Partiamo da una premessa onesta: Mykonos non è un’isola per tutti. Costa, è rumorosa, e in agosto i vicoli di Chora sembrano un aeroporto con le case bianche. Lo sarà anche in questa estate 2026 che appare complicata se guardiamo alle vacanze estive. Chi cerca silenzio e autenticità ha di meglio — Thassos (una delle più economiche), Tinos (una delle meno affollate), Limnos (dove c’è anche un deserto), Skyros (remota e silenziosa).
Ma Mykonos sa fare una cosa che nessun’altra isola delle Cicladi sa fare allo stesso livello: l’estate nel senso più pieno e irragionevole del termine. Le feste migliori del Mediterraneo, i tramonti più fotografati della Grecia, una concentrazione di bellezza e eccesso che, ammettiamolo, ha una sua logica. Il punto è come viverla — non subire la versione turistica da pacchetto, ma trovare l’equilibrio tra ciò che Mykonos sa dare davvero e ciò che vuole farti credere di dare.
Chora: perdersi nei vicoli prima che arrivi la folla
Chora, la città principale, va vissuta la mattina presto o dopo cena — non nel mezzo del pomeriggio quando i turisti da crociera invadono ogni vicolo. Alle otto di mattina è silenziosa, luminosa, quasi deserta: i gatti sui gradini bianchi, i gerani sui balconi, il profumo del caffè che arriva dalle prime taverne aperte.
Little Venice — il quartiere sul mare con le case che sembrano appoggiate sull’acqua — è il posto più fotografato dell’isola. Meglio vederlo all’alba o a tarda sera, quando i cocktail bar iniziano a riempirsi e la luce sull’Egeo diventa qualcosa che è difficile descrivere senza sembrare esagerati.
I mulini a vento di Kato Mili, sulla collina sopra Little Venice, sono il simbolo di Mykonos. Costruiti dai veneziani nel XVI secolo per macinare il grano portato dai traghetti, oggi sono restaurati e illuminati di notte. Il tramonto visto da lassù, con i mulini in primo piano e le Cicladi sullo sfondo, è una di quelle cose che giustificano da sole il prezzo del biglietto aereo.
La nightlife: perché Mykonos rimane imbattibile
Non ha senso fingere che la nightlife non sia il motivo principale per cui molti scelgono Mykonos. Ed è giusto così — è la migliore del Mediterraneo per qualità, varietà e concentrazione.
Paradise Beach è la madre di tutte le party beach: musica sparata a tutto volume dalle prime ore del pomeriggio, feste che finiscono all’alba, cocktail che girano senza sosta. Non è per tutti — ma chi la vuole, la trova esattamente come se l’aspetta. Super Paradise Beach è ancora più trasgressiva, gay-friendly, con un’atmosfera che oscilla tra il glamour e l’eccesso in modo consapevole e divertito.
Per chi vuole qualcosa di più sofisticato, Scorpios a Paraga è il beach club più iconico dell’isola: musica world, arredi boho, sunset ritual con DJ set all’imbrunire e una clientela internazionale che sa distinguere tra fare serata e fare baldoria. Nammos a Psarou è il salotto del jet set — prezzi stratosferici, yacht ormeggiati a pochi metri dalla riva, un livello di ostentazione che ha una sua estetica precisa.
I bar di Chora restano aperti fino all’alba. La città non dorme mai in luglio e agosto — e questo, a seconda di chi sei, è un pregio o un difetto.
Le spiagge tranquille: esistono, bisogna cercarle
La Mykonos silenziosa esiste. Bisogna solo sapere dove guardarla.
Agios Sostis (qui sotto) nella costa nord, è la più autentica: niente lettini, niente ombrelloni, niente musica. Solo sabbia fine, acqua cristallina e la taverna Kiki’s sopra la spiaggia — senza elettricità, senza prenotazioni, con una lista su carta dove scrivi il tuo nome e aspetti il tuo turno. Vale ogni minuto di attesa.
Fokos, sempre a nord, è raggiungibile solo in scooter su una strada sterrata. Non ci sono strutture, il vento può essere forte, ma nelle giornate tranquille è uno dei posti più belli dell’isola — e in agosto ci sono comunque poche persone.
Elia Beach (qui sotto) è la spiaggia più lunga di Mykonos — 800 metri di sabbia dorata sulla costa sud-orientale, Bandiera Blu, raggiungibile solo in taxi boat o in auto. Essere l’ultima fermata dei taxi boat la rende paradossalmente una delle più tranquille: chi non ha voglia di organizzarsi non arriva fino in fondo.
Agrari, vicina a Elia, è rimasta quasi uguale nel tempo: nessuna ostentazione, nessuna musica assordante, una taverna con cucina di casa. È la spiaggia preferita di chi conosce Mykonos davvero.
Lia, sulla costa sud-orientale, è una piccola baia con fondale perfetto per lo snorkeling — grotte e cunicoli sommersi, acqua di una trasparenza quasi fastidiosa. Non è raggiungibile con i mezzi pubblici: bisogna noleggiare uno scooter o un’auto.
Delo: l’isola sacra a dieci minuti di barca
A dieci minuti di barca dal porto di Mykonos c’è Delo — uno dei siti archeologici più importanti del mondo antico e Patrimonio UNESCO. Era il centro religioso delle Cicladi nell’antichità, sede del santuario di Apollo, e la leggenda vuole che fosse l’isola dove nacquero Apollo e Artemide.
Oggi è disabitata — non si può dormire, si può solo visitare. Le rovine includono la Terrazza dei Leoni, i mosaici delle case private, il Teatro antico e il tempio di Apollo. È uno dei contrasti più netti di tutto il Mediterraneo: a dieci minuti dalla Mykonos dei beach club e delle feste, un’isola dove regna un silenzio di tremila anni.
Le barche partono ogni mattina dal Vecchio Porto di Chora. Vale mezza giornata — e cambia completamente la prospettiva sull’isola.
Info pratiche
Come arrivare
Voli diretti dall’Italia con Ryanair, easyJet, Volotea e charter stagionali da Milano, Roma, Bologna, Torino, Venezia. In alta stagione i voli sono frequenti e convenienti se prenotati con anticipo. In traghetto dal Pireo circa 5 ore in aliscafo.
Quando andare
Giugno e settembre per chi vuole vivere l’isola senza la pressione di agosto. Luglio e agosto per chi vuole la versione piena — nightlife, beach club, il meglio e il peggio di Mykonos tutto insieme. Maggio per chi vuole Chora quasi per sé.
Come muoversi
Scooter per le spiagge nord e le zone remote. Taxi boat dal porto di Platis Gialos per le spiagge sud. Bus per Ornos, Platis Gialos e Ano Mera. A piedi per Chora — i vicoli non sono percorribili in scooter.
Quanto si spende
Tanto. Mykonos è cara per definizione — alloggi, ristoranti, beach club. Il modo per contenere i costi è prenotare presto, scegliere alloggi a Ornos o Ano Mera invece che a Chora, e alternare i beach club con le spiagge libere del nord.
Foto MarketingGreece
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