Trekking nel Grand Canyon d’inverno

Credits: Grand Canyon NPS
Il Grand Canyon innevato
Il Grand Canyon innevato
Il Grand Canyon innevato
Il Grand Canyon innevato

446 chilometri di lunghezza, 27 di larghezza e tagli profondi anche 1600 metri: stiamo parlando del Grand Canyon, la spettacolare gola disegnata dal fiume Colorado nell’Arizona settentrionale. Si trova all’interno dell’omonimo parco nazionale, uno dei primissimi istituiti negli Stati Uniti (per la precisione nel 1919). Meta popolarissima d’estate, è ricca di itinerari senza eguali anche d’inverno, quando tra l’altro il tasso affollamento è ridotto ai minimi termini (e i prezzi degli hotel sono più bassi).

Le escursioni invernali nel Grand Canyon non sono però adatti ai trekker dell’ultimo minuto e richiedono uno studio dettagliato dei percorsi, nonché una conta minuziosa dell’attrezzatura. Da novembre a febbraio nel nord dell’Arizona il tempo è parecchio variabile, con alternanza di sole, pioggia e neve, ed escursioni termiche fino a 30 gradi a seconda dell’altitudine a cui ci si trova. Perciò si viaggia con lo zaino ben fornito, perché ci vuole poco per passare dal fango, dove bastano un paio di ghette, ai lastroni di ghiaccio che richiedono l’uso dei ramponi.

La zona South Rim è ricca di servizi e rimane aperta tutto l’anno, offrendo infinite possibilità anche nel periodo innevato. Qui si incontrano itinerari di ogni tipo: c’è il South Bass Trail, con oltre 80 km di strade imbiancate, molte delle quali percorribili a piedi; il Boucher Trail, famoso per i suoi passaggi stretti e ghiacciati; oppure l’Hermit Trail, che si staglia sotto quota 2100 metri e per questo risulta il meno imbiancato di tutti. Ma si tratta solo di qualche esempio: facendo tappa al Backcountry Information Center, sulla Park Road, si può scoprire ogni segreto del Grand Canyon e chiedere consiglio sul percorso più adatto al proprio livello di preparazione.

I servizi e le strade del versante opposto, il North Rim (o Kaibab Plateau), sono invece chiusi da ottobre a maggio, quando neve e maltempo possono rendere inagibile la zona. Tuttavia, con un permesso a pagamento presso il Backcountry Information Center (costo 10 dollari, più 5 dollari a notte), si può raggiungere il suggestivo North Rim Yurt, una iurta situata a 10 minuti di sci dal North Kaibab Trail (il sentiero più isolato e impervio del parco, solo per escursionisti esperti). Il soggiorno massimo è di quattro notti e le prenotazioni vanno dal primo dicembre al 15 aprile.

Come specificato sul sito ufficiale, prima di partire all’avventura è consigliabile dare un’occhiata agli aggiornamenti meteo e alla pagina che descrive con dovizia di particolari le condizioni dei vari percorsi (restrizioni incluse).

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