Il posto più fotografato della Tunisia ora è Patrimonio UNESCO: Sidi Bou Said e la sua storia d’amore

Il villaggio tunisino di Sidi Bou Said è stato iscritto all\'unanimità nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. È il decimo sito tunisino a ottenere il riconoscimento. Sidi Bou Said si trova a 20 km da Tunisi, arroccato su una collina che domina il Golfo, a pochi chilometri da Cartagine. Le sue case bianche con porte e finestre blu sono il risultato di un decreto del Novecento — ma la storia del posto comincia molto prima.

sidi-bou-said-tunisia-unesco-come-visitare

C’è un dettaglio che quasi nessuno sa su Sidi Bou Said, e che rende il suo aspetto meno “naturale” di quanto sembri.
Quel bianco e quel blu non sono sempre stati lì.
Il colore di Sidi Bou Said è il risultato di un decreto.
Rodolphe d’Erlanger, musicologo e pittore francese innamorato del villaggio, si stabilì qui all’inizio del Novecento e costruì il Palazzo Ennejma Ezzahra — oggi museo.
Poi fece pressione sulle autorità locali per tutelare lo stile architettonico della cittadina.
Arrivò un decreto che impose di dipingere le case di bianco e di blu, uno dei primi provvedimenti della Tunisia per conservare il patrimonio storico.sidi-bou-said-tunisia-uneso
Da quel momento, Sidi Bou Said divenne quello che è oggi: un villaggio che sembra eterno ma che, nella sua forma attuale, ha meno di un secolo.
Il 29 luglio 2026, la decisione dell’UNESCO ha certificato quello che artisti, scrittori e viaggiatori sanno da molto più tempo.

Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:
👉 Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite

Perché UNESCO e con quale impegno

Con questa nuova iscrizione, la Tunisia porta a dieci il numero dei siti riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO, confermandosi tra i Paesi africani e arabi con il più ricco patrimonio culturale riconosciuto a livello internazionale.
Il riconoscimento è stato approvato all’unanimità dagli Stati membri del Comitato UNESCO.
Ma il riconoscimento UNESCO non è solo un timbro sul passaporto di un luogo.sidi-bou-said-tunisia-unesco-centro
Come ha sottolineato la Delegazione Permanente della Tunisia presso l’UNESCO, questo traguardo rappresenta non un punto di arrivo, ma un ulteriore impegno per preservare e trasmettere alle future generazioni un patrimonio di eccezionale valore universale.
Tradotto: il riconoscimento UNESCO porta con sé l’obbligo di controllare lo sviluppo urbano, proteggere l’integrità delle abitazioni storiche e gestire al meglio l’aumento dei visitatori.
Non è scontato che il paese più visitato sia anche il meglio conservato.
La gestione post-UNESCO sarà il vero banco di prova.

Cosa rende Sidi Bou Said diverso da qualsiasi altro villaggio bianco del Mediterraneo

I villaggi bianchi con dettagli blu non sono rari nel Mediterraneo — la Grecia delle Cicladi ne è piena, la Puglia anche, il Marocco di Chefchaouen li usa come attrattiva.
Sidi Bou Said ha un carattere diverso — non solo per i colori, ma per la stratificazione culturale che quei colori coprono.sidi-bou-said

Il villaggio conserva un patrimonio architettonico e paesaggistico di straordinario valore universale, affacciato sul Mediterraneo e a pochi chilometri dal sito archeologico di Cartagine.
L’architettura è arabo-andalusa — frutto della presenza di famiglie di origine spagnola giunte in Tunisia dopo la Reconquista del XV secolo.
Le porte intagliate con borchie metalliche, le grate in ferro battuto, gli archi a ferro di cavallo, i cortili interni con fontane: sono stilemi che arrivano da Al-Andalus e si sono mescolati con le tradizioni ottomane e berbere locali.
Paul Klee visitò Sidi Bou Said nel 1914 e la sua esperienza tunisina cambiò il suo approccio al colore in modo permanente.
Gustave Flaubert ci passò durante il viaggio in Oriente che ispirò Salammbô.
August Macke e altri artisti tedeschi lo frequentarono come parte del Grand Tour mediterraneo dell’inizio Novecento.

Cosa vedere

Il Café des Nattes — il caffè storico sulla piazza principale, risalente al 1900 — è il punto di partenza di qualsiasi visita.
Dal suo terrazzo a terrazze sopraelevate si gode una vista panoramica sul Golfo di Tunisi.
È stato frequentato da artisti e letterati per oltre un secolo — e nonostante la fama, mantiene un carattere genuino.
Qui si ordina il tè alla menta con i pinoli — la bevanda simbolo del villaggio — e si guarda passare il mondo.
Il Palazzo Ennejma Ezzahra — la dimora di Rodolphe d’Erlanger, ora museo — è uno degli esempi più riusciti di architettura andalusa moderna in Tunisia.
Il nome significa “palazzo della stella brillante”.
Al suo interno, collezioni di strumenti musicali e documenti sulla musica araba — d’Erlanger era anche musicologo e scrisse una monumentale opera sulla musica classica araba.sidi-bou-said-tunisia-uneso-cosa-vedere

Dar El Annabi — un’altra residenza storica trasformata in museo — permette di capire come vivevano le famiglie nobili tunisine: cortili, fontane, decorazioni in stucco, cucine tradizionali.
Il Café Sidi Chabaane — al termine di una scalinata che scende verso il Golfo — ha la vista più spettacolare del villaggio, con le acque del Mediterraneo sotto e il profilo di Cartagine sullo sfondo nelle giornate limpide.
Il mausoleo di Sidi Bou Said — sulla collina che domina il villaggio — custodisce la tomba del santo sufi da cui prende il nome il borgo.
È un luogo di culto ancora frequentato, non una ricostruzione per turisti.

Come arrivare

Da Tunisi in treno è il metodo più semplice e più piacevole.
La linea ferroviaria TGM (Tunis-Goulette-Marsa) parte dalla Stazione di Barcelone nel centro di Tunisi e in circa 30-35 minuti arriva alla fermata di Sidi Bou Said.
Il percorso costeggia prima La Goulette, poi passa per Cartagine — permettendo di fare entrambi i siti nello stesso giorno.
In taxi da Tunisi: circa 20 km, 30-40 minuti secondo il traffico, costo variabile — concordare il prezzo prima della partenza.
In auto: uscita verso La Marsa dalla tangenziale di Tunisi, poi seguire le indicazioni per Sidi Bou Said.
Parcheggio: limitato e caotico nei weekend — il treno è decisamente l’opzione migliore.

Come organizzare la visita

Mezza giornata è il tempo minimo per visitare il villaggio senza fretta — due ore se si vuole solo passeggiare e fare qualche foto, tre se si includono i musei.
Il percorso classico parte dalla piazza principale con il Café des Nattes, risale tra i vicoli verso il belvedere, poi scende verso il Café Sidi Chabaane con vista sul Golfo.
I musei (Ennejma Ezzahra, Dar El Annabi) richiedono prenotazione o verifica dell’apertura prima di arrivare — gli orari variano per stagione.

Il periodo migliore è la primavera (marzo-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) — temperature tra i 20 e i 28 gradi, luce ottimale per le fotografie, meno turisti dell’estate.
In estate il caldo è intenso: concentrare la visita nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.
In inverno (dicembre-febbraio) la temperatura media è di circa 17-18 gradi — una buona scusa per fuggire dal freddo europeo.
Sidi Bou Said si abbina naturalmente con una visita al sito archeologico di Cartagine (fermata precedente sulla stessa linea ferroviaria TGM) e al Museo del Bardo a Tunisi — uno dei più ricchi musei di mosaici romani al mondo.

La Tunisia e i suoi dieci siti UNESCO

Con Sidi Bou Said, la Tunisia conta ora dieci siti Patrimonio UNESCO:

  • Anfiteatro di El Jem
  • Sito di Cartagine
  • Medina di Tunisi
  • Medina di Sousse
  • Medina di Sfax
  • Kairouan
  • Sito di Dougga
  • Kerkuane
  • El Kef
  • Sidi Bou Saïd (2026)

Nel 2026 è arrivato anche il Geoparco del Dahar nella Rete Mondiale dei Geoparchi UNESCO — un anno particolarmente ricco per il riconoscimento internazionale del patrimonio tunisino.

Info pratiche

Dove: Sidi Bou Saïd, governatorato di Ariana, 20 km da Tunisi, Tunisia
Come arrivare in treno: Linea TGM (Tunis-Goulette-Marsa) dalla Stazione di Barcelone a Tunisi — fermata Sidi Bou Said, circa 30-35 minuti. Biglietto economico
In taxi da Tunisi: circa 20 km, 30-40 minuti, prezzo da concordare prima
In auto: da Tunisi via La Goulette e Cartagine, seguire indicazioni
Café des Nattes: piazza principale, aperto tutto il giorno
Palazzo Ennejma Ezzahra: verificare orari prima della visita
Dar El Annabi: museo, verificare apertura
Da abbinare: Cartagine (fermata precedente della TGM), Museo del Bardo (Tunisi)
Periodo consigliato: primavera e autunno per clima e luce. Estate: visitare la mattina presto o nel tardo pomeriggio
Valuta: dinaro tunisino (TND). 1 euro ≈ 3,38 TND

Foto discovertunisia.com/it

Leggi anche

Chefchaouen, la città blu del Marocco: bella, studiata e costruita per farti fotografare

Cap Spartel, Marocco: dove Atlantico e Mediterraneo si incontrano

Trekking in Marocco: Atlante, Toubkal e consigli per partire

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...