Il massiccio calcareo dei Monti di Tenne svetta con una certa austerità a sud della città di Salisburgo, e lo fa custodendo nelle sue viscere un patrimonio naturale unico. In questo angolo di Austria, a breve distanza dal borgo di Werfen, si trova la cavità ghiacciata più vasta del pianeta. Battezzata Eisriesenwelt, rappresenta un fenomeno geologico di proporzioni titaniche che ha appena riaperto i battenti per la stagione 2026.
Varcare l’ingresso situato a 1.641 metri di quota permette di scoprire una dimensione climatica isolata, in cui la roccia incontra sculture perenni nate dall’abbraccio tra gelo e acqua. Sir David Attenborough descrisse tale sito come una delle grandi meraviglie naturali del globo, un giudizio confermato dai circa 200.000 esploratori che ogni anno risalgono i pendii austriaci per ammirarne la magnificenza.
Genesi di un colosso sotterraneo
Le origini della Eisriesenwelt affondano le radici in processi erosivi durati millenni. L’azione incessante del fiume Salzach ha scavato nel cuore della montagna una rete di tunnel lunga oltre 42 chilometri. Sebbene il complesso sia immenso, solo il primo chilometro ospita lo strato ghiacciato visibile al pubblico, il quale risulta il prodotto del cosiddetto “effetto camino“: durante l’inverno, l’aria fredda penetra nella fessura e congela le pareti interne.
In primavera, la neve sciolta filtra attraverso le crepe della roccia incontrando il freddo intrappolato, solidificandosi all’istante. Tale dinamica naturale modella continuamente le forme interne, rendendo l’aspetto della caverna un’opera d’arte in costante mutamento. Le basse temperature, spesso inferiori allo zero anche in piena estate, garantiscono la conservazione di questa architettura minerale.
Scalata verso l’abisso luminoso
L’avventura inizia nel centro visitatori situato a quota 1.000 metri, raggiungibile tramite una strada asfaltata di 5 chilometri da Werfen. Gli amanti del trekking possono procedere a piedi, ma la maggior parte dei visitatori sceglie la funivia più ripida d’Austria per colmare il dislivello. Giunti all’imponente portale largo 20 metri, le guide consegnano lampade a carburo grazie a cui poter rievocare l’atmosfera delle prime spedizioni.
Il percorso guidato di 75 minuti richiede una buona preparazione fisica, data la presenza di 700 gradini necessari per superare 134 metri di pendenza verticale. All’interno, lo sguardo incontra stalagmiti giganti e cascate immobili che riflettono la luce magnesiaca dei professionisti che accompagnano i gruppi. Il contrasto tra l’oscurità delle sale e la brillantezza dei cristalli trasforma il cammino in un’esperienza sensoriale fuori dall’ordinario.
Il palazzo dei giganti e il regno dei diamanti
L’Eispalast rappresenta il vertice emotivo dell’escursione: è una sala dove il ghiaccio forma una superficie liscia e vitrea di rara perfezione. Soprannominata dagli esperti “Mondo dei Giganti di Ghiaccio“, la grotta vanta settori dai nomi evocativi quali il Diamantenreich, ovvero il regno dei diamanti, caratterizzato da piccoli cristalli luccicanti che rivestono le pareti calcaree.
Le guide hanno spesso segnalato il ritrovamento di rari scheletri di pipistrelli, testimoni silenziosi della vita selvatica che lambisce questi spazi angusti. Indossare abiti invernali, guanti e berretto risulta fondamentale per godersi il tour senza subire i morsi del gelo. La vista panoramica sulla valle del Salzach visibile dall’ingresso, prima di sparire nel ventre del monte, completa un quadro paesaggistico che persino National Geographic ha documentato per preservarne la memoria storica.
Foto: 2026 Eisriesenwelt GmbH
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Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.
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