La Puglia a settembre è bellissima, e questi sono i percorsi più belli da fare in bici adesso che non fa più caldo

Itinerari in bici in Puglia a settembre

La Puglia d’estate è meravigliosa ma quasi impossibile da pedalare: il termometro fa da solo la selezione, e chi ci ha provato sa cosa significa salire su una bici ad agosto con trenta gradi alle otto del mattino e la prospettiva che salgano ancora. Settembre cambia tutto. Le temperature scendono a livelli umani, la luce si abbassa e si fa dorata, il mare è ancora caldo, i borghi si svuotano dei turisti ma i ristoranti sono ancora aperti e i produttori di olio e vino sono in piena attività. È la finestra in cui la Puglia in bici diventa quello che dovrebbe essere tutto l’anno.

Itinerari in bici in Puglia a settembre: i percorsi più belli da fare adesso

La regione ha una rete di percorsi ciclabili in rapida crescita — la Ciclovia Adriatica, che percorre tutta la costa da nord a sud, è uno dei grandi cantieri del cicloturismo italiano e merita un approfondimento a parte — ma gli itinerari più interessanti sono spesso quelli che si allontanano dalla costa e si addentrano nell’entroterra: la Murgia, la Valle d’Itria, il Gargano interno. Qui trovi sei percorsi per sei Puglie diverse, tutte nel loro momento migliore di settembre.

GAG – Giro ad Anello del Gargano — Puglia settentrionale

📍 350 km | Manfredonia → Mattinata | Parco Nazionale del Gargano, UNESCO | Percorribile a tappe o tratti

Lo sperone d’Italia in bici è uno di quei viaggi che i ciclisti pugliesi rimandano da anni perché d’estate è impensabile — troppo caldo, troppa folla, strade che scottano. Settembre è il momento giusto per toglierlo dalla lista dei rimpianti. Il GAG attraversa il Parco Nazionale del Gargano da Manfredonia a Mattinata toccando due siti UNESCO — la Foresta Umbra e Monte Sant’Angelo — oltre a Vieste, Peschici, il lago di Varano e i trabocchi della costa. Secondo classificato ai Green Road Award 2026.

Itinerari in bici in Puglia a settembre

In settembre la Foresta Umbra — la faggeta vetusta al cuore del Gargano, una delle foreste primarie più importanti d’Europa — comincia a tingersi dei primi colori autunnali, Monte Sant’Angelo è silenziosa come non lo è mai d’estate, e la costa adriatica ha quella luce bassa del pomeriggio che trasforma ogni promontorio in qualcosa di straordinario. Il mare è ancora caldo abbastanza per una nuotata a fine tappa, e i ristoranti di Vieste e Peschici servono ancora le ostriche del lago di Varano e il pesce del giorno come se l’estate non fosse finita.

➡️ GAG Gargano in bici: percorso, tappe e info

Ciclonica — anello salentino

📍 350 km ad anello | Lecce | 10 comuni salentini, 5 sub-anelli | Percorribile a tratti

Il Salento in bici a settembre è un’altra cosa rispetto ad agosto: gli stessi borghi bianchi, lo stesso mare cristallino tra Adriatico e Ionio, gli stessi ulivi secolari — ma senza la calca, senza l’asfalto che scotta, senza dover prenotare tutto con sei mesi di anticipo. La Ciclonica parte e arriva a Lecce — una delle città barocche più belle d’Italia, con la Basilica di Santa Croce e il Duomo come punti di riferimento impossibili da ignorare — e attraversa dieci comuni salentini in un anello che si può fare per intero in una settimana o spezzare in sub-anelli più brevi. Terza classificata ai Green Road Award 2025.

Itinerari in bici in Puglia a settembre

La struttura a cinque sub-anelli è il punto di forza: si sceglie il tratto in base al tempo disponibile, si parte da Lecce e si torna a Lecce, senza bisogno di logistica complicata. Il sub-anello della costa ionica — Porto Cesareo, Gallipoli, Santa Maria di Leuca — in settembre ha un’atmosfera che d’estate è impossibile trovare: il mare è sgombro, le spiagge sono quasi deserte nelle ore centrali e la luce del tramonto sulla costa ionica è quella che i fotografi chiamano “ora d’oro” e che in Salento dura quasi due ore.

➡️ Questa ciclovia tra le più belle d’Italia è perfetta per le famiglie con bambini

Via Traiana — Egnazia → Ostuni

📍 40 km | Egnazia → Ostuni | Parco Dune Costiere, oliveti monumentali, masserie storiche

Quaranta chilometri sull’antico tracciato romano tra Egnazia e Ostuni, nel Parco delle Dune Costiere: oliveti con alberi di mille anni, masserie storiche, frantoi ipogei scavati nella roccia, insediamenti rupestri e una vecchia stazione ferroviaria trasformata in centro di educazione ambientale. Breve, densa, percorribile comodamente in una giornata con il tempo di fermarsi ovunque. Menzione Speciale ai Green Road Award 2017.

In settembre la raccolta delle olive comincia nelle zone più precoci della costa adriatica pugliese, e pedalare tra gli ulivi monumentali del Parco Dune Costiere mentre i frantoi si preparano alla nuova stagione è un’esperienza sensoriale che non ha equivalenti in nessun altro periodo dell’anno. Ostuni come traguardo — la Città Bianca arroccata sulla collina con i suoi vicoli imbiancati a calce e la vista sul mare — è uno di quei finali di tappa che rendono ogni fatica abbondantemente ripagata.

Ciclovia dell’Ofanto — dall’Appennino all’Adriatico

📍 ~130 km | Rocchetta Sant’Antonio → Barletta | Fiume Ofanto, Capitanata, Bat

L’Ofanto è l’unico fiume importante della Puglia, e seguirlo dalla sorgente appenninica alla foce adriatica in bici è uno di quegli itinerari che quasi nessuno conosce e che per questo conserva un’autenticità rara. Si parte da Rocchetta Sant’Antonio, al confine con la Campania, e si scende attraverso la Capitanata e la provincia Bat fino a Barletta — la città di Ettore Fieramosca, con il suo Castello svevo sul mare e la Disfida di Barletta come patrimonio identitario — attraversando un territorio che non è mai sulle copertine delle riviste di viaggio e che per questo sorprende.

Itinerari in bici in Puglia a settembre

In settembre l’Ofanto riprende portata dopo la siccità estiva, la campagna intorno è in piena vendemmia — siamo a due passi dal Castel del Monte e dall’Uva di Troia, uno dei vitigni autoctoni pugliesi più interessanti — e le temperature permettono di pedalare anche nelle ore centrali della giornata. Un percorso per chi ama il cicloturismo di scoperta, quello in cui si torna a casa con qualcosa da raccontare che nessuno degli altri ciclisti conosce ancora.

Valle d’Itria in bici — trulli, muretti e masserie

📍 Anello variabile | Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Martina Franca | Valle d’Itria

La Valle d’Itria è uno di quei luoghi che in bici diventano completamente diversi rispetto a come li si vede da un finestrino. I trulli di Alberobello — patrimonio UNESCO — visti dal sellino invece che da un pullman turistico hanno una scala diversa, più intima. I muretti a secco che dividono i campi, le masserie bianche immerse negli ulivi, i vigneti del Primitivo e del Negroamaro, i borghi di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca con i loro centri storici imbiancati a calce: tutto questo si attraversa a una velocità che permette di capirlo, non solo di fotografarlo.

Alberobello

In settembre la Valle d’Itria è nel suo momento migliore: la luce del Sud si abbassa, i colori del paesaggio si intensificano, la vendemmia è in corso e ogni masseria che fa agriturismo ha qualcosa di buono da mettere in tavola a fine giornata. L’anello tra i quattro borghi principali è percorribile in una giornata sostenuta o in due giorni con il tempo di fermarsi — ed è esattamente il tipo di itinerario che si fa una volta e si ripete ogni anno.

Murgia Alta in bici — pietra, gravine e borghi rupestri

📍 Percorsi vari | Altamura, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle | Altopiano della Murgia

La Murgia Alta è la Puglia che quasi nessuno associa al cicloturismo, e per questo vale doppio scoprirla in bici. L’altopiano carsico tra Bari e il confine lucano è un paesaggio che non assomiglia a nulla del resto della regione: pietra calcarea bianca, gravine profonde scavate dai fiumi, masserie abbandonate, boschi di querce e una luce che in settembre prende una qualità quasi nordica — bassa, laterale, capace di far sembrare ogni masso e ogni muraglia parte di un paesaggio antico.

Alberobello

Gravina in Puglia è la tappa obbligata: uno dei borghi più sottovalutati del Sud Italia, con il suo canyon scavato dal torrente Gravina, le chiese rupestri, il ponte acquedotto romano e una cucina locale che ha nulla da invidiare alle mete più famose della regione. Altamura — con il suo pane DOP, uno dei pani più famosi d’Italia, e la sua cattedrale pugliese romanica — è l’altro punto di riferimento naturale di un itinerario che si può costruire in decine di varianti a seconda del tempo e delle gambe disponibili. In settembre l’altopiano è asciutto, i sentieri sono percorribili e la temperatura in quota è già quella autunnale — fresca al mattino, calda nel pomeriggio, perfetta per pedalare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...