Il Marocco è una di quelle destinazioni che ricompensa i viaggiatori con curiosità e mette alla prova chi cerca il comfort.
Con catene montuose da scoprire, antichi villaggi berberi e sentieri che attraversano alcuni dei paesaggi più straordinari del mondo, c’è molto che ti aspetta oltre le medine.
Se corri, vai in bici o fai trekking, questo Paese merita la tua attenzione.
Marocco: la destinazione perfetta per il trekking
Le montagne dell’Atlante sono l’attrazione principale per chi fa trekking. La catena si divide in tre sezioni distinte: il Medio Atlante a nord, l’Alto Atlante nella zona centrale del paese e l’Anti-Atlante a sud. Ognuna è diversa dall’altra, con opzioni di trekking che spaziano tra diversi livelli di difficoltà. Il paesaggio cambia rapidamente, passando da valli ricche di vegetazione, con meli e mandorli, ad alte creste rocciose dove l’aria si fa rarefatta.
La cosa migliore del trekking in Marocco è la natura indomita della sua topografia, praticamente priva di sentieri ben segnalati e aree campeggio affollate. Quell’aspetto selvatico è esattamente il fattore più attraente. Non si segue un percorso turistico con cartelli numerati ogni duecento metri ma ci si muove attraverso un paesaggio vivo, tra villaggi di contadini e campi terrazzati, con roccia e cielo a perdita d’occhio.
Toubkal
Il percorso più popolare è il Parco Nazionale del Toubkal, a circa un’ora di auto da Marrakech, dove i trekker possono scalare il monte Toubkal: la vetta più alta del Nord Africa, a 4.167 metri. La salita standard parte dal villaggio di Imlil, richiede due giorni e, chi resiste, può godere di panorami all’alba difficili da descrivere a parole.
Il livello di preparazione fisica richiesto varia da moderato ad alto. Durante la stagione invernale, le ascensioni richiedono l’utilizzo dei ramponi e l’accompagnamento di una guida alpina.
L’Anti-Atlante e oltre
La città dell’Anti-Atlante di Tafraoute merita una visita di almeno un giorno per un’escursione, ed è il punto di partenza ideale per andare in bicicletta fino alle famose rocce blu e scoprire le vicine incisioni rupestri preistoriche.
Più a est, la Gola del Todra si apre tra canyon calcarei e offre di tutto, dalle piacevoli passeggiate tra i palmeti ai trekking montani più impegnativi, dove le famiglie nomadi vivono ancora.
Cosa mettere nello zaino
Le montagne marocchine seguono regole proprie quando si parla di clima: le temperature in quota possono oscillare drasticamente tra l’alba e il mezzogiorno, quindi vestirsi a strati è fondamentale. Un buon paio di scarpe da trail, una giacca a vento leggera, protezione solare per viso e mani e acqua sufficiente per le tappe più lunghe: questi sono gli elementi base che non puoi ignorare.
Data la mancanza di percorsi marcati e la natura del territorio, affidarsi a una guida locale certificata è fortemente consigliato. Queste guide sanno muoversi tra condizioni variabili, barriere linguistiche e cambiamenti di tempo improvvisi, e spesso aprono porte a esperienze che un trekker indipendente non riuscirebbe mai a trovare da solo.
Restare connessi ha la sua importanza quando fai trekking in loco e una eSIM per il Marocco ti consente di mantenere una connessione dati attiva senza grossi problemi: davvero utile quando hai bisogno di mappe offline, aggiornamenti meteo in tempo reale o un modo per chiamare aiuto se qualcosa va storto su un sentiero remoto.
Dopo il trekking
Finire un trekking di più giorni e correre subito in aeroporto non è l’approccio migliore, soprattutto se vuoi esplorare ancora un po’ il territorio. Marrakech è a un’ora dalle montagne e ti permette di riempire due o tre giorni senza sforzo. I souk della medina, le bancarelle di cibo in Piazza Jemaa el-Fna, una sessione di hammam per recuperare dalla fatica del sentiero: non sono cliché turistici, sono modi efficaci per decomprimere dopo uno sforzo fisico.
Se hai più tempo, la cittadina costiera di Essaouira è una gita di un giorno molto accessibile e offre una versione completamente diversa del Marocco. Per chi corre, i sentieri intorno a Imlil sono perfetti anche come base per qualche giorno in più di trail running leggero prima del volo di ritorno.
Quando pianificare il viaggio?
La primavera e l’autunno sono i periodi ideali per affrontare questi itinerari. Tra marzo e maggio e tra settembre e novembre le temperature in quota sono generalmente più miti, il cielo è spesso limpido e i sentieri risultano liberi sia dalla neve sia dall’aridità tipica dell’estate.
Anche la stagione estiva è adatta, soprattutto per le cime più elevate, ma nelle vallate il caldo può essere intenso e particolarmente impegnativo per chi non è abituato. Gennaio e febbraio possono essere bellissimi per i trekker invernali esperti, ma le salite al Toubkal diventano tecnicamente impegnative e non andrebbero affrontate senza attrezzatura adeguata e una guida.
Pianifica il percorso, rispetta il terreno e concediti abbastanza tempo per assorbire davvero quello che il Marocco ti offre.
Foto Canva
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