Le grotte italiane più belle da visitare senza attrezzatura, per scendere sottoterra per la prima volta

L'Italia ha 34.000 grotte censite e 52 aperte al pubblico con percorsi attrezzati. Alcune contengono la sala naturale più grande del mondo, uno scheletro di orso delle caverne, un lago sotterraneo navigabile in barca e stalattiti che impiegano 100 anni per crescere di un centimetro. Scarpe comode, una felpa e la voglia di scendere

Prima di tutto, due cose da sapere. Le stalattiti scendono dal soffitto — vengono dal latino stilla, goccia, e crescono verso il basso seguendo l’acqua. Le stalagmiti salgono dal pavimento — stessa origine, direzione opposta. Per ricordarselo: la t di stalattite sta in alto, la g di stalagmite sta per terra. Detto questo, siete pronti per scendere.

L’Italia ha 34.000 grotte censite. Alcune sono fra le più belle del mondo. La maggior parte è accessibile solo a speleologi con esperienza, corde e tuta. Ma esistono 52 cavità turistiche attrezzate con percorsi illuminati, passerelle, corrimani e guide — e alcune di esse sono tra le più spettacolari d’Europa.
Servono scarpe con suola antiscivolo, una felpa anche d’estate perché sottoterra la temperatura è costante intorno ai 10-12 gradi, e la disponibilità a camminare su sentieri non sempre piani. Tutto il resto lo trovate dentro.

Grotta del Vento, Toscana — cinque percorsi tra le Alpi Apuane

Nelle Alpi Apuane, nel comune di Fabbriche di Vergemoli in provincia di Lucca, la Grotta del Vento prende il nome dalle correnti d’aria che la attraversano — generate dalla presenza di due imbocchi a quote diverse. Il sistema è complesso: durante le visite una porta blindata blocca le correnti più intense per permettere la visita in sicurezza.grotta-del-vento-toscana

Cinque itinerari di durata e difficoltà diverse: dal percorso 1 di un’ora adatto a tutti, al percorso 5 di sei ore per chi ha già esperienza. I percorsi 1, 2 e 3 sono turistici e si sviluppano su sentieri con corrimani. I percorsi 4 e 5 sono avventura — scale a pioli, corde, calate nel vuoto. Stalattiti, stalagmiti, colonne cristalline, laghi sotterranei. Alcuni tratti sono esposti in altezza e non adatti a chi soffre di vertigini.

Grotta Gigante, Trieste — la sala più grande del mondo

A Sgonico, a pochi chilometri da Trieste, si trova quello che fino al 2010 era certificato dal Guinness World Records come la cavità turistica più grande del mondo. La Grotta Gigante è formata da un unico salone colossale: 98 metri di altezza, abbastanza da contenere la Basilica di San Pietro. Scoperta nel 1840, è aperta al pubblico dal 1908 — uno dei più antichi esempi di turismo speleologico italiano.Grotta_Gigante

La visita si sviluppa lungo una scalinata di 360 gradini che scende nella grande caverna permettendo di vederla dall’alto e dall’interno. Le stalattiti più grandi superano i 10 metri. Due pendoli sismici sul fondo registrano i movimenti della crosta terrestre — la grotta è anche una stazione di misurazione geofisica. La visita dura circa un’ora e il percorso è accessibile a famiglie con bambini.

Grotte di Frasassi, Marche — l’abisso che contiene il Duomo di Milano

Le Grotte di Frasassi, nel comune di Genga nell’entroterra di Ancona, sono le grotte turistiche più visitate d’Italia — e con buone ragioni. Si sviluppano per oltre 20 km di gallerie, di cui 1,5 km aperti al percorso turistico. Il punto di ingresso è la Grotta Grande del Vento, scoperta nel 1971: una cavità di 180 metri di lunghezza, 120 di larghezza e 200 di altezza — abbastanza da contenere il Duomo di Milano con la guglia e avere ancora spazio. Le stalattiti candide come la neve, i laghetti sotterranei, la Grotta Bianca con le pareti di alabastro scintillante alla fine del percorso.

Il percorso turistico standard dura circa 1h15 ed è facilmente percorribile da chiunque. Per chi vuole di più, esistono due percorsi avventura con scale a pioli, corde e calate — accompagnati da speleologi. Per i principianti, il percorso base è già sufficiente per capire cosa significa stare dentro la montagna.

Grotte di Castellana, Puglia — la Grotta Bianca e l’Inferno di Dante

A Castellana Grotte, in provincia di Bari, il complesso sotterraneo si sviluppa per oltre 3 km e raggiunge una profondità di 122 metri. Si scende dall’imbocco principale — la Grave, un pozzo verticale naturale da cui entra la luce — e si cammina attraverso sale di dimensioni impossibili, canyon scavati dall’acqua nel corso di milioni di anni e concrezioni di ogni forma.castellana

La Grotta Bianca, alla fine del percorso lungo, è considerata la caverna più splendente del mondo: le pareti sono ricoperte di alabastro bianchissimo e le stalattiti riflettono la luce delle torce in modo che sembra artificiale ma non lo è. Ci sono due itinerari: uno breve di 1 km e uno lungo di 3 km. In alcuni periodi dell’anno la grotta ospita una rappresentazione multimediale dell’Inferno di Dante — spettacolo di rara efficacia, con la voce di Carmelo Bene registrata nel 1980.

Grotta di Bossea, Piemonte — lo scheletro dell’orso preistorico

Nel comune di Frabosa Soprana, in provincia di Cuneo, tra le montagne del Monregalese, la Grotta di Bossea è aperta al pubblico dal 1874 — uno dei primissimi esempi di grotta turistica in Italia. Il percorso si sviluppa per circa 3 km tra andata e ritorno, attraverso canyon scavati dal fiume sotterraneo, cascate, bacini d’acqua e tre sale principali: del Silenzio, della Cascata e della Concrezione.

 

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Nella Sala del Tempio è esposto lo scheletro pressoché completo di un Ursus Spelaeus — l’orso delle caverne — vissuto tra gli 80.000 e i 12.000 anni fa. Non è una ricostruzione: sono le ossa originali, trovate dentro la grotta, ancora nel loro contesto originale. È uno dei reperti paleontologici più spettacolari visitabili in Italia. La grotta è anche una stazione di ricerca scientifica attiva.

Grotte di Toirano, Liguria — tracce preistoriche e cimitero degli orsi

Nel comune di Toirano, in Val Varatella nel Savonese, il complesso comprende circa 150 caverne, alcune delle quali aperte al pubblico. La particolarità delle Grotte di Toirano non è solo geologica: nelle caverne sono state trovate impronte e tracce di Homo Sapiens risalenti a oltre 12.000 anni fa, riconducibili a un piccolo gruppo con due adulte e tre bambini. Nella Grotta della Bàsura — il nome significa “strega” in dialetto locale — si trova anche il Cimitero degli Orsi: un’area circoscritta con resti di orso delle caverne concentrati in modo che gli studiosi non hanno ancora completamente spiegato.grotte-toirano

Il percorso è adatto a famiglie con bambini. Nelle vicinanze si trova il Museo Etnografico del territorio e, in poco tempo, si raggiunge il mare — Loano e Borghetto Santo Spirito sono a pochi chilometri.

Grotte di Pertosa-Auletta, Campania — il fiume navigabile in barca

Nel Parco Nazionale del Cilento, a Pertosa in provincia di Salerno, le grotte hanno una caratteristica unica in Italia: sono le uniche grotte italiane attraversate da un fiume navigabile.Grotte di Pertosa-Auletta
La prima parte della visita si svolge su piccole imbarcazioni condotte dai barcaioli con l’aiuto di corde lungo il fiume Negro, tra stalattiti e stalagmiti che si specchiano nell’acqua. Il percorso poi prosegue a piedi. Nel complesso sono stati trovati i resti di un villaggio palafitticolo risalente a 4.000 anni fa.
La visita completa dura circa due ore. Il tratto in barca è accessibile a tutti. Un’esperienza difficile da trovare altrove in Europa.

Grotta di Nettuno, Sardegna — 654 gradini o via mare

A 24 km da Alghero, nella costa occidentale della Sardegna, la Grotta di Nettuno è raggiungibile in due modi soli: via mare con i battelli da Alghero, o percorrendo la Scala del Cabirol654 gradini scavati nella roccia del promontorio di Capo Caccia, con vista sull’Egeo che scende mentre si scende. Il nome viene dalla capretta selvatica che percorreva questo stesso percorso.grotta-nettuno-sardegna

Dentro: il Lago Lamarmora all’ingresso, la Reggia con le colonne di stalattiti e stalagmiti che si fondono in formazioni alte diversi metri, corridoi e sale su un percorso di circa 1 km. La temperatura costante di 15 gradi e l’umidità al 99% producono un’atmosfera diversa da qualsiasi altra grotta italiana. La visita in barca da Alghero include il giro del promontorio con la vista delle scogliere dall’acqua — consigliata come primo approccio.

Grotta di Su Mannau, Sardegna — il tempio nuragico

A Fluminimaggiore, nel Sulcis, la Grotta di Su Mannau si sviluppa per oltre 8 km con una parte visitabile di 500 metri su passerelle comode attraverso sale con concrezioni, stalattiti alte fino a 11 metri e laghi sotterranei.su-mannau-sardegna
La particolarità che la distingue da tutte le altre grotte italiane: l’ingresso della caverna è stato in epoca remota un tempio ipogeo nuragico. Nella sala Archeologica sono ancora visibili le lucerne votive usate circa 3.000 anni fa per l’adorazione dell’acqua. Una grotta che è anche un sito di culto preistorico — ed è visitabile senza attrezzatura speciale.

Cosa portare e cosa aspettarsi

La regola d’oro è una: scarpe con suola antiscivolo. I pavimenti nelle grotte sono spesso umidi e il fondo può essere irregolare. Le scarpe da ginnastica lisce sono il modo più sicuro per scivolare. Tutto il resto è secondario.

Abbigliamento — una felpa o una giacca leggera è indispensabile anche ad agosto. Le temperature oscillano tra 8 e 15 gradi a seconda della grotta e della profondità. Chi ha problemi di claustrofobia dovrebbe informarsi sulla larghezza dei corridoi prima di prenotare — alcune grotte hanno tratti stretti, altre sono enormi sale. Bambini — la maggior parte delle grotte elencate è adatta da una certa età in su. Controllare i limiti indicati nei siti ufficiali. Prenotazione — quasi tutte le grotte richiedono prenotazione in alta stagione e hanno orari di visita fissi. Arrivare senza prenotazione in luglio o agosto può significare trovare i turni esauriti.

Foto Canva, Aqwis – Originally from en.wikipedia; description page is/was here. Original uploader was Aqwis at en.wikipedia, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2805118

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