Leggende medievali, fondali colorati, fascino intatto: c’è un solo modo per avvicinarti all’Isola di Bergeggi (senza toccarla)

A 250 metri dalla costa di Bergeggi, in provincia di Savona, c'è un cono di roccia calcarea alto 53 metri che i romani chiamavano Insula Liguriae.
Non si può sbarcare — è riserva naturale regionale dal 1985 e area marina protetta dal 2007. Si circumnaviga in kayak, si osserva dal mare, si esplora da sotto con maschera e boccaglio. Una delle poche isole italiane che la protezione ha reso più interessante.

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Un’isola che non si tocca

Quasi tutte le isole italiane si visitano sbarcando. L’isola di Bergeggi no — ed è questa la sua particolarità più immediata. È lì, visibilissima da qualsiasi punto del litorale tra Spotorno e Bergeggi, a meno di 300 metri dalla riva. Ma è riserva naturale regionale dal 1985 e area marina protetta dal 2007, e lo sbarco è vietato per tutelare un ecosistema che decenni di protezione hanno reso eccezionalmente ricco.bergeggi-isola-liguria-savona

Questo non significa che non si possa visitare. Significa che si visita diversamente — dal mare, in kayak, in barca, con maschera e boccaglio. Un approccio che, per chi ci arriva senza aspettative particolari, si rivela spesso più soddisfacente di una semplice passeggiata su un’isola qualunque.

La storia: dai romani ai monaci benedettini

In epoca romana l’isola era conosciuta come Insula Liguriae e svolgeva probabilmente una funzione di segnalazione per le navi dirette al porto di Vada Sabatia, l’attuale Vado Ligure. Sulla sommità si conservano ancora i resti di una torre circolare che molti studiosi interpretano come un faro o un torrione di avvistamento — uno dei più antichi manufatti dell’intera costa ligure.bergeggi-liguria

Nel Medioevo l’isola divenne sede monastica. Nel 992 il vescovo di Savona Bernardo fondò un cenobio dedicato a Sant’Eugenio, affidandolo ai monaci dell’abbazia di Lérins — la celebre isola monastica provenzale. I monaci restarono fino al 1346. I ruderi del complesso — una chiesa paleocristiana del V-VI secolo e un edificio romanico a due navate dell’XI — sono ancora visibili sulla sommità, insieme ai resti di una torre medievale a base quadrata appoggiata sulla struttura romana preesistente.

Nel 1162, durante il suo esilio francese, papa Alessandro III fece tappa sull’isola e celebrò la messa di Pasqua nella piccola abbazia. Un dettaglio che dice quanto Bergeggi fosse, nel Medioevo, un punto di riferimento reale lungo le rotte del Mediterraneo occidentale.

 

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La leggenda: l’isola che si mosse

La storia più singolare che circola su Bergeggi mescola storia, agiografia e fantasia con una disinvoltura tipica del Medioevo ligure. Sant’Eugenio, vescovo di Cartagine, e Sant’Vendemiale stavano fuggendo dalle persecuzioni dei Vandali in Tunisia. Secondo la versione più drammatica della leggenda, un angelo li fece salire su uno scoglio al largo di Gerba — e lo scoglio prese il mare come una nave, percorse il Mediterraneo e si fermò davanti alla costa ligure, dove i Vandali non potevano raggiungerli.Via-Romana-bergeggi

Sant’Eugenio rimase sull’isola fino alla morte. Le sue spoglie vennero traslate a Noli, dove divenne patrono della città. Ma la leggenda aggiunge un dettaglio finale: anni dopo, le spoglie del santo tornarono da sole sull’isola, trascinate dalla corrente. Quella stessa corrente che, nei secoli, ha eroso la lingua rocciosa che un tempo collegava l’isola alla terraferma — separando definitivamente Bergeggi dalla costa.

Come si visita: kayak, barca e immersioni

Non esiste un modo sbagliato per avvicinarsi a Bergeggi dal mare, ma quello più consigliato è la circumnavigazione in kayak. Permette di seguire tutta la costa dell’isola da vicino, entrare nelle grotte marine che si aprono sulla falesia, osservare la vegetazione della macchia mediterranea dall’acqua. Il percorso completo è breve — l’isola è piccola — e accessibile anche a chi non ha esperienza con il kayak, purché le condizioni del mare lo permettano.
Si fa anche a nuoto, spesso anche in diverse gare organizzate.bergeggi-liguria-sport

Le escursioni in barca sono l’alternativa per chi preferisce non pagaiare: diverse imbarcazioni operano da Spotorno, Bergeggi e Noli con gite guidate che includono soste per il bagno nei punti migliori.
Snorkeling e immersioni sono le attività più ricche. I fondali attorno all’isola ospitano prati di posidonia in ottimo stato di conservazione, coralligeno, grotte sottomarine, una varietà di pesci notevole per il Mediterraneo occidentale.
In passato la zona era celebre per il corallo rosso — i pescatori di Noli nell’Ottocento ne fecero una raccolta così intensa da esaurirlo quasi del tutto. Da allora, la protezione ha consentito una lenta rigenerazione dei fondali.

Le tre grotte accessibili dal mare meritano una menzione separata. La Grotta Marina di Bergeggi — lunga 34 metri, larga 17 — è la più visitata e raggiungibile anche via terra con un tracciato impegnativo. La Grotta delle Sirene è accessibile solo via mare. La Grotta della Galleria, un complesso carsico articolato in sale, è consigliata solo a speleologi esperti.

La costa di fronte: spiagge e falesie

Il tratto di costa tra Bergeggi e Spotorno è parte integrante della riserva naturale. Falesie calcaree a strapiombo si alternano a piccole spiagge sabbiose — alcune raggiungibili solo dal mare — con un’acqua che cambia colore rapidamente dal turchese al blu profondo. La spiaggia di Bergeggi è la principale, sabbiosa, con acque limpide e una vista sull’isola che difficilmente delude.

Sulla terraferma, sopra la costa, il Castellaro di Monte Sant’Elena è un insediamento preromano del V secolo a.C. — tribù liguri che controllavano la via costiera tra Vado e Noli. Poco distante, la Torre di Ere faceva parte dello stesso sistema difensivo medievale dell’isola, con segnali visivi che collegavano l’isolotto alla costa.
A inizio maggio si svolge la tradizionale manifestazione Marefest, con gare e divertimenti in acqua.

Come arrivare

Bergeggi si trova a circa 10 km da Savona e 60 km da Genova, sulla costa ligure di Ponente. In auto: autostrada A10, uscita Spotorno da ovest o Noli da est. In treno: stazione di Spotorno-Noli sulla linea Genova-Ventimiglia, poi circa 3 km in taxi o autobus fino a Bergeggi. I noleggi di kayak e le escursioni in barca operano principalmente da Spotorno e dal porticciolo di Bergeggi.

Info pratiche

Sbarco sull’isola: vietato — riserva naturale regionale e area marina protetta.
Kayak: noleggio e tour guidati da Spotorno e Bergeggi, disponibili da aprile a ottobre.
Immersioni: centri diving operativi nella zona, con escursioni guidate per tutti i livelli.
Periodo consigliato: maggio-giugno e settembre-ottobre per mare calmo e meno folla.
Info ufficiali: ampisolabergeggi.it — provincia.savona.it

Foto Canva, Jonathan Pellicano, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons

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