Giro delle Alpi Apuane in 3 giorni, itinerario ipnotico fra i borghi fantasma

Un viaggio nel tempo nelle Alpi Apuane, cosa vedere in 3 giorni concentrandosi sui luoghi misteriosi:

  • Lago di Vagli
  • Campocatino
  • Eremo di San Viviano
  • Isola Santa
  • Cave Henraux
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Idea un po’ così, un giro nelle Alpi Apuane in macchina in 3 giorni, seguendo un itinerario fra i borghi fantasma.
Risultato: un’esperienza meravigliosa.
Si possono scoprire posti incredibilmente suggestivi, come l’itinerario che abbiamo fatto noi, fra i borghi fantasma, attraversando boschi, laghi e montagne in questa zona in Toscana.
Guarda la gallery dei luoghi più suggestivi delle Alpi Apuane.

Alpi Apuane in macchina e a piedi in 3 giorni, itinerario ipnotico fra i borghi fantasma

Come in altre zone di Italia (ad esempio la Tuscia), sembra che fra il Parco delle Alpi Apuane e la Garfagnana ci sia una concentrazione di luoghi dal fascino misterioso e fantasmatico. Che sono ancora più suggestivi se li esplori in inverno o fuori dalla stagione turistica classica.

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Il mondo medievale del lago di Vagli e dell’Eremo di San Viviano, quello western di Campocatino, il mondo a parte di Isola Santa e l’inferno fantasy delle cave Henraux.
Sì, si possono raggiungere anche con escursioni a piedi e in bici, ma ci vogliono giorni, fiato e determinazione: sulle Alpi Apuane certe strade sono ostiche, con continui saliscendi anche duri. Meglio essere allenati e attrezzati, e con un po’ di tempo a disposizione.
Non c’è niente di male nel fare questo giro in auto in 2-3 giorni, fermandosi in alcuni punti per poi muoversi a piedi.
Ecco 5 luoghi fantasma che abbiamo visto e che si sono scolpiti nella nostra mente.

Il borgo sommerso del Lago di Vagli

Il lago artificiale di Vagli, nato nel 1947 dalla costruzione della diga sul torrente Edron, è un luogo sorprendente. È protetto dal bosco e ha una forma allungata. È il paradiso locale degli sport, perché è circondato una serie di sentieri per passeggiate e escursioni in bici.
E
nel Vagll Park si può provare anche il brivido della zipline e la traversata sul ponte sospeso pavimentato con lastre trasparenti per vedere sotto. Per i cultori, imperdibile il Parco dell’Onore e del Disonore, con le statue di politici e personaggi discussi (Putin e Trump, per esempio).
Le acque del lago nascondono il borgo medievale di Fabbriche di Careggine, che è stato sommerso dall’invaso. Periodicamente il lago viene svuotato e si possono ammirare le rovine del villaggio, uno scenario davvero suggestivo. Succederà di nuovo nel 2023.

 

Campocatino e il villaggio del west

Un villaggio del far west all’italiana. Campocatino è un posto fuori dal mondo, dove nel 1998 è stato girato ‘Il mio west’, film diretto da Giovanni Veronesi, con Leonardo Pieraccioni e nientemeno che Harvey Keitel e David Bowie (a cui è dedicato un busto, naturalmente in marmo bianco).
È una cittadina in pietra abbandonata, su una spianata fra le montagne, che ha un effetto straniante ed è diventata un’attrazione fuori dal tempo e un luogo dove si tengono eventi.
Ci si arriva salendo dal Lago di Vagli ed è il posto ideale per un pic nic davanti alle Alpi Apuane.

Eremo di San Viviano

Da Campocatino parte un sentiero che sale fino al remoto Eremo di San Viviano, l’asceta che visse qui in un rifugio scavato nelle roccia. Si arriva con una passeggiata facile di circa 1 ora in mezzo al bosco di faggi e betulle, con il panorama sul Cimone e il Cusna, le vette più alte e iconiche dell’Appennino tosco-emiliano e della cava in cui si estrae il marmo più pregiato, il Calacatta Oro.
I più allenati possono seguire il sentiero Cai 147, fino al passo Tambura, o il 177, fino al passo Tombaccia.

 

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Isola Santa

Un altro borgo fantasma o quasi è quello di Isola Santa, da qualche anno restaurato e diventato un albergo diffuso. Si trova a circa 30 km dal bacino di Vagli, raggiungibile seguendo la strada provinciale di Arni, totalmente immersa nei boschi selvaggi.
Il micro villaggio si affaccia sul lago artificiale di Isola Santa, ed è un’altra visione che ti porta lontano nel tempo e nello spazio. È un posto per pescatori, per chi ama il fascino dei luoghi un po’ inquietanti e per chi vuole staccare dalla civiltà. Anche se qui, nella bella stagione, puoi farti un aperitivo sui tavolini a bordo lago.

Cave Henraux, la porta dell’Inferno

Poco dopo Isola Santa si entra in un altro mondo, dove la foresta lascia spazio alle forme lunari delle montagne del Parco delle Alpi Apuane. Camminare, pedalare o anche guidare l’auto lungo la strada che costeggia le montagne è un’esperienza entusiasmante, con la luce che disegna panorami unici sul marmo delle pareti.
Il culmine arriva quando vi trovate davanti l’ingresso della cava abbandonata di Henraux. È una fenditura altissima scavata nella roccia, che ti catapulta in un inferno o, per chi avesse visto la trilogia di Peter Jackson, dentro Khazad-dûm, il regno dei nani del Signore degli Anelli.parco-alpi-apuane-cave-henrauxAnche se vi farà un po’ paura, attraversatela: la cava abbandonata è diventata una specie di galleria d’arte spontanea, dove diversi artisti hanno disegnato graffiti colorati sulle pareti squadrate bianche e nere. Poco nota e nascosta fra le valli, è una delle cose più pazzesche che potresti mai vedere nella vita.
Foto di Martino De Mori, Lamberto LIvraghi, Marco Biella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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