Il turismo di massa ha una nuova risposta: sanzioni sempre più salate. Dopo anni di sovraffollamento e comportamenti al limite, le principali destinazioni europee hanno deciso che le buone maniere non bastano — e hanno iniziato a farle rispettare con multe concrete.
Prima di prenotare l’estate 2026, vale la pena sapere cosa rischi. Ad esempio, se circoli in costume a Barcellona fuori dalle spiagge, ti becchi una sanzione da 1.750 euro…
Venezia: ticket d’ingresso e regole sempre più rigide
Venezia è il caso più noto e il più strutturato. Dal 3 aprile 2026 scatta il contributo d’accesso per i turisti giornalieri: 5 euro se prenotato con almeno quattro giorni di anticipo, 10 euro in caso di pagamento last-minute. Chi soggiorna in hotel o B&B è esente — paga già la tassa di soggiorno. Il ticket è attivo fino al 26 luglio 2026, in 60 giornate specifiche, sempre dalle 8.30 alle 16.00.
Chi non paga rischia una sanzione amministrativa che va da 50 a 300 euro, più i 10 euro del contributo non versato. Nel 2026 i controlli si annunciano più severi rispetto agli anni precedenti.
Ma il ticket è solo l’inizio. A Venezia sono vietati: mangiare o bere seduti a terra (multa 100-200 euro), nuotare o fare il bagno nei canali (fino a 350 euro), gruppi turistici superiori a 25 persone, uso di megafoni e altoparlanti da parte delle guide. Le mega-navi da crociera sono vietate a partire da quest’anno.
Barcellona: le multe più alte d’Europa
Barcellona ha deciso di fare sul serio. Girare in costume da bagno o a torso nudo fuori dalle aree balneari costa fino a 1.750 euro. Non è un refuso: millesettecentocinquanta euro. Vale anche per i bambinii che giocano in costume nelle fontane, multa peraltro in vigore in diverse città italiane, ma con penali inferiori. 
A questo si aggiungono i fonometri installati nei quartieri della movida — Gràcia e Barrio Gotico — per monitorare il rumore notturno. I vicini chiamano la Guardia Urbana senza esitazione e le multe per appartamenti turistici rumorosi sono pesanti. Il registro digitale obbligatorio per tutte le prenotazioni di alloggi e autonoleggi è già in vigore: chi entra nelle zone ZBE senza registrazione viene fotografato dalle telecamere e multato automaticamente (200 euro).
La tassa di soggiorno in alta stagione arriva a 4 euro a persona per notte negli hotel di lusso. Amsterdam ha alzato ancora di più l’asticella: con l’aumento dell’IVA sugli alloggi nel 2026, il carico fiscale totale per chi dorme nella capitale olandese raggiunge quasi il 33,5%.
Portofino: il borgo più caro d’Italia per i trasgressori
Portofino è piccola, delicata e non perdona. È vietato circolare a torso nudo o in costume nel centro e nell’area portuale. È vietato mangiare seduti a terra o bivaccare su panchine e muretti — sanzioni fino a 500 euro. Scattare selfie nelle zone ad alto traffico può costare 275 euro. Un’ordinanza estiva — in vigore dal 15 luglio al 30 settembre — regola ogni aspetto della vita pubblica nel borgo.
Roma e Firenze: regole meno note ma operative
A Roma è vietato consumare cibo vicino alla Fontana di Trevi e attaccare lucchetti sui ponti. A Firenze, dal 2026, i dehors — gli spazi esterni dei locali — sono completamente vietati in 50 strade della zona Patrimonio UNESCO: Ponte Vecchio, Piazzale degli Uffizi, Via Roma tra le aree coinvolte.
Il quadro europeo: verso una stretta generalizzata
Non si tratta di casi isolati. In tutta Europa si sta consolidando una tendenza precisa: limitare i comportamenti dei turisti e far pagare il costo del sovraffollamento a chi lo genera. Dubrovnik e le Baleari applicano sanzioni per alcol in strada e schiamazzi notturni.
La Norvegia, l’Islanda e il Regno Unito hanno introdotto nuove tasse turistiche a notte. Il sistema EES — il nuovo controllo biometrico alle frontiere UE — è in fase di implementazione e promette di rendere gli ingressi in area Schengen più lenti nel breve periodo.
Il messaggio è chiaro: il turismo come diritto illimitato è finito. Quello che arriva al suo posto ha regole scritte, sanzioni reali e un conto da pagare — prima o poi.
Leggi anche:
Dove non andare in vacanza adesso: i Paesi a rischio secondo la Farnesina
Dove andare nell’estate 2026 se vuoi qualcosa di diverso dal turismo di massa
10 mete poco affollate per vacanze in Europa tra natura e sport
Il 30% dei turisti globali va in vacanza solo in sette regioni del mondo
©RIPRODUZIONE RISERVATA




