Le migliori palestre di roccia indoor d’Italia

Salewa Cube - Bolzano

A Bolzano il Salewa Cube, lungo l'autostrada, entra di diritto tra le prime palestre d'Europa: ha un'enorme porta all’entrata della palestra di roccia che, nei giorni di bel tempo, rimane aperta perché i climber abbiano la sensazione di essere all'aperto, aumentando la luce naturale e riducendo la concentrazione di polvere di magnesite. Accoglie fino a 250 arrampicatori in contemporanea, conta più di 2000 mq di superficie arrampicabile e 180 diverse vie di arrampicata dal 4 grado all'8c.

Salewa Cube - Bolzano
A Bolzano il Salewa Cube, lungo l'autostrada, entra di diritto tra le prime palestre d'Europa: ha un'enorme porta all’entrata della palestra di roccia che, nei giorni di bel tempo, rimane aperta perché i climber abbiano la sensazione di essere all'aperto, aumentando la luce naturale e riducendo la concentrazione di polvere di magnesite. Accoglie fino a 250 arrampicatori in contemporanea, conta più di 2000 mq di superficie arrampicabile e 180 diverse vie di arrampicata dal 4 grado all'8c.
Sportler Climbing Center - Treviso
A Treviso da qualche anno è stato inaugurato lo Sportler Climbing Center (Via Eroi di Podrute 2) con il muro più grande d'Italia con 2000 metri quadri arrampicabili, pareti con un’altezza media che varia tra i 10 e i 20 metri e difficoltà dal 3° grado superiore all'8c, su tutte le inclinazioni. Come non bastasse, anche 600 mq totali di parete da bouldering, macchine all’avanguardia e perfino una parete in plexiglass trasparente per letteralmente 'arrampicarsi sui vetri'. I corsi (alpinismo, vie ferrate, arrampicata, alta montagna, canyoning, scialpinismo e arrampicata su ghiaccio) vengono tenuti dalle Guide Alpine X Mountain.
Way Out - Milano
Uno dei luoghi culto del climbing a Milano è certamente il centro Way Out (Via Sapri 64), molto conosciuto per la professionalità dei suoi istruttori che offrono numerosi corsi di diverso genere e per la qualità della struttura - oltre 4000 prese - che ospita spesso gare per professionisti e tappe del circuito Boulder Ring.
Rock Spot Gym - Milano
A Milano ci sono due palestre della medesima catena, la Rock Spot Gym. Una in Via Mecenate, zona sud-est, e l'altra a Pero, in zona nord ovest. Questa, la palestra più recente, è la più grande di Milano con un totale di 153 vie e un'infinità di corsi per ragazzi e adulti oltre ad un'attività di accompagnamento outdoor nella bella stagione. A Milano infine non si può poi dimenticare Passaggio Obbligato in Via Imbriani, il luogo culto del bouldering in Italia.
Rock & Walls - Roma
A Roma, all’interno del Club Lanciani, la palestra Rock & Walls (Via Pietralata 135, Roma) ha ristrutturato completamente la zona dell’arrampicata creando una grande sala del boulder da 300 mq totalmente arrampicabili, oltre 2000 prese e un solo unico materassone di quasi un metro di spessore a proteggere dalle cadute. Le altezze raggiungono i sei metri, con aree di diverse inclinazioni per tutti i livelli di capacità. C’è anche un cosiddetto tunnel lungo 35 metri dove sono state attrezzate sia le pareti che il soffitto. L’offerta del club comprende scuole per principianti, stage per esperti, lezioni private, uscite su roccia naturale e serate di prova gratuite. A Roma bisogna segnalare anche Movimento Verticale in Via Molajoli e Vertigo2000 all'Acqua Marcia.
King Rock - Verona
A Verona c'è il King Rock (Via Ca’ di Mazzè 21, Palazzina di Verona), uno dei centri di arrampicata indoor più completi d’Europa (sabato e domenica ingresso gratuito): la struttura è alta da 12,5 a 14 metri con 1100 mq arrampicabili e 150 vie diverse di tutte le difficoltà. Un vero muro che spazia dal verticale allo strapiombante (cioè con inclinazione superiore ai 90°), dal facile al difficilissimo. Si aggiungano a questi anche 350 mq e 2800 prese per il bouldering.
Olympic Rock - Trieste
A Trieste la struttura del Pala Rock viene gestita dall'associazione Olympic Rock (Via Frescobaldi), è aperta dal lunedì al venerdì sera, ha oltre 1000 mq di parete (tra cui il famoso Muro di Domio) e un'infinità di strutture per il boulder.
Climbing Training - Firenze
Le strutture per l'arrampicata nel Palazzo dello Sport di Firenze sono gestite dalla sezione climbing del CAI locale. C'è un'ampia zona bouldering con più di 80 problemi tracciati dal 5a all’8a e numerosi circuiti per la resistenza di tutte le difficoltà; una parete verticale di 12 metri (con più di 25 vie tracciate dal 5a al 7a), una parete leggermente inclinata (con 16 vie, dal 5b al 7c) e un grande strapiombo di oltre 20mt di sviluppo (con circa 15 vie dal 6b all’8b e oltre).
Carchidio Strocchi - Faenza
La più grande palestra della Romagna. La Carchidio Strocchi a Faenza ogni anno presenta pareti nuove, frutto dell'impegno dello staff e della dirigenza che reinveste tutti gli utili per migliorare la struttura. Ha ospitato anche i Campionati Italiani Speed.
Palavela - Torino
A Torino l'ex PalaVela di Via Tazzoli ospita la più grande palestra indoor di roccia del Piemonte con 1500 mq di superficie, 1000 mq di boulder e muri alti 12 metri.
Boulder & Co - Agrate Brianza (MB)
Aperta da un paio d'anni, circa 1000 metri quadri di superficie scalabile con circa 10.000 prese sempre montate, è diventata un caso di scuola non solo per la qualità delle strutture e la varietà di corsi e attività ma anche per il trend di tesserati e partecipanti in costante e forte crescita. Ne abbiamo parlato qui

Per arrampicare o fare bouldering con il brutto tempo e il freddo c’è chi cerca pareti in posti caldi come nella zona di Cala Gonone o Cala Luna in Sardegna o a San Vito Lo Capo in Sicilia, oppure chi si rivolge alle palestre indoor con pareti artificiali che permettono di migliorare tecnicamente, di tenersi allenati e di divertirsi.

> Leggi anche: Arrampicata per principianti: la guida al climbing dalla A alla Z

Oltre che nelle palestre di arrampicata, le pareti per il climbing con appigli (per le mani) e appoggi (per i piedi) artificiali in resina si trovano ormai anche nei normali centri fitness: l’importante è che le pareti siano poste in sicurezza attraverso una serie di chiodi, moschettoni e corde da montagna ai quali vincolare l’imbracatura indossata da chi si arrampica, che sotto a fare assistenza non ci sia un generico personal trainer della palestra ma un istruttore specializzato o una guida alpina e nel caso del bouldering (l’arrampicata su un masso senza imbracatura), che alcuni materassi di sicurezza vengano posti sotto la parete per attutire eventuali cadute da altezze che comunque non superano i tre-quattro metri.

> Leggi anche: 4 motivi per cui cominciare ad arrampicare fa bene

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