Il tramezzino compie 100 anni: ecco come trasformare il classico di Mulassano nello spuntino perfetto per lo sport

Mentre l'Italia celebra il secolo di vita del tramezzino, nato al Caffè Mulassano di Torino nel 1926, noi ci chiediamo: può questo classico da bar diventare un alleato per chi fa sport? Tra dispute storiche e biochimica del pane morbido, scopriamo come progettare il "fuel" perfetto per i tuoi muscoli.

Tramezzino

100 anni fa a Torino. Correva l’anno 1926 quando al Caffè Mulassano di Torino veniva servito per la prima volta quello che Gabriele D’Annunzio avrebbe battezzato “tramezzino”. Cent’anni dopo, questa icona della gastronomia veloce italiana vive una seconda giovinezza. Ma per chi pratica sport o semplicemente vuole mangiare in modo sano, il tramezzino è spesso visto come un “peccato di gola” da bar: troppa maionese, pane raffinato e digeribilità incerta. Eppure, il modo migliore per celebrare questo secolo di storia è evolverlo in chiave tecnica.

La grande diatriba intorno al Tramezzino: Torino o Venezia?

Sebbene Mulassano a Torino ne abbia registrato l’intuizione nel 1926 (importando l’idea dei piccoli sandwich da New York), Venezia non ci sta. All’ombra del Campanile di San Marco, il tramezzino ha trovato una sua patria spirituale: qui è diventato “panciuto”, umido, quasi un oggetto di culto architettonico.

Tramezzino

Tuttavia, come spesso accade nel cibo, la verità è fluida. Se Torino ha dato il nome “autarchico” e l’eleganza sabauda, Venezia ha regalato la popolarità. Ma a noi sportivi interessa un altro aspetto: quella morbidezza tipica, che sembra così poco “dietetica”, nasconde in realtà un vantaggio biochimico non indifferente.

La biochimica del pane morbido: perché funziona sotto sforzo?

Dal punto di vista nutrizionale, il pane per tramezzini è un carboidrato ad alto indice glicemico (IG). Di solito, questo è un difetto, ma non per chi fa sport:

  1. Digestion Speed (Velocità di Svuotamento Gastrico): quando siamo sotto sforzo, il sangue viene deviato dai visceri ai muscoli. Un pane croccante, ricco di fibre e crosta, richiede un lavoro meccanico (masticazione) e biochimico (digestione) molto lungo. Il pane morbido del tramezzino, privo di crosta, si trasforma rapidamente in glucosio disponibile, riducendo il rischio di pesantezza gastrica.

  2. Facilità di deglutizione: se hai il fiato corto durante un’escursione, masticare una baguette è una sfida. La consistenza del tramezzino permette una deglutizione sicura anche in movimento, mantenendo costante l’apporto di zuccheri al cervello e ai muscoli.

L’aspetto nutrizionale: trasformarlo da “snack” a “fuel”

Per rendere il tramezzino un pasto sano, dobbiamo agire sulla farcitura, trasformandola in un mix bilanciato di macronutrienti:

  • Sostituire la “colla” (Maionese): la maionese classica è un’emulsione di olio e uova ricca di grassi che rallentano la digestione. Per lo sport, usiamo l’avocado schiacciato (grassi monoinsaturi che proteggono il cuore) o lo yogurt greco (proteine nobili e cremosità senza grassi saturi).

  • La Proteina pulita: evitiamo i salumi eccessivamente processati. Puntiamo su salmone affumicato (Omega-3 antinfiammatori), bresaola (ferro e proteine) o hummus di ceci (carboidrati complessi e fibre).

  • Micronutrienti e Idratazione: inserire foglie di spinacino o rucola non dà solo croccantezza, ma fornisce quella quota di magnesio e potassio persa con il sudore.

Tramezzino

2 Versioni “sport-approved”

  1. Il “Trekking Torino” (energia prolungata): pane integrale (per un rilascio più costante), burro di arachidi (proteine e grassi buoni) e fettine di mela. Un omaggio alla merenda di una volta, ma con un profilo tecnico perfetto per la resistenza.

  2. Il “Venezia Recovery” (post-sforzo): pane bianco, ricotta (proteine a rapida assimilazione), tonno naturale e pomodorini secchi (ricchi di licopene e sali minerali).

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Conclusione

Cent’anni e non sentirli. Festeggiare il tramezzino di Mulassano significa capire che anche un classico può essere “performante”. La prossima volta che prepari lo zaino, non guardarlo come un ripiego: se progettato bene, il tramezzino è la perfetta sintesi tra storia italiana e necessità biochimica.

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