Non è solo una passeggiata nel bosco. Non è nemmeno un trekking lento. La forest therapy è un’immersione consapevole nella natura, una pratica che nasce in Giappone con il nome di Shinrin-yoku e che oggi trova nelle Dolomiti uno dei suoi scenari più intensi.
In inverno, quando la neve attutisce i suoni e il paesaggio si semplifica, il bosco amplifica la sua forza rigenerante. La Vallunga, sopra Selva di Val Gardena, è uno dei luoghi dove questa esperienza assume un carattere quasi meditativo: sentieri imbiancati, aria sottile, pini carichi di neve e le pareti dolomitiche sullo sfondo.
Cos’è davvero la forest therapy
La forest therapy non è attività sportiva. Non è performance. Non è dislivello. È presenza.
Si cammina lentamente, si respira in modo consapevole, si osservano luci e ombre, si ascoltano suoni lontani, si percepisce l’odore della resina e della terra fredda. Il coinvolgimento è multisensoriale: vista, udito, olfatto, tatto.
L’obiettivo non è “fare chilometri”, ma modificare il ritmo fisiologico. Abbassare la soglia di attivazione, uscire dalla modalità costante di allerta che caratterizza la vita urbana.
Nel bosco innevato ogni passo diventa più leggero. E più lento.
Cosa dice la scienza
Negli ultimi anni numerosi studi hanno analizzato gli effetti dello Shinrin-yoku.
I risultati mostrano benefici concreti:
– Riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress
– Abbassamento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
– Miglioramento dell’umore e riduzione dei livelli di ansia
– Stimolazione dell’attività delle cellule natural killer (NK), fondamentali per il sistema immunitario
Le sostanze volatili emesse dagli alberi, chiamate fitoncidi, sembrano giocare un ruolo importante nel rafforzamento delle difese naturali.
La foresta, in questo senso, non è solo paesaggio ms un ambiente terapeutico.
Perché farla d’inverno
L’inverno aggiunge un elemento chiave: il silenzio.
La neve assorbe i rumori, riduce le distrazioni visive, accentua il contrasto tra cielo, alberi e montagne. La percezione si fa più nitida. Il freddo leggero stimola la respirazione profonda e aumenta la consapevolezza corporea.
In Vallunga si cammina su sentieri bianchi circondati da pareti dolomitiche. Non c’è folla, non c’è traffico, non c’è fretta.
Un’esperienza guidata nelle Dolomiti
A Selva di Val Gardena la forest therapy viene proposta come esperienza guidata, accompagnata da una Forest Therapy Guide certificata.
Si parte dall’hotel e si entra nel cuore della Vallunga. La camminata è lenta, intervallata da momenti di ascolto e piccoli esercizi di consapevolezza. Non serve preparazione atletica particolare, ma disponibilità a rallentare.
È un’attività che si inserisce nell’offerta outdoor invernale accanto a sci e ciaspolate, ma con un obiettivo completamente diverso: recuperare equilibrio.
E al rientro
Solo dopo aver attraversato il bosco, la dimensione del benessere continua all’Hotel Tyrol di Selva di Val Gardena, che organizza l’esperienza.
Piscine interna ed esterna riscaldate, saune al pino cembro, bagno turco, vasca salina, sala relax al sale himalayano e trattamenti rigeneranti prolungano gli effetti della camminata.
Tra le novità, il menu spa che unisce ingredienti botanici coltivati biologicamente e ricerca cosmetica avanzata. Il trattamento signature “Massaggio detox & renewal” combina esfoliazione al sale marino, massaggio con oli ed erbe e un tocco finale di crioterapia viso, per un rituale completo di 90 minuti.
Ma il cuore dell’esperienza resta fuori, nel bosco.
Foto Canva, Hotel Tyrol
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