Un’arte che nasce di notte e dura tre giorni
L’Infiorata di Noto non è una fiera dei fiori. È un’operazione collettiva di precisione quasi maniacale, dove ogni petalo trova il suo posto secondo un bozzetto disegnato nei mesi precedenti, e ogni riquadro racconta una storia. I maestri infioratori cominciano a lavorare il venerdì pomeriggio, quando il resto della città si ferma e Via Nicolaci viene chiusa al traffico. Lavorano di notte — con torce, inginocchiati sul selciato barocco — fino all’alba del sabato, quando il tappeto è pronto per essere visto.
La tradizione nasce nel 1980 dall’incontro tra gli infioratori di Genzano — cittadina laziale che dal Settecento decora i sagrati per il Corpus Domini — e gli artisti locali di Noto. In quarant’anni ha costruito un linguaggio proprio, riconoscibile, che mescola iconografia sacra, riferimenti culturali contemporanei e la specificità barocca di una città che è essa stessa patrimonio UNESCO.
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La 47ª edizione: le avanguardie del Novecento
La 47ª edizione dell’Infiorata si svolge dal 15 al 19 maggio 2026 con un tema che guarda al Novecento artistico: un omaggio ai linguaggi e alle avanguardie che hanno segnato il secolo scorso, intrecciando riferimenti contemporanei e memoria storica in una narrazione visiva che si percorre a piedi, lentamente.
Il cuore dell’evento è Via Corrado Nicolaci: una strada di 122 metri di lunghezza e 7 di larghezza, divisa in 16 settori da 6 per 4 metri ciascuno. Ogni settore è affidato a un gruppo di infioratori, con un proprio bozzetto e una propria tavolozza cromatica. I materiali non sono solo petali di fiori coltivati — entrano nella composizione anche fiori spontanei raccolti nella campagna siciliana: euforbia, valeriana, mirto, finocchietto, artemisia. Il risultato è un mosaico vegetale che, visto dall’alto dai balconi di Palazzo Nicolaci, assume le proporzioni di un’opera pittorica di scala urbana.
Il Corteo Barocco
La domenica pomeriggio Noto fa un passo indietro nel tempo. Il Corteo Barocco è una sfilata scenografica di centinaia di figuranti in abiti settecenteschi — dame, cavalieri, musici, sbandieratori — che percorre il centro storico restituendo l’atmosfera delle grandi famiglie nobiliari che abitarono questi palazzi. Il corteo parte da Via Trigona e arriva in Piazza Municipio nel tardo pomeriggio. È uno spettacolo quasi cinematografico — il tipo di cosa che si ricorda per dettagli precisi, non per impressioni generali.
Il programma collaterale include concerti, spettacoli danzanti, esibizioni degli sbandieratori e la Fuori Infiorata — manifestazione satellite nata nel 2025 sul modello del Fuori Salone milanese, con installazioni di arte contemporanea in dialogo con il patrimonio storico della città, in spazi normalmente chiusi al pubblico.
Via Nicolaci e il barocco di Noto
Via Corrado Nicolaci è chiusa ai due estremi da due dei monumenti più fotografati di Noto: in cima, la Chiesa di Montevergini; in basso, Palazzo Nicolaci, detto anche “Villa dorata”, con i suoi balconi barocchi considerati tra i più belli del mondo — mensole scolpite a forma di cavalli, leoni, tritoni e figure grottescamente espressive che guardano la strada dall’alto. È da questi balconi che si ha la prospettiva migliore sul tappeto floreale completo.
Noto è Patrimonio UNESCO dal 2002, insieme agli altri comuni del Val di Noto — Ragusa, Modica, Scicli, Caltagirone — come esempio eccezionale di architettura barocca tardo-seicentesca ricostruita dopo il terremoto del 1693. Visitarla durante l’Infiorata significa vederla al suo apice espressivo: i palazzi si accendono di luce dorata al tramonto, i balconi diventano quinte teatrali, e l’odore dei fiori si sovrappone all’aria calda di maggio.
Come arrivare e quando essere lì
L’aeroporto più vicino è quello di Catania Fontanarossa, a circa 90 km da Noto — un’ora in auto, con noleggio disponibile in aeroporto. In alternativa, si può arrivare a Siracusa in treno da Catania e proseguire per Noto con un regionale (circa 30 minuti). Chi viaggia in auto percorre l’A18 fino a Rosolini, poi la SS115 verso Noto.
Il momento migliore per vedere il tappeto è la domenica mattina presto — prima che la folla diventi consistente e la luce sia ancora bassa e laterale. I biglietti di ingresso a Via Nicolaci si acquistano in loco o attraverso i canali ufficiali del Comune.
Info pratiche
Date 2026: dal 15 al 19 maggio, terza settimana di maggio.
Dove: Via Corrado Nicolaci, Noto (SR).
Biglietto ingresso: accesso libero durante l’allestimento del venerdì; biglietto a pagamento dal sabato (verificare tariffe aggiornate su comune.noto.sr.it).
Sito ufficiale: comune.noto.sr.it
Foto Comune di Noto
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