Oltre l’orizzonte noto: viaggio alla scoperta dei paesaggi più alieni e surreali d’Italia

Dalle distese lunari del Gran Sasso ai giardini onirici di Imperia: un viaggio tra geologie impossibili, abissi silenziosi e architetture nate dal genio visionario di un clown

CAMPO IMPERATORE - L'assenza totale di alberi e la vastità di un altopiano che si perde a 1.800 metri di quota creano un vuoto spaziale così simile alle steppe himalayane da far crollare ogni percezione della tipica macchia mediterranea.
Campo Imperatore
Bagni di San Filippo
Cascata Urlante a Premilcuore
Cristo degli Abissi
Gole dell'Alcantara
Solfatara di Pozzuoli
Villa Grock

Avete presenti le colline toscane e i canali veneziani? Ecco, dimenticateli per un istante perché vi portiamo a scoprire una mappatura del territorio italiano che risponde a leggi fisiche e visive differenti: luoghi in cui la roccia si piega in geometrie prismatiche, l’acqua urla tra le foreste e il fango bolle sotto i piedi. Parliamo di località che rappresentano quel confine sottile in cui la natura e l’ingegno umano hanno deciso di ignorare la norma per abbracciare l’assurdo. Nella gallery potete scoprire quali sono i 7 luoghi più surreali (a volte persino “alieni”) d’Italia.

Campo Imperatore: il “Piccolo Tibet” degli Appennini

Iniziamo questo nostro “assurdo” viaggio da Campo Imperatore, una vastissima spianata d’alta quota nel massiccio del Gran Sasso che riesce ad annullare ogni punto di riferimento spaziale. Il suo soprannome, “Piccolo Tibet” (coniato dall’orientalista Fosco Maraini), non è quindi una casualità perché è più che altro morfologico: è un’enorme distesa alluvionale e glaciale a 1.800 metri di quota, priva di alberi a causa del clima rigido e dei venti costanti. La sensazione di essere su un altro pianeta è reale e data dall’assenza di riferimenti verticali.

Cascata Urlante a Premilcuore: l’ingegneria del suono naturale

Nascosta tra i boschi dell’Appennino tosco-romagnolo, questa cascata, oltre a cadere, crea un’acustica distorta all’interno di una profonda pozza circolare chiamata “Grotta Urlante“. Da queste parti il fiume Montone precipita nel salto e, contemporaneamente, l’aria intrappolata e le pareti concave amplificano le basse frequenze, trasformando lo scroscio in un boato sordo che sembra provenire dalle viscere della Terra. Foto: Stefano Zagnoli – Own work, CC BY-SA 4.0, Via Wikimedia

Bagni di San Filippo: Il Fosso Bianco e la Balena Bianca

In Val d’Orcia il paesaggio rurale cede il passo a una formazione calcarea monumentale che appare come un ghiacciaio sciolto al sole della Toscana. La “Balena Bianca“, un’enorme concrezione di carbonato di calcio formata dalle acque termali, dà vita a cascate di calcare che sono di un bianco accecante. Ma come è possibile? La risposta risiede nel fatto che le acque cariche di carbonato di calcio sgorgano a 48°C e subiscono uno sbalzo termico che fa precipitare il calcare istantaneamente.

Solfatara di Pozzuoli: la porta dell’Ade

Nei Campi Flegrei la terra respira visibilmente attraverso fumarole che emettono vapori sulfurei a temperature altissime. Il suolo, di un giallo malato e un grigio cenere, rimbomba se calpestato, rivelando la presenza di cavità sotterranee e un’attività vulcanica costante ma silenziosa. In sostanza, in zona si può camminare letteralmente sopra un vulcano attivo senza un cono visibile. Attenzione: attualmente sono chiuse al pubblico e quindi non si puossono visitare all’interno (si può solo intravedere l’attività idrotermale dai sentieri limitrofi o dai punti panoramici)

Villa Grock: il delirio architettonico del Re dei Clown

Ad Imperia sorge una dimora che è la proiezione fisica della mente di Adrien Wettach, il più grande clown del mondo. L’architettura è un mix di stili liberty, rococò e decorazioni circensi, con colonne gonfie, lanterne stravaganti e un giardino che pare uscito da un incubo lucido o da una fiaba espressionista. È davvero uno dei posti più surreali d’Italia: nega ogni regola della statica visiva.

Cristo degli Abissi: il guardiano del silenzio blu

Nelle profondità della baia di San Fruttuoso, per la precisione a 17 metri, una statua di bronzo con le braccia rivolte al cielo accoglie subacquei e pesci. Si chiama Cristo degli Abissi e rappresenta un luogo di culto senza soffitti (se non la superficie del mare). La luce, filtrata dalla colonna d’acqua, altera i colori e le proporzioni, rendendo l’incontro con il gigante un’epifania mistica e silenziosa in un ambiente alieno all’uomo.

Gole dell’Alcantara: geometrie laviche siciliane

Mentre la maggior parte dei canyon è scavata dall’erosione dolce, le pareti dell’Alcantara sono il risultato di una colata lavica raffreddata bruscamente dall’acqua del fiume: prismi basaltici perfetti, colonne esagonali e pareti a “ventaglio” sembrano scolpite a mano da un architetto futurista. Il microclima è unico, così come flora e fauna sono rare.

Foto Canva

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