5 modi per capire se la tua frequenza cardiaca è sana

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Le dimensioni di un cuore umano corrispondono a quelle di un pugno.
Il cuore è un muscolo che batte ininterrottamente e garantisce, in questo modo, la continua circolazione di sangue ossigenato nell’organismo.

La frequenza cardiaca corrisponde al numero di contrazioni del cuore al minuto, e controllarla mentre si è a riposo dà giuste indicazioni sulla buona salute del vostro organismo.
Riscontrare un’alta frequenza cardiaca a riposo, sia negli uomini, sia nelle donne, significa essere soggetti ad un alto rischio di cardiopatie che possono anche portare alla morte. È, pertanto, fondamentale verificare periodicamente la propria frequenza cardiaca e riportare immediatamente al medico curante eventuali anomalie.

La frequenza cardiaca si rileva calcolando il numero di battiti al minuto attraverso il pulsare delle arterie. Questa indagine può avvenire su ogni punto del corpo in cui l’arteria si trovi vicina alla superficie.

Il rilevamento della frequenza cardiaca viene effettuato attraverso una pressione sulla zona scelta della punta del dito indice e del dito medio.

 

 

I 5 metodi per capire se la frequenza cardiaca è sana

È particolarmente diffuso il metodo di rilevamento della frequenza cardiaca attraverso il controllo del polso su cui si può facilmente rilevare l’arteria radiale. Appoggia indice e medio sul polso, circa 2 cm sotto la mano, sulla prosecuzione del dito indice.
Presta attenzione a non fare troppa pressione e conta 90 battiti al minuto.
Non ti spaventare se ti servirà qualche secondo prima di avvertire la pulsazione, potrà essere necessario muovere le dita per trovarla.

È possibile procedere anche con un controllo

  1. sul collo, attraverso l’arteria carotidea;
  2. sul gomito, attraverso l’arteria brachiale;
  3. sull’inguine, rilevando l’arteria femorale.

Per misurare la frequenza cardiaca attraverso l’arteria carotidea del collo, appoggia il dito indice e il dito medio su un lato del collo, qualche centimetro a lato del pomo d’Adamo. Una volta identificato il pulsare dell’arteria, senza fare troppa pressione, conta i battiti per un minuto.

In realtà, puoi procedere alla rilevazione della frequenza cardiaca anche per un periodo di tempo inferiore ai 60 secondi. Puoi, infatti, misurare la frequenza per 10, 15 secondi, e poi moltiplicare il valore rilevato per la corrispondente frazione di minuto, ottenendo così il valore di frequenza cardiaca, in battiti al minuto.

Il quinto metodo per rilevare la tua frequenza cardiaca si avvale dell’aiuto di uno strumento, il cardiofrequenzimetro, molto utilizzato da chi pratica sport, sia a livello amatoriale, sia a livello agonistico. Questo strumento permette di monitorare, in maniera costante, la frequenza cardiaca, nel corso di un allenamento.

 

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Per misurare in maniera corretta la tua frequenza cardiaca sarà necessario metterti a riposo. È infatti riconosciuto che la frequenza cardiaca varia in base al livello di attività. Anche solo stare in piedi può alterarla, facendola aumentare. In realtà, anche le forti emozioni o le sensazioni di stress, ansia e rabbia, possono alterarla.

Per fare, dunque, un’indagine accurata e attendibile, prima di procedere al rilevamento, assicurati di esserti riposato per qualche minuto. È consigliabile misurare la frequenza cardiaca di mattina, subito dopo il risveglio. Abbi cura di procedere prima di fare colazione e, in particolare, prima di aver bevuto caffè. L’assunzione di caffeina, infatti, può far aumentare la frequenza cardiaca.

Possono avere influenza sulla tua frequenza cardiaca anche le condizioni di temperatura dell’ambiente: se ti trovi, infatti, in un ambiente troppo caldo o particolarmente umido, la tua frequenza può alterarsi sensibilmente.

 

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Qualche dato

È importante sapere che la normale frequenza cardiaca per un adulto è tra i 60 e i 100 battiti al minuto. Per un bambino, invece varia ed è nomale tra i 70 e i 100.

Qualora la tua frequenza cardiaca superasse gli 80 battiti al minuto, è consigliabile un consulto con il medico di famiglia che deciderà se inviarti da un cardiologo. Infatti, un’alta frequenza cardiaca può facilmente indicare nel soggetto in esame un rischio di disturbi al cuore.

Nel caso di alta frequenza cardiaca, il cuore lavora molto di più rispetto al normale per mantenere un battito costante a riposo. Una frequenza alta può configurarsi come un fattore di rischio per cardiopatie ischemiche, obesità e diabete.

Una frequenza cardiaca che, invece, sia inferiore a 60 battiti al minuto non indica nessun disturbo in particolate. Soprattutto se pratichi sport in modo frequente e costante, potresti rilevare anche 40 battiti al minuto.

Chi decide di monitorare la propria frequenza cardiaca deve sapere che esistono alcuni farmaci che potrebbero alterarla. Tra questi, i famaci per la toroide e gli stimolanti, ma è buona norma chiedere al proprio medico di famiglia.

Ti consigliamo di non procedere ad un’indagine per verificare la tua frequenza cardiaca se sei febbricitante. Se sei un fumatore o bevi troppo alcol, devi sapere che la frequenza cardiaca potrebbe essere inficiata da questi elementi.

Per mantenere una frequenza cardiaca sana, è consigliabile fare molta attività fisica regolare che rinforza il sistema cardiovascolare e allena il cuore che, in questo modo, non avrà bisogno di lavorare troppo per mantenere attiva la circolazione.

 

 

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