10 trekking da fare almeno una volta nella vita

Le Ande, Perù

La meta è ovviamente il Machu Pichu, la città perduta degli Inca. Il viaggio passa attraverso deserti e foreste tropicali con vista su vette innevate. Normalmente guide e organizzazioni partono e arrivano da Cuzco, l'antica capitale dell'impero, ma attenzione: i permessi per le 'spedizioni' sono rilasciate con il contagocce ed è sempre meglio muoversi con alcuni mesi di anticipo rivolgendosi a una delle numerose organizzazioni in loco.

Credits: FlickrCC-Jrubinic
Le Ande, Perù
La meta è ovviamente il Machu Pichu, la città perduta degli Inca. Il viaggio passa attraverso deserti e foreste tropicali con vista su vette innevate. Normalmente guide e organizzazioni partono e arrivano da Cuzco, l'antica capitale dell'impero, ma attenzione: i permessi per le 'spedizioni' sono rilasciate con il contagocce ed è sempre meglio muoversi con alcuni mesi di anticipo rivolgendosi a una delle numerose organizzazioni in loco.
Credits: FlickrCC-Jrubinic
Annapurna, Nepal
Da un punto di vista puramente culturale, turistico e geologico, un trekking nella regione dell'Annapurna non ha pari: intorno al gigante Himalaya c'è di tutto, dalle foreste di bambù ai deserti sassosi. Tra le destinazioni più gettonate c'è il famoso passo Thorung (5368 metri) da cui l'alba è impareggiabile, con il sole che sorge come un'enorme arancia dalle vette innevate: di qua e di là ci sono circa 200 chilometri di percorsi disseminati tra le due valli formate dai fiumi Marsyangdi e Kali Ghandaki.Credits: FlickrCC: Mike Behnken
Il Cervino (o Matterhorn in tedesco, Cervin in francese)
Una delle più riconoscibili (se non la più riconoscibile) montagne europee. Accoccolata nel cuore delle Alpi, è la culla dell'alpinismo e per molti la sua ascensione è un omaggio alla storia di questo sport e un ritorno alle origini della tradizione. Ma non è obbligatorio scalare: ci sono ben 400 km di sentieri di ogni tipo, da quelli sempre oltre i 3.000 metri a quelli facili per famiglie. Per cominciare? La gran Balconata segue il sentiero n° 107, un anello che tocca i Comuni di Antey-Saint-André, La Magdeleine, Chamois, Valtournenche e Torgnon e poi continua attraverso i comuni di Châtillon, Saint-Vincent ed Emarèse fino al Col Tzucore. Se invece si preferisce il versante svizzero basta scaricare la mappa dal sito ufficiale di Zermatt e prendere la propria strada.Credits: FlickrCC: Problemkind
Damavand, Iran
I monti Elburz svettano tra il mar Caspio e Teheran, e tra questi si stagliano i 5795 del Damavand, la cima più alta del medio oriente con i suoi vapori che salgono dalle sorgenti calde e avvolgono i ghiacciai in vetta. Un trekking verso la sua cima non è tecnicamente difficile, ma è senza dubbio impegnativo dal punto di vista fisico: i beginners di solito prendono la strada del versante sud, e scelgono i mesi di luglio e agosto quando le temperature sono ideali. Per qualsiasi informazione c'è il sito ufficiale delle guide locali.Credits: FlickrCC-Ninara
Monte Elbrus, Russia
Il faro che svetta sul caucaso, tra Europa e Asia (anzi, con i suoi 5642 metri, tecnicamente è la montagna più alta d'Europa). L'atmosfera creata da turchi, georgiani, azeri e russi che vivono sulle sue pendici è impagabile, l'ascensione tecnicamente non difficile per escursionisti esperti e allenati e ci sono anche un sacco di possibilitò per fare scialpinismo e snowboard fuoripista su versanti davvero selvaggi. Attenzione però: la zona è raggiungibile solo da Mosca, e la burocrazia è sempre una scocciatura: per l'organizzazione del viaggio sempre meglio affidarsi a qualche agenzia esperta e consolidata.Credits: FlickrCC: Ilya Bogin
L'Everest, Nepal
C'è bisogno di scrivere perché? 8856 metri sul livello del mare, la montagna più alta del mondo, il sogno di ogni escursionista e scalatore (son più di 2000 quelli che sono arrivati in vetta tramite il South Col), l'avventura da fare almeno una volta nella vita. Si può fare? Sì, fino al campo base, se si è allenati ad andare per montagne, si può fare. Serve comunque prepararsi per tempo: i mesi migliori sono da marzo a maggio (quando comincia la stagione dei monsoni) e da settembre a ottobre (quando le temperature arrivano sotto lo zero) ed è sempre consigliabile affidarsi a una guida locale. L'elenco di quelle certificate si trova sul sito della Trekking Agencies Association of Nepal (TAAN).Credits: FlickrCC: Mahatma4711
Cilaltépetl e Iztaccíhuatl, Messico
Nel cuore del Messico (il Citlaltepetl si trova tra Puebla e Veracruz, l'Iztaccihuatl a sudovest di Città del Messico), sono la terza e la settima montagna più alte del nordamerica, sono due vulcani e sono senza dubbio tra le scalate più affascinanti del centroamerica. Ah, il nome Iztaccíhuatl significa "donna bianca" e in effetti da lontano la sua vetta sembra proprio una donna addormentata. I momenti migliori vanno da ottobre ad aprile ma attenzione, non è un trekking alla portata di tutti: servono giorni di acclimatamento, e non a caso è una destinazione molto amata dagli ice-climbers per i suoi ghiacciai.Credits: FlickrCC: Sergio Kasusky
Kilimanjaro, Tanzania
Ok, lo sappiamo bene, è la montagna più alta dell'Africa (5899 metri) nel nord della Tanzania, vicino al confine con il Kenya. La strada più gettonata per arrivare alla sua vetta livellata è la Machame Route (nota anche come Coca-Cola route, vista la popolarità, il traffico, la presenza di rifugi con tutti i comfort - per la zona - a prezzi da grand'hotel). Lungo il percorso (non semplice, come non può essere semplice un'ascensione del genere) ci sono spettacolari panorami su Mawenzi e la possibilità di ammirare animali e uccelli della savana africana. Poi comincia la parte più impegnativa che passa dal Barranco Camp, si dirige verso il cratere del vulcano Kibo (4695 metri) e da qui, con un po' di fortuna, fino a Uhuru Peak, il tetto dell'Africa (5.896 ). Per ogni tipo di informazione e per l'aiuto di guide locali ci si può rivolgere all'organizzazione ufficiale Tanzania Parks.Credits: FlickrCC: Hyperfocaldistance
Picco Hùjtnij, Mongolia
Noto anche come picco dell'Amicizia, è il punto più alto della Mongolia, all'interno dei Tavan Bogd Uul (cinque santi), le 5 vette che segnano il confine tra Cina, Russia e Mongolia. Per arrivarci servono giorni di viaggio nell'infinita steppa verde dei nomadi mongoli e kazaki, una delle ultime, vere regioni inesplorate della terra ai piedi dei monti Altai. C'è anche chi si avventura a scalarne la cima sempre innevata, ma è roba da alpinisti esperti. Serve aiuto per organizzare il viaggio? Adventure Consultants organizza più o meno una spedizione all'anno, con partenza da Ulan Bator.Credist: FlickrCC: Martin55
Denali, Alaska
Il monte McKinley, o Denali in lingua Athabascan, con i suoi 6194 è la montagna più alta del nordamerica e soprattutto dalla base alla vetta sono 5490 metri, il più alto dislivello affrontabile al mondo. Ma non è solo questo: per molti scalatori è una destinazione magnetica ma attenzione, i mesi buoni sono solo maggio e giugno, prima che la sua natura diventi troppo pericolosa. Per informazioni davvero aggiornate è bene rivolgersi al sito Denali National Park Hiking Guide.Credits: FlickrCC Salil Wadhavkar

Ci sono posti che sogni anche di notte. Strade evidenziate sulla mappa dei desideri. Montagne che le guardi e trattieni il respiro. Panorami che hai già visto nella mente prima ancora di vederli con i tuoi occhi. Ci sono viaggi che bisogna fare, almeno una volta nella vita. Ne abbiamo scelti 10, non impossibili, tutti pieni di fascino, di colori, di sensazioni, di natura, di umanità.

E voi, quali avete fatto? Quali volete fare? E quali altri sognate di fare, prima o poi?

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