Bonus vacanze 500 euro ufficiale: vale per il 2020, ecco come ottenerlo

Bonus vacanze 500 euro ufficiale: vale per il 2020, ecco come ottenerlo

Il Bonus Vacanze da 500 euro è ufficiale e vale per il 2020: dopo le anticipazioni trapelate è inserito nel cosiddetto Decreto Rilancio, presentato dal Presidente del Consiglio ieri sera, 13 maggio, al Capo I -Misure per il turismo e la cultura e Art.183 – Tax Credit Vacanze. Sostanzialmente si tratta di un credito fino a 500 euro per nucleo famigliare, utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per il pagamento di servizi offerti in ambito
nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast. Condizione vincolante è che la famiglia che ne usufruisce abbia un ISEE non superiore a 40.000 euro. Per sapere come ottenerlo è importante conoscerne i criteri di applicazione descritti nel Decreto del Governo.

Bonus vacanze 500 euro ufficiale: vale per il 2020, ecco come ottenerlo

Il Bonus vacanze 500 euro è utilizzabile da una sola persona del nucleo famigliare, da un solo nucleo famigliare, e dai 500 euro per famiglie da 3 o più persone si riduce a 300 per le famiglie di 2 persone e a 150 per quelle di una sola persona, come stabilito nel comma 2 dell’articolo specifico:

Il credito di cui al comma 1, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è attribuito nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona.

Il Bonus 500 euro è fruibile solo a determinate condizioni stabilite nell’articolo 3, a pena di decadenza:

a) le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
b) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
c) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

In pratica vale per un solo servizio (pernottamento o noleggio di servizi turistici), solo dietro emissione della fattura elettronica e non se ci si affida a portali telematici ma solo nel caso di pagamento diretto alla struttura o tramite agenzie di viaggio o tour operator.

Il credito, di 500, 300 o 150 euro, è fruibile nella misura dell’80% sotto forma di corrispettivo dovuto e per il 20% come detrazione dalle imposte, come specificato nell’articolo 4:

Il credito di cui al comma 1 è fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per cento, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.

In pratica, a fronte di 1000 euro di spesa, d’intesa con il fornitore (albergatore, noleggiatore, etc), 400 euro sono scontati subito e 100 verranno recuperati nella successiva dichiarazione dei redditi. Al punto 5 si dice anche che lo sconto effettuato dal fornitore sarà a lui rimborsato come credito di imposta da utilizzare a compensazione.

Come usare il Bonus vacanze 500 euro ufficiale

Ricapitolando, ecco allora come usare il Bonus vacanze 500 euro per il 2020. Prima di tutto bisogna avere un ISEE valido e fino a 40.000 euro per nucleo famigliare. Poi bisogna affrontare delle spese per vacanze (affitto di strutture, permanenza presso alberghi, B6B, agriturismi) nella data tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020. Il bonus è utilizzabile 1 sola volta e per un solo pagamento. Il Bonus Vacanze consiste in uno sconto dell’80% dell’ammontare del bonus (500 euro per famiglie da 3 o più persone, 300 euro per le famiglie da 2 persone, 150 per i single) e in credito d’imposta del 20% da recuperare nella successiva dichiarazione dei redditi. Il tutto solo a fronte di emissione di fattura elettronica o documento commerciale. Quindi, facciamo un esempio: famiglia di 3 persone con ISEE fino a 40.000 euro che passa una settimana di vacanza in albergo spendendo 1000 euro, pagherà 600 euro all’albergatore e, con la fattura elettronica o documento commerciale, ne recupererà altri 100 nella successiva dichiarazione dei redditi.

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