Come si sono formate, e perché quel colore
Il torrente Meduna nasce sul Monte Burlatòn a 2.121 metri, scende attraverso la Val Tramontina e, prima di arrivare in pianura, attraversa un canyon di roccia calcarea che ha modellato per millenni con la sua azione erosiva. Il risultato sono le Pozze Smeraldine: bacini naturali formati dall’incastro di massi e roccia lisciata dall’acqua, riempiti da un flusso che mantiene una trasparenza e una temperatura che cambiano l’aspetto delle piscine a seconda dell’ora del giorno e della stagione.
Il colore non è un effetto fotografico: la combinazione di acqua purissima e composizione minerale delle rocce produce riflessi che vanno dal verde chiaro al turchese intenso nelle ore di luce diretta, e diventano quasi translucidi all’alba. La temperatura dell’acqua, anche in piena estate, è quella di un torrente di montagna — fresca al punto da scoraggiare i bagni prolungati.
The Guardian le ha citate nel 2014 fra le migliori piscine naturale d’Italia. Da quel momento il flusso di visitatori è cresciuto in modo significativo, soprattutto nei weekend estivi. Arrivarci di mattina presto, possibilmente in un giorno feriale, cambia radicalmente l’esperienza.
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Il percorso: due opzioni e un bivio
IN Friuli troviamo altri capolavori naturali come il Lago di Sauris, o il canyon della Forra del Cellina. Qui la partenza è sempre da Tramonti di Sopra — un comune di circa 270 abitanti nel cuore della Val Tramontina, in provincia di Pordenone. Si lascia l’auto al parcheggio vicino alla chiesa della Madonna della Salute oppure al parcheggio a pagamento più avanti lungo Via Pradiel (1 euro/ora, massimo 8 euro al giorno). Da qui si prosegue a piedi sulla strada asfaltata per circa 20-30 minuti fino alla sbarra che vieta il transito alle auto.
Da quel punto inizia il sentiero vero. Si cammina ascoltando lo scroscio del Meduna alla sinistra, si passa la sorgente Sgurlina — un punto ideale per riempire la borraccia — e in circa 30-45 minuti si raggiungono le prime pozze.
Al bivio si apre la scelta: il Sentiero del Pescatore scende a sinistra verso il greto del torrente, portando a camminare accanto all’acqua tra le rocce. Il sentiero panoramico sale invece di qualche metro sulla destra e porta a vedere le pozze dall’alto, con una prospettiva completamente diversa — molti ritengono questa la vista migliore. I due percorsi si ricongiungono più avanti, e chi vuole può farli entrambi in andata e ritorno.
L’estensione al Lago del Ciul e Frassaneit
Chi vuole trasformare la visita in una vera escursione di giornata può continuare oltre le pozze lungo il sentiero 386 fino al Lago del Ciul. Il percorso completo dalla partenza all’arrivo al lago e ritorno richiede circa 8 ore di cammino con un dislivello di 250 metri — non impegnativo tecnicamente, ma lungo.
Lungo questo prolungamento si attraversa il Borgo di Frassaneit — un villaggio abbandonato nel secondo dopoguerra che la vegetazione ha quasi interamente recuperato. Due gruppi di case, i ruderi della vecchia scuola trasformata in piccolo bivacco, il silenzio di un posto che per decenni ha vissuto senza nessuno. La diga sul Lago del Ciul e il ponte sospeso di Selis, quasi alla fine del lago, chiudono il percorso.
Cosa sapere prima di partire
Un avvertimento che quasi nessuna guida mette abbastanza in evidenza: la zona è infestata di zecche. Non è un caso raro — è sistematico. Controllare tutto il corpo al rientro è obbligatorio, non facoltativo. Pantaloni lunghi e maglie a manica lunga sono consigliati anche d’estate, almeno per il tratto nei boschi.
Il periodo migliore per la visita è la primavera — da aprile a giugno — quando le pozze hanno la massima portata d’acqua, i colori sono più intensi, la vegetazione è fresca e i visitatori sono pochi. In autunno le condizioni sono simili. D’estate il posto è bello ma affollato, specialmente nelle settimane centrali di agosto; mattino presto rimane l’unica soluzione per trovare un po’ di quiete.
Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane organizza escursioni guidate fotografiche alle pozze con guida — costo 11 euro per adulti, 6 euro per under 15 e over 65 — con ritrovo al Centro Visite di Tramonti di Sopra.
Info pratiche
Dove si trova Tramonti di Sopra (PN), Val Tramontina — Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, Friuli Venezia Giulia
Come arrivare Da Pordenone: SP13 direzione Maniago, poi SP25 Val Tramontina fino a Tramonti di Sopra — circa 60 km, 1h Da Udine: SS13 via Spilimbergo e Sequals, poi SP25 — circa 70 km, 1h10 Da Venezia/Treviso: A28 uscita Fontanafredda, poi direzione Maniago — circa 1h30
Parcheggio Gratuito vicino alla chiesa della Madonna della Salute A pagamento su Via Pradiel: €1/h, max €8/giorno
Percorso base Andata/ritorno alle pozze: ~3-4 km, dislivello minimo, 1h30-2h — facile, adatto a tutti
Percorso completo con Lago del Ciul ~8 ore totali, 250m dislivello, sentiero 386 — escursionistico, ottimo allenamento richiesto
Attenzione alle zecche Tutta la zona è infestata — controllare il corpo al rientro
Escursioni guidate Parco Naturale Dolomiti Friulane, Centro Visite Tramonti di Sopra — prenotazione obbligatoria
Foto Turismo FVG
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