Non sono specchi d’acqua, sono portali magici: i 7 laghi europei da vedere in inverno

Dai borghi fiabeschi dell'Austria alle acque ghiacciate della Finlandia, scopri i panorami lacustri più spettacolari per un viaggio invernale indimenticabile tra natura, sport e relax

LAGO DI ANNECY — Le vette imbiancate dell'Alta Savoia fanno da cornice a questo specchio d'acqua limpidissimo, dove i riflessi argentati dell'inverno si mescolano al fascino dei canali ghiacciati che attraversano il borgo medievale.
Lago di Hallstatt
Lago di Annecy
Lago di Bled
Lago di Eibsee
Lagoa das Sete Cidades
Loch Ness
Päijänne

È vero: in questo periodo è freddo e le giornate sono corte. Ma se c’è una cosa assolutamente positiva dell’inverno è che la stagione trasforma i laghi europei in specchi d’argento o distese di ghiaccio cristallino, regalando un’atmosfera che il turismo estivo non è in grado di offrire. Viaggiare verso queste mete a gennaio e febbraio permette di immergersi in paesaggi silenziosi, in cui il bianco della neve contrasta con il blu profondo delle acque. Se non ci credete, nella gallery potete trovare le foto dei 7 laghi più belli d’Europa in inverno, che siamo certi confermeranno quanto appena detto.

Lago di Bled (Slovenia)

Al centro del Lago di Bled sorge l’unica isola naturale della Slovenia, dominata da una chiesa barocca che sembra galleggiare tra le nebbie mattutine. Quando la neve ricopre i boschi circostanti e il castello medievale arroccato sulla scogliera, il panorama appare come un vero regno delle fiabe. I visitatori possono passeggiare lungo il perimetro ghiacciato o gustare la celebre torta cremna rezina ammirando le Alpi Giulie.

Lago di Eibsee (Germania)

Situato ai piedi della maestosa Zugspitze, la vetta più alta della Germania, il Lago di Eibsee è celebre per le sue acque dalle sfumature turchesi che rimangono limpide anche sotto lo zero. In inverno, i sentieri che lo circondano fanno posare lo sguardo su scorci drammatici sulle pareti rocciose innevate e sugli isolotti che punteggiano il bacino. È la destinazione ideale per chi desidera combinare una camminata rigenerante con la fotografia paesaggistica d’alta quota.

Päijänne (Finlandia)

Il cuore blu della Finlandia centrale è un pullulare di natura selvaggia e incontaminata. Le foreste di pini del Päijänne, infatti, sono spesso cariche di neve e si specchiano in acque gelide. Sebbene la sua vasta superficie richieda estrema prudenza e non ghiacci mai completamente a causa delle correnti, le sue rive diventano il regno del “winter wonderland” nordico.

Lago di Annecy (Francia)

Conosciuto come il lago più pulito d’Europa, Annecy brilla di una luce fredda e magica durante i mesi invernali, circondato dalle cime innevate dell’Alta Savoia. La città vecchia, soprannominata la “Venezia delle Alpi” per i suoi canali, si riflette nelle acque calme offrendo un mix unico di eleganza urbana e asprezza montana.

Lago di Hallstatt (Austria)

Questo specchio d’acqua incastonato tra le montagne del Salzkammergut ospita uno dei borghi più fotografati al mondo, reso ancora più poetico dal silenzio della bassa stagione. Le case colorate del villaggio, ricoperte da un soffice strato bianco, si specchiano nelle acque scure creando un effetto visivo di rara bellezza e armonia. Il freddo pungente viene mitigato dal calore dei caffè storici, locali in cui il tempo pare essersi fermato a secoli fa.

Lagoa das Sete Cidades (Portogallo, Azzorre)

A differenza delle mete alpine, questo lago situato all’interno di un cratere vulcanico vanta un inverno atlantico mite e lussureggiante, dominato da un verde smeraldo persistente. Le iconiche lagune, una verde e una blu, mantengono il loro fascino misterioso grazie alle nuvole basse che spesso accarezzano i bordi della caldera.

Loch Ness (Scozia)

Le Highlands scozzesi in inverno assumono un aspetto fiero e malinconico, con le acque profonde e scure del Loch Ness che sfidano i venti del nord. Le rovine del castello di Urquhart, spesso avvolte dalla bruma, aggiungono un tocco di mistero alla leggenda del mostro che abita i suoi abissi inesplorati. Senza le folle estive, qui è possibile percepire la vera anima selvaggia della Scozia.

Foto Canva

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