Il Castello di Montebello si trova a Poggio Torriana, comune dell’entroterra riminese, su uno sperone che domina la Valmarecchia. Non è uno di quei castelli che si visitano per la collezione di armature o per le sale affrescate, anche se entrambe le cose ci sono.
Si visita perché ha una storia che resiste alle spiegazioni semplici, e perché in Italia è raro trovare un luogo dove il confine tra leggenda documentata e fatto storico sia così difficile da tracciare con precisione.
Chi era Azzurrina
Intorno al 1370 il castello era governato da Ugolinuccio, feudatario della famiglia Malatesta, la stessa che dominava Rimini e buona parte della Romagna medievale.
Sua figlia nacque albina. In quel periodo l’albinismo era associato alla stregoneria, e la famiglia cercò di nascondere il problema nel modo più pratico possibile: tingendo i capelli della bambina con pigmenti naturali. Il risultato era un biondo strano, quasi azzurro in certe luci. Il soprannome Azzurrina venne da lì. Il vero nome era Guendalina.
Una notte di tempesta, mentre giocava con una palla di stracci accompagnata da due guardie, Guendalina scomparve.
L’ipotesi più accreditata dalla tradizione locale è che sia caduta nella ghiacciaia del castello, un locale sotterraneo dove si conservava il ghiaccio. Un grido, poi il silenzio. Né lei né la palla furono mai ritrovati.
Le registrazioni e il solstizio
La leggenda dice che il suo spirito torni ogni cinque anni, al solstizio d’estate, nella ghiacciaia dove sparì.
Nel corso degli anni sono state effettuate registrazioni audio in quel locale: suoni, voci, qualcosa che assomiglia a un pianto di bambino. Le registrazioni esistono e circolano, ma nessuna è stata verificata scientificamente. I ricercatori del paranormale le considerano prove. Gli storici locali tendono a descriverle come effetto acustico amplificato dalla struttura del castello.
Quello che è certo è che ogni cinque anni, puntualmente, il castello organizza eventi legati al solstizio e alle registrazioni, e ogni cinque anni i media italiani ci tornano sopra. L’ultima ricorrenza è del 2020. La prossima è il 2025.
L’interesse non si esaurisce negli anni di ricorrenza: Montebello riceve migliaia di visitatori all’anno, molti dei quali vengono esplicitamente per la storia di Azzurrina.
Il castello vale la visita anche senza fantasmi
Al di là della leggenda, il Castello di Montebello è un edificio medievale ben conservato con una posizione panoramica sulla Valmarecchia che da sola giustifica la deviazione.
L’interno comprende sale con arredi d’epoca, armature, una collezione di oggetti storici e naturalmente la ghiacciaia sotterranea, che si visita nel percorso standard. Le mura esterne e il camminamento di ronda offrono viste sulla vallata e sulle colline romagnole che in autunno, con i boschi colorati, sono particolarmente nette.
Il borgo di Poggio Torriana che circonda il castello è piccolo e tranquillo. A pochi chilometri si trovano Verucchio, con il suo museo del villaggio villanoviano, e San Leo, con la fortezza dove fu imprigionato Cagliostro: tre luoghi in meno di venti chilometri che coprono duemila anni di storia romagnola in modo abbastanza compatto.
Info pratiche e come arrivare
Il castello si trova a Poggio Torriana, provincia di Rimini.
Orari invernali (indicativi, da verificare sul sito ufficiale): sabato, domenica e festivi dalle 14:30 alle 18:00. Visita notturna il sabato sera dalle 21:30 alle 23:00. In estate l’apertura è estesa anche ai giorni feriali.
Biglietti: visita diurna intorno a €8 per adulti, con riduzioni per bambini, gruppi e famiglie. Visita notturna intorno a €15. I prezzi sono indicativi: prima di andare conviene verificare sul sito del castello o contattare il comune di Poggio Torriana.
In auto da Rimini: circa 20 minuti sulla SP258 verso l’interno, seguendo le indicazioni per il castello. Dall’A14, uscita Rimini Sud. Parcheggio disponibile nei pressi del castello.
Foto https://comune.poggiotorriana.rn.it/
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