Fitness all’aperto: lo Street Workout

Street Workout Calisthenics

In poche parole: si tratta di fare ginnastica in strada. Ma non è così banale e anzi, in questa tendenza dello Street Workout ci sono molti aspetti interessanti per chi ama tenersi in forma all’aperto.

In America, dove la moda è esplosa verso il 2010 dopo i primi video su Youtube di Hannibal For King, lo chiamano Street Workout o anche Ghetto Workout, visto che proprio nei ghetti delle metropoli USA è nata la moda di ritrovarsi nei parchetti a fare esercizi fisici come piegamenti sulle braccia o trazioni alla sbarra. Ma l’abitudine non è solo a stelle e strisce: anche nei paesi dell’Est europa sbarre, parallele e altre strutture dei percorsi vita non mancano mai nei cortili dei condomini fin dai tempi dell’Unione Sovietica, ed è normale ritrovarsi ad allenarsi per strada.

In fondo quello che fanno, a est come a ovest, non è altro il vecchio calisthenics, o la ginnastica calistenica: la parola deriva dal greco antico “kalos“, bellezza, e “sthenos“, forza, e non è nient’altro che l’allenamento dei soldati spartani in preparazione alla battaglia delle Termopili contro i persiani di Serse nel 480 a.C. Oppure la ginnastica che si faceva una volta alle scuole medie, quella che prevedeva le parallele, il quadro svedese e di arrampicarsi sulla corda e sulle pertiche.

Tutte cose che poi tocca fare quando si partecipa a gare come la Spartan Race, in fin dei conti.

Paradossalmente proprio mentre tutti quegli attrezzi sparivano dalle palestre scolastiche, l’allenamento funzionale e senza sovraccarichi è tornato in voga in molti fitness club e anche in strada; e non è altro che la versione ‘XXI secolo’ della base dei programmi di educazione fisica di massa in voga tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Per capirsi: non siamo nemmeno dalle parti dei bodybuilders anni Ottanta che si ritrovavano a Venice Beach a pompare i muscoli fino a farli esplodere. In questo movimento dello Street Workout da un lato c’è l’idea della crew, del gruppo che si ritrova per passare il tempo esattamente come fanno quelle di appassionati del Parkour; dall’altro lato c’è un allenamento puramente funzionale, che parte dai movimenti base come lo squat, i piegamenti sulle braccia e le trazioni alla sbarra e poi evolve in figure sempre più complesse e impegnative come la Human Flag, la bandiera umana al palo, o i piegamenti delle braccia sulla verticale.

Sembra la ginnastica artistica? Sì, è vero, la base è quella, e non è affatto semplice imparare i movimenti fondamentali: l’allenamento a corpo libero può essere più impegnativo, per muscoli, tendini e articolazioni, di un allenamento con sovraccarichi alle macchine, e nonostante il fascino di questa idea di stile di vita e di fitness libero e alternativo, conviene andare per gradi.

Credits: FlickrCC Emiliy Etienne Photpgraphy

©RIPRODUZIONE RISERVATA