Capalbio, la Piccola Atene della Maremma tra storici sentieri e coste incontaminate

Un viaggio indimenticabile nella Toscana meridionale tra un borgo medievale intatto amato da intellettuali e litorali selvaggi dominati dall'arte esoterica di Niki de Saint Phalle

Capalbio, Toscana

Un lembo collinare sorge fiero nella Toscana meridionale, precisamente nella provincia di Grosseto, a circa 130 chilometri da Roma e 200 da Firenze. Un territorio dalla bellezza ruvida e che custodisce il borgo antico di Capalbio, un nucleo urbano arroccato a 217 metri di altitudine, avvolto da una doppia cinta muraria intatta.

La sua posizione geografica domina la pianura costiera che si estende per 12 chilometri fino al confine con il Lazio, lambita dalle limpide acque del Mar Tirreno e protetta alle spalle dai rilievi della Maremma. Sotto l’influenza culturale della vicina area dell’Argentario, questa località unisce le memorie della dominazione senese a una secolare tradizione di accoglienza balneare elitaria, frequentata storicamente dal panorama intellettuale italiano. Vi basti pensare che, per via della sua vivacità culturale e della concentrazione così elevata di personalità letterarie, vanta lo storico soprannome di Piccola Atene d’Italia.

Oltre la sabbia architetture millenarie e arte esoterica: cosa vedere a Capalbio

Il nucleo storico di Capalbio possiede la particolarità di essere accessibile esclusivamente a piedi, una caratteristica che preserva la quiete delle intricate vie interne. Varcando il doppio arco di Porta Senese, decorato con una lapide del XV secolo e uno stemma mediceo del ‘600, si entra in una dimensionale urbana scandita da blocchi di pietra e camminamenti di ronda.

Centro Storico di Capalbio, Toscana

La sommità dell’abitato ospita la Rocca Aldobrandesca, imponente fortezza risalente all’XI secolo a forma di L, unita al Palazzo Collacchioni. Al suo interno è custodito un prezioso pianoforte Conrad Graf, suonato dal celebre compositore Giacomo Puccini durante i suoi soggiorni toscani. A breve distanza sorge la Pieve di San Nicola, tempio del XII secolo che racchiude pregevoli affreschi di epoca rinascimentale.

L’identità artistiche si manifesta anche fuori dal centro storico. In Piazza Carlo Giordano risplende la Nanà Fontaine, scultura della creatrice franco-americana Niki de Saint Phalle che raffigura una generosa silhouette femminile rivestita di frammenti vitrei colorati.

Un’installazione che anticipa la meraviglia situata a meno di 10 chilometri, in località Garavicchio: il Giardino dei Tarocchi. Il parco artistico raccoglie 22 monumentali sculture in acciaio e cemento, ricoperte da mosaici in ceramica e specchi, nate dall’ispirazione congiunta dell’autrice e dello scultore Jean Tinguely, con un padiglione d’ingresso firmato dall’architetto Mario Botta.

Giardino dei Tarocchi a Capalbio

I 12 chilometri di litorale selvaggio e oasi protette

La sponda marittima si sviluppa presso la frazione di Capalbio Scalo. La costa si distingue nel panorama nazionale per la presenza di appena 4 varchi d’accesso, fattore che garantisce un afflusso contingentato e preserva l’aspetto primordiale della duna costiera ricca di ginepri.

  • Playa Torba: collocata nella porzione settentrionale, presenta una composizione minerale ferrosa dal colore scuro, una specificità geologica che permette ai fondali di rimanere limpidi, offrendo una trasparenza marina eccezionale.
  • Macchiatonda: proseguendo verso meridione, la colorazione della rena diventa gradualmente più chiara. L’area ospita porzioni libere alternate a stabilimenti storici, lambendo i confini dei bacini interni.
  • Ultima Spiaggia: situata in località Chiarone, ai confini meridionali della regione, rappresenta lo storico punto di ritrovo del turismo culturale e giornalistico della penisola.

La costa di Capalbio in Maremma

A ridosso del litorale si estende la Riserva Naturale del Lago di Burano, prima oasi italiana istituita dal WWF. Si tratta di uno stagno costiero salmastro profondo circa 1 metro, esteso su 140 ettari, che dà rifugio a oltre 300 specie di uccelli acquatici, osservabili attraverso 7 postazioni protette. All’interno della riserva brilla anche lo “Spazio Amato“, installazione luminosa al neon realizzata dal creativo Massimo Uberti per il festival Hypermaremma.

I sapori della terra dei butteri tra vigne storiche e antichi vitigni

L’unicità di questo territorio si esprime anche nella sua eccellente vocazione vitivinicola DOC, favorita dalla costante ventilazione marina e da un terreno collinare fertile. Le produzioni locali valorizzano i vitigni tradizionali quali Sangiovese, Vermentino, Trebbiano toscano e pregiati innesti di Cabernet Sauvignon o Syrah.

Borgo di Capalbio, Toscana

Le colline ospitano aziende di rilevanza internazionale come Monteverro, nata dalla visione di Julia e Georg Weber, che unisce tecniche d’avanguardia al rispetto dei cicli biologici della campagna maremmana. Altrettanto significative risultano la Tenuta Villa Pinciana, guidata da giovani produttori locali, e l’Azienda Agricola Il Ponte, struttura che integra la vinificazione all’allevamento zootecnico tradizionale e alla produzione di olio extra-vergine d’oliva. Ciascuna cantina racconta il legame indissolubile tra la cultura gastronomica della Maremma e un microclima eccezionale.

Foto Canva

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