Oltre il caos dei motori, 7 isole italiane in cui le automobili sono vietate: veri paradisi

Un viaggio a passo lento tra i silenzi della laguna veneta, le rocce selvagge delle Egadi e i segreti tirrenici, riscoprendo il ritmo autentico di piccoli mondi emersi (quasi) privi di asfalto

MARETTIMO - Una maestosa fortezza di roccia calcarea custodisce sentieri impervi e silenzi millenari.
Panarea
Zannone
Monte Isola
Marettimo
Levanzo
Capraia
Burano

La frenesia delle città moderne impone ritmi serrati, una fretta costante e un sottofondo perenne di clacson e motori acceso. C’è però (e per fortuna) un’Italia diversa, in quanto custodisce gelosamente il silenzio e la purezza dell’aria. Parliamo di 7 frammenti di terra sparsi tra laghi e mari della penisola che hanno fatto una scelta radicale: hanno bandito le automobili per preservare uno stile di vita ormai rarissimo. In questi luoghi l’asfalto cede il passo ai sentieri sterrati, i vicoli si stringono tra case storiche e i suoni della natura riprendono il sopravvento sul caos urbano. Nella gallery si possono scoprire 7 isole italiane senza auto, mete unite dal rifiuto per la velocità e dalla bellezza dei dettagli ravvisabili soltanto muovendosi a passo lento.

Marettimo – Sicilia

La più occidentale delle Egadi, Marettimo, si presenta come un imponente massiccio emerso dalle acque trapanesi. L’unico centro abitato si sviluppa attorno al porticciolo, caratterizzato da case bianche con infissi azzurri. I sentieri sterrati scalano le vette montuose portando verso antiche fortezze romane e fari isolati, lasciando spazio soltanto al rumore della brezza e delle onde.

Burano – Veneto

I canali di Burano sostituiscono interamente le strade carrabili, costretti tra file di abitazioni dai colori vivaci e accesi. Le imbarcazioni a remi e i piccoli vaporetti rappresentano gli unici mezzi di trasporto consentiti. Le giornate trascorrono osservando le anziane del paese che ricamano il celebre merletto sui cuscini cilindrici posizionati davanti alle porte di casa.

Monte Isola – Lombardia

Questa montagna verdeggiante svetta al centro del Lago d’Iseo, detenendo il primato di isola lacustre più alta d’Europa. Gli unici motori ammessi appartengono ai motorini dei pochi residenti e al mezzo pubblico che collega le diverse frazioni. I visitatori si spostano esclusivamente in bicicletta lungo la litoranea costeggiata da ulivi, tra reti da pesca stese ad asciugare e piccoli borghi in pietra.

Capraia – Toscana

Un’aspra dorsale vulcanica caratterizza questo territorio selvaggio dell’Arcipelago Toscano, situato a breve distanza dalla Corsica. La sola via asfaltata di Capraia unisce l’area portuale al borgo fortificato posizionato sulla roccia sovrastante. Il resto della superficie è dominato da una fitta macchia mediterranea, percorribile tramite mulattiere che conducono a calette solitarie dal fondale limpidissimo.

Levanzo – Sicilia

La più piccola delle Egadi è Levanzo e accoglie i visitatori con una manciata di case chiare disposte a semicerchio su Cala Dogana. L’assenza di strade carrabili preserva un’atmosfera d’altri tempi, interrotta soltanto dal passaggio degli asini impiegati per il trasporto dei carichi pesanti. I percorsi costieri conducono alla Grotta del Genovese, scrigno di importanti incisioni rupestri risalenti al Paleolitico.

Panarea – Sicilia

Panarea è l’isola più glamour delle Eolie e vieta la circolazione delle vetture tradizionali, consentendo il transito esclusivamente a piccoli taxi elettrici e scooter dei residenti. Le tipiche dimore in stile eoliano si affacciano su vicoli stretti coperti di bouganville rosa. Le spiagge di sabbia nera e i terrazzamenti coltivati a capperi definiscono un paesaggio vulcanico dal fascino magnetico.

Zannone – Lazio

Questo avamposto disabitato appartiene al Parco Nazionale del Circeo e conserva una natura totalmente incontaminata. I visitatori sbarcano sulla costa rocciosa di Zannone per percorrere i sentieri borbonici che si snodano all’ombra di un raro bosco di lecci secolari. I ruderi di un monastero cistercense del secolo XII dominano la cima, offrendo un panorama completo sulle vicine isole di Ponza e Palmarola.

Foto Canva

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