Escursioni a piedi con i bambini: in Valle Cervo nel biellese, tra foreste e misteri

La Valle Cervo, in provincia di Biella, è uno dei luoghi più selvaggi e incontaminati d’Italia, perfetto per escursioni a piedi anche con i bambini.
Si estende lungo il corso del torrente Cervo pochi chilometri a nord di Biella, a partire dal paese di Piedicavallo fino alla Punta Tre Vescovi (2501 m).  Fa parte della Comunità Montana Valle Cervo, detta anche la Bürsch, antico nome di probabile origine walser che indica il concetto di “piccola patria”.
La Valle Cervo è una valle molto stretta, fra la Valle di Gressoney e la Valsesia; rimane un po’ nascosta e lontana dalle località alpine più battute e per questo può essere l’ideale per una escursione senza troppa folla attorno, fattibile in giornata da Milano, o per un weekend immersi nella natura.
Non è un caso che il Guardian ha inserito la Valle Cervo e il vicino Cammino di Oropa fra le escursioni più belle e emozionanti da fare in Italia nel 2020.
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Escursioni in Vale Cervo da Piedicavallo

La base di partenza è inevitabilmente Piedicavallo, dove c’è un parcheggio a ridosso del fiume, con le indicazioni per i diversi sentieri, alcuni dei quali fanno parte della Alta via dei Monti Biellesi, con ferrate, passaggi su lastroni, percorsi difficili per escursionisti esperti. Il più classico segue il sentiero E50 e porta in circa 3 ore al Lago della Vecchia, origine del torrente, dove si può sostare (e dormire) al Rifugio della Vecchia.
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(credits: Martino De Mori)

Il borgo misterioso di Rosazza

Qui segnaliamo due passeggiate facili e piacevoli, per un’ora di tragitto lungo il fiume: una scende verso Rosazza, paese dalle architetture molto originali, dalla storia curiosa e considerato fra i più misteriosi d’Italia, per la presenza di simboli esoterici, statue propiziatorie e un cimitero molto suggestivo.
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(Credits: Wikimedia Commons/Alessandro Vecchi)

La cascata del Pianlin

L’altro trekking porta fino alla cascata del Pianlin. È un percorso adatto alle famiglie con bambini dai 6 anni in su, che possono divertirsi a issarsi su piccole rocce e punti panoramici, mettere le mani nel fiume, correre per i prati e trovare la via più adatta giusta superare ostacoli. Al ritorno si può optare per la mulattiera in costa, che passa da un microscopico agglomerato di case in pietra.
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(credits: Martino De Mori)

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