Si può girare in bici in Arabia Saudita? Sì, nel deserto ad AlUla

In strada a AlUla

Si può andare in bici in Arabia Saudita nel deserto? Sì eccome, ed è un’esperienza assoluta, soprattutto nella zona di AlUla, l’antica città-oasi situata nel nord-ovest dell’Arabia Saudita. Il paese si sta aprendo al turismo e punta sulle esperienze sportive, dal trekking all’arrampicata, alla bici. In particolare l’area sta seguendo un percorso per diventare un polo ciclistico globale.

In bici in Arabia Saudita nel deserto ad AlUla

AlUla ospita alcuni dei più importanti siti del patrimonio mondiale che custodiscono 200.000 anni di storia umana in gran parte inesplorata e 7.000 anni di civiltà umana ininterrotta, tra cui il Regno Nabateo che ha lasciato imponenti monumenti a Hegra, il primo sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO in Arabia Saudita e il più grande sito conservato della civiltà Nabatea a sud di Petra.
Il paesaggio di Al Ula offre l’ambiente ideale per una vasta gamma di attività sportive, tra cui sport estremi e adatti a tutti, corsa, trekking, arrampicata, escursionismo, attività equestri e, naturalmente, il ciclismo oltre a percorsi di benessere quali lo yoga nell’oasi.

 

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Percorsi in bici a Al Ula

Con una varietà di risorse naturali quali montagne di arenaria, altopiani vulcanici e strade tortuose, gli ambienti di AlUla offrono percorsi adatti a tutti i ciclisti: dagli amatori, agli appassionati ai professionisti.
Phillip Jones, RCU Chief Tourism Officer di Royal Commission for AlUla, ha dichiarato: “Il ciclismo è parte integrante della visione futura di AlUla, poiché il suo splendido paesaggio naturale, caratterizzato da montagne di arenaria, altopiani vulcanici e strade tortuose, la rende una destinazione ciclistica ideale per gli appassionati di tutto il mondo.
La nostra strategia intende far crescere AlUla come destinazione turistica sostenibile, e questo significa fare tutto il possibile per proteggere e mantenere intatti l’ambiente e il patrimonio storico-culturale, condividendo al contempo le storie di AlUla con tutto il mondo.

 

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Ciclismo in Arabia Saudita

Il ciclismo è fondamentale in questa strategia in quanto attività sostenibile, salutare e rispettosa dell’ambiente. Ci aiuta a preservare questi beni naturali presenti da oltre 7.000 anni ed è nostro compito preservarli per le prossime generazioni. Intendiamo farlo creando un’infrastruttura che ponga il ciclismo al centro di tutto”.
AlUla promuove fortemente modalità di trasporto sostenibili, che includono un bike hub, piste ciclabili, tour in bicicletta nel deserto, mountain bike e persino biciclette elettriche ad Hegra.
AlUla ha ospitato numerosi eventi ciclistici di successo, tra cui il Saudi Tour, gara di categoria 2.1 nel calendario UCI, nel 2022 e nel 2023. I ciclisti che hanno partecipato a questi eventi hanno avuto l’opportunità di gareggiare tra gli splendidi paesaggi desertici dell’Arabia, il suo patrimonio culturale e le oasi.

Recentemente è stato siglato un accordo di sponsorizzazione di secondo nome con il Team Jayco AlUla, con sede in Australia, considerato uno dei migliori team mondiali del ciclismo, con l’obiettivo di far conoscere AlUla a 1,7 miliardi di spettatori di ciclismo su strada e agli appassionati di sport di tutto il mondo.
Phillip Jones ha poi aggiunto: “Stiamo investendo nella creazione di infrastrutture per sostenere i nuovi talenti e l’utilizzo della bicicletta tutto l’anno e, grazie alle continua evoluzione delle stesse, possiamo promuovere la cultura della bicicletta in tutto il Paese, incoraggiando le persone ad utilizzarla per muoversi e divertirsi in un ambiente sicuro e sano”.

Cosa fare a AlUla e dintorni

Situata a 1.100 km da Riyadh, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, AlUla è un luogo dallo straordinario patrimonio naturale e umano. La vasta area, che si estende per 22.561 kmq, comprende una lussureggiante valle di oasi, imponenti montagne di arenaria e antichi siti del patrimonio culturale che risalgono a migliaia di anni fa, quando regnavano i regni Lihyan e Nabateo.

Il sito più noto e riconosciuto di AlUla è Hegra, il primo patrimonio mondiale dell’UNESCO in Arabia Saudita. Antica città di 52 ettari, Hegra era la principale città meridionale del Regno Nabateo ed è composta da 111 tombe ben conservate, molte delle quali con elaborate facciate scavate negli affioramenti di arenaria che circondano l’insediamento urbano cinto da mura. Le ricerche attuali suggeriscono che Hegra fosse l’avamposto più meridionale dell’Impero romano dopo la conquista dei Nabatei da parte dei Romani nel 106 d.C.

Oltre a Hegra, AlUla ospita anche l’antica Dadan, capitale dei regni di Dadan e Lihyan e considerata una delle città più sviluppate del I millennio a.C. della penisola arabica, e Jabal Ikmah, una biblioteca a cielo aperto con centinaia di iscrizioni e scritti in molte lingue diverse. Anche la Città Vecchia di AlUla, un labirinto di oltre 900 case in mattoni di fango sviluppatesi almeno a partire dal XII secolo, e la Ferrovia dell’Hijaz e il Forte di Hegra, luoghi chiave nella storia e nelle conquiste di Lawrence d’Arabia.

 

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