C’è un angolo dell’Emilia dove la primavera non è solo una stagione, ma un momento preciso per muoversi, mangiare bene e fermarsi nei posti giusti. Le Valli di Parma, tra Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo, offrono un mix raro: arte, paesaggio, gastronomia e percorsi all’aria aperta.
È una destinazione che funziona soprattutto in questo periodo: temperature miti, colline verdi e un calendario di eventi che tiene insieme cultura e cibo senza forzature.
Tra mostre e residenze storiche, il lato culturale delle Valli di Parma
Le Valli di Parma non sono una meta da vedere tutta insieme. Funzionano meglio se prese con calma
Primavera è il momento giusto: meno caldo, meno folla e tutto quello che serve per costruire un weekend tra natura, cultura e buon cibo.
La primavera segna la riapertura di alcuni dei luoghi più interessanti del territorio. La Fondazione Magnani-Rocca a Traversetolo ospita fino al 28 giugno una grande mostra sul simbolismo italiano, con un percorso che attraversa le trasformazioni artistiche tra fine Ottocento e inizio Novecento.
A Rocca Sanvitale, negli appartamenti storici di Antonio Farnese, da fine maggio prende forma “Racconti Materici”, dedicata allo scultore Brunivo Buttarelli, con opere che lavorano sulla materia e sul tempo.
Sempre in zona, Villa Soragna a Collecchio accoglie il progetto fotografico “Razza Umana” di Oliviero Toscani, con installazioni all’aperto nel Parco Nevicati.
A completare il percorso culturale ci sono il Museo Guatelli, uno dei più particolari musei etnografici italiani, e il Museo Brozzi, dedicato alla scultura animalista.
Festival e degustazioni: la primavera del gusto
La Food Valley qui si sente davvero. E in primavera diventa protagonista.
Il 16 e 17 maggio la Rocca Sanvitale ospita il Festival della Malvasia, dedicato al vino simbolo della zona. Degustazioni, incontri e premiazioni scandiscono due giorni molto concreti, senza eccessi.
Il weekend del 9 e 10 maggio è invece il momento di “Di…Vin Formaggio”, al Parco Nevicati di Collecchio. Stand da tutta Italia, assaggi, incontri e un’impostazione più informale, da vivere senza fretta.
Prima dell’evento principale, tre appuntamenti ad aprile a Villa Soragna costruiscono un percorso che racconta vino e formaggio come cultura del territorio, non solo come prodotti
Bici e trekking: il modo migliore per viverle
Le Valli di Parma funzionano ancora meglio se percorse lentamente. Le colline sono accessibili, i dislivelli gestibili e i percorsi ben distribuiti.
Tra i tratti più interessanti c’è quello che collega Parma alla Fondazione Magnani-Rocca: circa 53 km tra ville, campagna e architetture Liberty, con arrivo nel Parco Romantico di Villa Magnani.
Per chi preferisce camminare, i percorsi nel Parco del Taro offrono sentieri semplici ma vari, tra boschi, fiume e piccoli borghi. Uno degli itinerari più completi parte dalla Corte di Giarola e segue un tratto della Via Francigena.
Qui si incontrano la Pieve di Talignano e il borgo di Segalara, con punti panoramici sulla valle.
Dove dormire e come organizzarsi
La zona è ben attrezzata ma senza grandi strutture invasive. Le soluzioni migliori sono agriturismi nelle colline, B&B nei borghi e piccoli hotel a conduzione familiare.
Le basi più comode sono Sala Baganza e Traversetolo, perché permettono di muoversi facilmente tra eventi, percorsi e musei.
Per informazioni aggiornate su eventi e attività, il riferimento è il sito ufficiale delle Valli di Parma e l’ufficio turistico presso la Rocca Sanvitale.
Foto Valli di parma
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