strong> dove è stato ricostruito il modello di villaggio in cui Ötzi viveva e dove vengono illustrate le attività tipiche di quell&#8217;epoca, compreso un pranzo “come ai tempi di Ötzi” (il prezzo è di 58 euro a persona, iscrizione e pagamento entro il martedì che precede la Culturonda® Ötzi-Tour presso l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, <a href="http://www.bolzano-bozen.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bolzano-bozen.it</a>).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37183" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Uoo-Ghiaccio.jpg" alt="Otzi Uomo Ghiaccio Val Senales" width="670" height="440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Uoo-Ghiaccio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Otzi-Uoo-Ghiaccio-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Non solo: Dal 14 al 16 luglio 2016 è in programma l&#8217;<strong>Ötzi Glacier Tour accompagnati da Tamara Lunger e Lino Zani</strong>, con arrivo sul luogo del ritrovamento della mummia, ai 3210 metri di quota del versante nord del Similaun (info e iscrizioni: Associazione Turistica Val Senales, tel. 0473/679148; richiesti attrezzatura adeguata e buona condizione fisica). L&#8217;escursione guidata Ötzi Glacier Tour si ripete anche nei <strong>martedì 6, 13, 20 e 27 settembre</strong>, mentre è in programma anche una meno impegnativa salita alla Punta della Vedretta attraverso un sentiero archeologico nei venerdì 2, 9, 16, 23 e 30 settembre.</p>
<p>Inoltre il 24 e il 25 settembre si tiene il singolare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/volete-partecipare-ai-campionati-europei-di-armi-preistoriche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Campionato europeo di tiro con l&#8217;arco preistorico</a> presso l&#8217;Archeoparc.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-da-praticare-allaperto-il-tiro-con-larco-di-campagna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sport da provare: il tiro con l&#8217;arco di campagna</a></strong></p>
<h3>Le mostre per festeggiare i 25 anni di Ötzi</h3>
<p>Il Museo Archeologico dell’Alto Adige di Bolzano dedica ovviamente tutta una serie di iniziative all’anniversario del sensazionale ritrovamento, a partire dalla <strong>mostra “Heavy Metal – Come il rame cambiò il mondo”</strong>, allestita nelle sue sale fino al 14 gennaio 2018: l’esposizione ripercorre la storia del rame e le conseguenze che la sua rivoluzionaria scoperta ebbero per l&#8217;Homo Sapiens, oltre a riallacciarsi idealmente alla permanente dedicata alla mummia, ritrovata un quarto di secolo fa, e all&#8217;esposizione di altri e nuovi ritrovamenti archeologici dell’area alpina e significativi pezzi originali provenienti dalle regioni limitrofe (info <a href="http://www.iceman.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.iceman.it/it</a>; orario di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 18; in luglio e agosto anche il lunedì).</p>
<p>Per informazioni su tutte le attività si può fare riferimento all&#8217;Associazione Turistica Val Senales <a href="http://www.senales.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.senales.it</a>. Ulteriori informazioni: <a href="http://www.bolzanodintorni.info" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bolzanodintorni.info</a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/una-notte-in-rifugio-a-2850-metri-da-provare-una-volta-nella-vita-2/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Una notte a 2850 metri, da provare una volta nella vita</a></strong></p>
<p><em>Credits: <a href="http://www.iceman.it/sites/default/files/galleries/2_Rekonstruktion%20(6).jpg" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Iceman.it</a>; <a href="https://i.ytimg.com/vi/x143Q3KOq2s/maxresdefault.jpg" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Discovery Channel</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se ti regalassero un’esperienza con le Guide Alpine della Lombardia?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/se-ti-regalassero-unesperienza-con-le-guide-alpine-della-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 05:58:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[guide alpine]]></category>
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					<description><![CDATA[Il viaggio comincia così nel video ufficiale del Collegio Guide Alpine della Lombardia, “Da 100[...]]]></description>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Alpe-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg" title="Alpe Ventina (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Alpe-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-100x75.jpg" alt="alpe-ventina-foto-ufficio-stampa-guide-alpine-lombardia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Cordate-sul-ghiacciaio-del-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia5.jpg" title="Cordate sul ghiacciaio del Ventina (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)5" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Cordate-sul-ghiacciaio-del-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia5-100x75.jpg" alt="cordate-sul-ghiacciaio-del-ventina-foto-ufficio-stampa-guide-alpine-lombardia5" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-3-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg" title="Educationa per la stampa sulla montagna estiva 3 (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-3-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-100x75.jpg" alt="educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-3-foto-ufficio-stampa-guide-alpine-lombardia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg" title="Educationa per la stampa sulla montagna estiva 5 (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-100x75.jpg" alt="educationa-per-la-stampa-sulla-montagna-estiva-5-foto-ufficio-stampa-guide-alpine-lombardia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Legati-in-cordata-sul-ghiacciaio-del-Ventina-foto-Luca-Maspes.jpg" title="Legati in cordata sul ghiacciaio del Ventina (foto Luca Maspes)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Legati-in-cordata-sul-ghiacciaio-del-Ventina-foto-Luca-Maspes-100x75.jpg" alt="legati-in-cordata-sul-ghiacciaio-del-ventina-foto-luca-maspes" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Sul-sentiero-verso-la-Porro-foto-Luca-Maspes.jpg" title="Sul sentiero verso la Porro (foto Luca Maspes)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Sul-sentiero-verso-la-Porro-foto-Luca-Maspes-100x75.jpg" alt="sul-sentiero-verso-la-porro-foto-luca-maspes" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Ghiacciaio-del-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia.jpg" title="Ghiacciaio del Ventina (foto Ufficio stampa Guide Alpine Lombardia)" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/06/Ghiacciaio-del-Ventina-foto-Ufficio-stampa-Guide-Alpine-Lombardia-100x75.jpg" alt="ghiacciaio-del-ventina-foto-ufficio-stampa-guide-alpine-lombardia" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Il viaggio comincia così nel video ufficiale del Collegio Guide Alpine della Lombardia, “Da 100 a 4000”, presentato in anteprime martedì 23 a Chiareggio (SO) alla presenza dell’Assessore Sport e Turismo della Regione Antonio Rossi.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/-nJle-DmsZ4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Il video&#8221; ha spiegato Luca Biagini, Presidente del Collegio delle Guide Alpine dalle Lombardia, &#8220;è la storia di una ragazza che riceve in regalo la possibilità di fare un’esperienza con una Guida Alpina: il suo viaggio parte da Milano e attraverso diverse attività sale idealmente di quota <strong>fino ad arrivare ai 4000 metri del Bernina, il punto più alto della nostra regione</strong>. L’obiettivo è quello di dare un messaggio di accessibilità: le attività della montagna sono aperte e accessibili a tutti, perché <strong>la montagna non è riservata a un’élite super esperta e temeraria, ma a tutti</strong>&#8220;.</p>
<p>Anche per me il viaggio è iniziato a Milano con destinazione Chiareggio, un paesino sopra Chiesa Valmalenco (SO) dove il problema non è certo trovare parcheggio per la macchina.</p>
<p>Motivo del viaggio: <strong>partecipare all’Educational organizzato dalle Guide in Alta Valmalenco</strong> per conoscere i vantaggi di avere al fianco un professionista, capace di spiegare i pericoli e le caratteristiche della montagna estiva e di dare in brevissimo tempo un’infarinatura sulle tecniche base per un approccio semplice, nel nostro caso, all’alpinismo ad alta quota.</p>
<p>Il primo step? Attrezzatura tecnica giusta per affrontare il percorso. Ecco che alla mia guida si rizzano i capelli: lo zaino preparato meticolosamente (<a title="Come si prepara lo zaino?" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-si-prepara-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">qui i consigli su come preparare lo zaino</a>) da una parte si svuota di tutto l’inutile (jeans, computer, magliette, maglioni, scarpe non adatte, viene approvato solo l’abbigliamento tecnico e da riposo, una tuta e le infradito), dall’altra si riempie di oggetti che non rientrano nel mio guardaroba come scarponi, ramponi, imbragatura e piccozza. Diventa veramente importante avere l’abbigliamento adeguato per qualsiasi condizione climatica (ci si veste a strati, <a title="Come vestirsi per andare in montagna d’estate" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-vestirsi-per-andare-in-montagna-destate/" data-wpel-link="internal">come abbiamo scritto qui</a>) e per l’attività che si andrà a svolgere (alpinismo).</p>
<p>Secondo step. Da Chiareggio abbiamo raggiunto il Rifugio Gerli-Porro a quota 1695 m in serata, dopo un’ora circa di salita molto “istruttiva”. Le guide alpine, infatti, ti parlano, ti raccontano tutto quello che ti circonda, ti arricchiscono una camminata che, altrimenti, sarebbe stata solo un semplice strumento per andare da A a B. Ecco che <strong>oggi conosco una nuova parte dell’arco alpino quella che va da Cima di Rosso, alla Cima di Vezzeda con la Punta Sissone e la Punta Baroni</strong> per scoprire la lunghezza del Passo del Muretto (noto sentiero di comunicazione delle Alpi con la Svizzera) fino allo spuntare della cima del Monte Disgrazia (il cui nome infelice deriva da una distorsione di un verbo dialettale: desgiascia&#8221;, cioè &#8220;si scioglie&#8221;), affiancato dalle due “signore in Pizzo” Cassandra e Rachele.</p>
<p>Trascorriamo la notte al rifugio in buona compagnia, non solo per le Guide che ci hanno illustrato le loro numerose attività e il calendario delle uscite per l’estate 2015, ma anche per l’ottima accoglienza del gestore, la guida alpina Floriano Lenatti, che ci ha investito di pizzoccheri, <em>sciat</em> e buon vino rosso che ci ha permesso di <strong>ammirare in una notte stellata la lingua di ghiaccio del Ventina</strong>, nostra prossima meta.</p>
<p>Terzo step. Sveglia all’alba, colazione sana, zaini riposizionati in spalla (<a title="Come indossare correttamente lo zaino" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/" data-wpel-link="internal">qui i consigli su come indossare correttamente le zaino</a>), <strong>ci dirigiamo al Ghiacciaio del Ventina attraverso un’impressionante percorso glaciologico</strong> (Vittorio Sella) lungo la morena frontale che mostra i segni del ghiaccio che negli ultimi cent’anni si è ritirato a ritmi veramente devastanti (qualche decina di metri all’anno). L’aiuto dell’accompagnatore di media montagna (guida solo per l’escursionismo, no arrampicata), in questo caso sta proprio nell’illustrare le caratteristiche del sentiero e tutto lo scenario che ci circonda. Durata circa 1h 30’.</p>
<p>Arrivati alla bocca del ghiaccio si comincia con la vestizione da vero e proprio alpinista: le guide <strong>ci insegnano ad indossare ramponi e imbracatura e ci mostrano le tecniche della progressione in sicurezza</strong> (in cordata) per evitare spiacevoli incidenti a cause delle insidie e dei pericoli che qualsiasi ghiacciaio può nascondere. Questo per poter apprezzare in totale tranquillità la bellezza e il piacere di intraprendere un’attività alpinistica di alta montagna, senza essere degli esperti.</p>
<p>A gruppi di tre ci inoltriamo su questa distesa di ghiaccio a ritmo costante e con pause per riprendere il fiato (non bastano gli allenamenti di corsa nella metropoli!) stando attenti, come spiega la guida, a <strong>non ramponare in zone dove scorrono rigagnoli d’acqua (indeboliscono il ghiaccio) o vicino ai pietroni</strong> (scaldano il ghiaccio creando delle voragini invisibili in superficie). La camminata cambia ritmo e tecnica mano a mano che diventa ripida: non si cammina più andando dritti, ma lateralmente, incrociando i piedi per non perdere aderenza.</p>
<p>Dopo una meritata pausa ad ammirare il comprensorio del Disgrazia, assistiamo ad una <strong>rapida lezione di come arpionare le “viti da ghiaccio”</strong> (non esistono quasi più i chiodi, meno pratici e più dannosi) per il sistema di ancoraggio utilizzato per assicurarsi meglio sul ghiaccio. Tutte nozioni assolutamente necessarie per la propria sicurezza, che solo un esperto professionista ti può dare.</p>
<p>Inizia la <strong>discesa con un metodo di camminata diversa e molto prudente</strong>: peso leggermente indietro, appoggio dei ramponi “centrale” (no tacco, no punta) per una maggiore presa sul ghiaccio e via in scioltezza fino a valle con un ghiaccio che nel giro di poche ore ha già cambiato densità e aspetto a causa della temperatura relativamente alta (qualche  grado sopra lo zero).</p>
<p>Mi lascio alle spalle uno scenario spettacolare con una consapevolezza: più che un viaggio “nella natura”, è stata <strong>un’esperienza “dentro” la natura, con un approccio corretto</strong> grazie alla professionalità delle Guide Alpine che svolgono numerose attività sulle montagne della Lombardia, un patrimonio della natura ancora inesplorato.</p>
<p>Lo stesso concetto espresso dall’assessore Antonio Rossi: “Abbiamo delle montagne molto belle ma non sempre le conosciamo, la Guida Alpina può farcele scoprire, trasmetterci il fascino e l’emozione che si prova andando in cima a una vetta e al tempo stesso farci capire i rischi che si corrono e che possiamo imparare a gestire”.</p>
<p>La due giorni ha inoltre avuto l’obiettivo di presentare le <strong>iniziative previste dalla Guide Alpine per promuovere al largo pubblico la propria professione e l’alta quota sulle montagne lombarde</strong>. Le date e le mete delle escursioni (prezzo simbolico di 10 euro):</p>
<p><strong>04/05 LUGLIO</strong> – ESCURSIONE ALLE INCISIONI RUPESTRI E SALITA MONTE AGA  pernottamento al Rifugio Fratelli Longo (Alta Valle Brembana)<br />
<strong>11/12 LUGLIO</strong> – ESCURSIONE AL GRIGNONE E FERRATA DEI CARBONARI  pernottamento al Rifugio Bietti (Lecchese)<br />
<strong>12/13 SETTEMBRE</strong> – SENTIERO GLACIOLOGICO DEI FORNI  con pernottamento al Rifugio Branca (Alta Valtellina)<br />
<strong>19/20 SETTEMBRE</strong> – ESCURSIONE IN VALLE DI SCALVE  pernottamento all’Olimpic Hostel di Schilpario (Bergamo)<br />
03/04 OTTOBRE &#8211; ESCURSIONE DI GEOTURISMO LAGO DELLA VACCA  pernottamento al Rifugio Tita Secchi (Valle Camonica)<br />
17/18 OTTOBRE – ARRAMPICATA IN VAL CHIAVENNA  pernottamento all’Ostello al Deserto (Chiavenna)</p>
<p>Per iscrizioni e informazioni: segreteria@guidealpine.lombardia.it – <a href="http://www.guidealpine.lombardia.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.guidealpine.lombardia.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come stanno i ghiacciai italiani?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/come-stanno-i-ghiacciai-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 05:37:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Dove sono e come stanno i nostri ghiacciai? Era dal 1962 che non si faceva[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/adamello.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="(Credits: fran-42/Flickr)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/adamello.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/adamello-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/adamello-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dove sono e come stanno i nostri ghiacciai? Era dal 1962 che non si faceva un <strong>check up completo ai ghiacci eterni </strong>italiani. Proprio in questi giorni è stato presentato all’Università Statale di Milano, in occasione del <a href="http://users.unimi.it/glaciol/19agm/19agm_home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">19th Alpine Glaciology Meeting</a>, il <strong>Nuovo catasto dei ghiacciai italiani</strong>. Si tratta del frutto delle ricerche condotte da un team di esperti coordinati dal professor Claudio Smiraglia, glaciologo della Statale, con il supporto scientifico del <a href="http://www.glaciologia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Comitato Glaciologico Italiano</a>. Accanto a loro anche Levissima e l’<a href="http://www.evk2cnr.org/cms/it/comitato_evk2cnr/comitato_oggi/associazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Associazione Riconosciuta Ev-K2-CNR</a>.</p>
<p>Dal rapporto emergono <strong>alcuni dati significativi</strong>. Innanzitutto, rispetto al censimento di cinquant’anni fa, risulta <strong>un aumento del numero dei ghiacciai</strong> nostrani, da 835 a 903. Ma, paradossalmente, non si tratta di un dato positivo: questo fenomeno è infatti legato all’<strong>intensa frammentazione</strong> che le nostre unità glaciali hanno subito nel corso degli anni. La superficie glaciale è infatti diminuita di circa il 30% (da 527 a <strong>370 chilometri quadrati totali</strong>) portando a uno scenario di molti ghiacciai di piccole dimensioni, in media intorno agli 0,4 chilometri quadrati. Solamente tre superano i 10 chilometri quadrati, ossia i Forni nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/tutti-i-parchi-nazionali-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale dello Stelvio</a>, il Miage in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/venite-ad-aosta-a-provare-lelibike-con-noi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Valle d’Aosta</a> e il complesso dell’Adamello-Mandrone, nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/sentiero-pace-trekking-storia-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco dell’Adamello</a>, quest’ultimo a tutti gli effetti il più grande d’Italia.</p>
<p>Nel catasto si nota come predominino i ghiacciai di tipo “montano” (57%), davanti ai “glacionevati” (40%) e a quelli “vallivi” (3%), distribuiti sostanzialmente <strong>quasi tutti nelle regioni alpine</strong>. La Valle d’Aosta detiene il primato con 134 chilometri quadrati, seguita dagli 88 della Lombardia e gli 85 dell’Alto Adige. Veneto e Friuli posseggono rispettivamente 3,2 e 0,2 chilometri quadrati di ghiacci perenni. Sugli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-piu-belle-piste-da-sci-degli-appennini/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Appennini</a> se ne trova solo uno, il Calderone, sui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/5-posti-per-sciare-in-abruzzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rilievi dell’Abruzzo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/fran-42/5243676364/in/photolist-9XkQ66-4nd2iV-2HyN1p-oSApxQ-oSmkWi-dedKhq-6WCa5B-9XoHbj-9XoGu7-9XoGFy-9XoG6S-3Ua7Qs-37sUZJ-3RRdVA-6WAJp6-oAaygn-48d2g7-3EbgXT-8Zndib" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">fran-42/Flickr</a></p>
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